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L'orgoglio, il genio e il gruppo: Chiaramonti 1 - Benetutti 0! PDF Stampa E-mail
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Mercoledì 18 Marzo 2009 22:20

di Alessandro Farris
con la collaborazione di Matthew Donadu

Chiaramonti, Campo Sportivo "Paris de Cunventu", Domenica  15 Marzo 2009


Mantiene tutte le aspettative della vigilia l'attesissimo scontro al vertice tra i biancocelesti e il Benetutti. Non s'era mai vista sulle tribune una così folta cornice di pubblico; un autentico "dodicesimo uomo" schierato dai padroni di casa, per la soddisfazione di tutta la dirigenza, che ha trascinato la squadra verso la vittoria di questa importantissima gara. Gli avversari, tatticamente ben disposti in campo, come da pronostico hanno messo sul terreno di gioco tutti gli abbondanti mezzi tecnici di cui disponevano.


A tracciare il solco tra le due squadre ci ha pensato la fame di vittoria di questo gruppo fantastico, un coraggio leonino e una caparbietà che, ben più di quanto possa dire il risultato, legittimano la posizione occupata in classifica. La difesa, dopo la "pausa di riflessione" autoconcessasi la scorsa settimana, non ha dato scampo ai forti attaccanti ospiti, respingendo tutti gli assalti con una determinazione e una concentrazione disarmanti.

Il centrocampo, con un Lumbardu in gran spolvero (premiato "Man of the match" dal nostro amico collaboratore Michael Harris), ha per lungo tempo letteralmente dominato la scena, imponendo un pressing asfissiante ai portatori di palla avversari. L'attacco, da par suo, ha saputo tener alta la formazione del castello, tenendo palla in avanti e producendo numerose occasioni da rete. Il risultato è stato che, per larghi tratti della partita, il Chiaramonti ha schiacciato nella propria metà campo il Benetutti; e solo il caso ha voluto che il goal-partita arrivasse allo scadere, con una splendida invenzione di mister Falchi.

La formazione

S.C. Chiaramonti: 1 Giovanni Brundu, 2 Alessandro Farris, 3 Gabriele Sini, 4 Luca Lumbardu, 5 Beniamino Oggiano, 6 Eugenio Brunu, 7 Marco Biddau, 8 Danilo Sanna, 9 Christian Mura, 10 Ivano Falchi, 11 Giuseppe Solinas.
A disposizione: 12 Manuel Accorrà, 13 Gabriele Gentili, 14 Luciano Donadu, 15 Carlo Pinna, 16 Manuel Brunu, 17 Sandro Satta, 18 Oscar Soma.

La partita

All'ombra del castello, in una giornata "sereno variabile", si presentano i rossoblu (per l'occasione, data la somiglianza dei colori sociali delle due squadre) del Benetutti, forti del rotondo sei a zero tra le mura amiche nel derby col Bono e ora a una sola lunghezza di ritardo dal Chiaramonti. L'atmosfera che li accoglie è tutt'altro che ospitale: i tifosi biancocelesti, infatti, hanno gremito sia la tribuna, in ogni ordine di posti, sia gli spazi attigui a tutto il rettangolo di gioco, armati di sciarpe e bandiere, trasformando il catino anglonese in una sorta di bolgia. Il colpo d'occhio per gli avversari è devastante. "Lasciate ogni speranza, voi ch'entrate..." sarebbero state sicuramente le parole che il Sommo Poeta avrebbe utilizzato per descriverlo.

Galvanizzati dalle parole di incitamento di mister Falchi nel pre-gara, alle 15:05 l'undici del Chiaramonti si presenta al centro del campo per il consueto lancio della monetina, che assegna il calcio d'inizio agli ospiti. Al 1' i padroni di casa sono già in avanti: Oggiano innesca Falchi con un preciso taglio, palla a Biddau che tira fuori. Al 3' minuto la prima azione degli ospiti: il n. 10, su azione derivante da un precedente calcio dalla bandierina, estrae dal cilindro una fortunosa palombella che per poco non inganna Brundu.

All'8' è ancora uno scatenato Oggiano a liberarsi al centro del campo e a servire Falchi; il suo stop è però impreciso e, in condizioni precarie di equilibrio, non impensierisce il portiere ospite. Gli ultras incitano senza soluzione di continuità i loro beniamini e la squadra risponde con un buon pressing a tutto campo e alcune belle azioni. Al 10' Falchi, con un'azione personale, si beve la difesa rossoblu; ma, al momento di concludere, viene travolto in un primo momento dal portiere. Con uno scatto felino, il nostro attaccante riesce comunque a tirare verso la porta, ma, prima di varcare la linea, il portiere, con un colpo, di reni si rialza e sfoggia una paratona, salvando il parziale.

Ora è un vero e proprio assalto all'arma bianca alla difesa del Benetutti; azioni di prima e verticalizzazioni veloci mettono "in bambola" la retroguardia ospite. Al 15' Mura sfonda sulla fascia sinistra e crossa al centro per l’accorrente Falchi; conclusione di testa ad anticipare il portiere in uscita e che viene neutralizzata con una rovesciata in extremis dal n. 6 del Benetutti.

Il n.9 e il n.7 degli ospiti sono regolarmente fermati in tutte le azioni di contropiede, non riuscendo mai a fare un tiro nello specchio della porta in tutta la prima parte di gara (la solfa non cambierà neanche nel secondo tempo).

Al 29' ancora Falchi, imbeccato questa volta da Sini, viene fermato all'interno dell'area: il signor Balletta, che sicuramente accusa problemi di vista molto gravi, si inventa di sana pianta una punizione dal limite per i biancocelesti. Il mancato rigore, tramutato in calcio di punizione, viene calciato da Oggiano: la sua parabola a scavalcare la barriera sembra perfetta, ma ancora una volta il portiere si supera e para.

Al 40' Sini scodella al centro l'ennesimo calcio di punizione per i padroni di casa: la traiettoria è insidiosa e Mura, da vecchia volpe qual è, ci mette la testa e devia verso la porta. Ancora una volta la fortuna non è dalla nostra parte e la palla finisce di poco alla destra del secondo palo.

L'assalto alla porta del Benetutti continua anche nel secondo tempo. Al 4' della ripresa e da pochi passi, Biddau centra una clamorosa traversa; al 6' un inarrestabile Falchi beffa ancora una volta il suo diretto marcatore; ma la sua conclusione è parata dall'ottimo portiere avversario. All'8' Soma entra al posto di un esausto Solinas. Il Chiaramonti, sospinto dai tifosi, continua a premere alla ricerca del vantaggio. Le punte del Benetutti, escluso il n. 10 che cerca d’inventarsi qualcosa, non pungono minimamente e la porta di Brundu non viene bersagliata neanche da un tiro.

Al 28' Oggiano esce per Manuel Brunu; sarà questo il cambio partita. Il Gerrard dell'Anglona, infatti, al 36', con la coda dell'occhio vede Falchi e lo serve con un lancio col contagiri. La nostra punta ci mette tutta la sua classe e di collo sinistro, dal limite del'area, buca la porta che pareva stregata con un tiro al volo sul palo opposto: 1 - 0!

Delirio della folla! La gioia degli spettatori è incontenibile, tanto che il cancello, quello di fronte al chiosco, sembra cadere sotto il peso dei tifosi arrampicativisi sopra per stringersi in un abbraccio con i giocatori festanti. Da segnalare che in precedenza l'arbitro aveva espulso l'allenatore del Benetutti, giustamente redarguito dal nostro guardalinee, e il nostro dirigente in panchina Pischedda (ingiustamente). Al 40' Farris, vittima di un crampo al polpaccio, lascia il posto a "Gabrielone" Gentili, addetto alle pubbliche relazioni. Durante la sostituzione lo stesso Farris viene ammonito per perdita di tempo (non aveva sentito l'arbitro; ma tant'è...).

Al 45' anche Brunu si aggiunge alla lunga lista degli ammoniti di questa gara. Dopo ben 7' minuti di recupero, il signor Balletta (voto 4) decreta il termine delle ostilità. Segnaliamo inoltre la memoria labile degli ospiti. Che, non avendo probabilmente inserito alimenti ricchi di fosforo nella loro dieta, hanno dimenticato il trattamento riservatoci nella gara di andata; quando, in vantaggio di due reti e a un quarto d'ora dalla fine, lanciarono palloni in campo per perdere tempo. Di rigore la restituzione del favore, con allegati cordiali saluti.

Forza!

Il servizio fotografico è di Tinuccio Pinna; le foto della ricca galleria sono di Micky Harris. Li ringraziamo entrambi.
 

Per entrare nella galleria di foto, cliccare qui.

La tabella con risultati e classifica pubblicata sulla Nuova Sardegna Lunedì 16 Marzo 2009

 

Ultimo aggiornamento Domenica 04 Ottobre 2009 10:05
 

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