Home
 
1966 - La Festa "de sos bajanos", 1a parte PDF Stampa E-mail
Valutazione attuale: / 15
ScarsoOttimo 
Lunedì 07 Settembre 2009 21:47

Una quarantina di anni fa, proprio in questo periodo, si sviluppò sulle colonne della Nuova Sardegna una polemica vivace fra il parroco e il giornalista corrispondente da Chiaramonti. E cioè col sottoscritto.

Ne diamo conto, non per rispolverare un fatto che da tempo è stato relegato nel dimenticatoio; ma per offrire ai lettori (segnatamente ai chiaramontesi) uno spaccato di quelli che erano allora i rapporti fra la stampa e le istituzioni locali.

Rispetto si; ma niente mosche sul naso. A ciascuno il diritto di dire la propria. Apertis verbis e senza timori reverenziali di sorta.

Pubblicheremo i tre articoli in successione, a distanza di qualche giorno l'uno dall'altro. Oggi cominciamo col primo, che riguarda l'annuncio del programma dei festeggiamenti in onore di San Francesco Saverio, patrono de "sos bajanos". Festa che, da parecchi anni, giace anch'essa relegata nel dimenticatoio.

---

La Nuova Sardegna - Chiaramonti, 18 Agosto 1966

Nei giorni 20, 21 e 22 c.m. si celebrerà la tradizionale "festa de sos bajanos", organizzata da un comitato eletto dai giovani celibi del paese.

Quest'anno, però, la manifestazione avrà una variante alquanto insolita: si celebrerà soltanto la cosiddetta festa "civile" (orchestre, poeti, ecc.) e non anche quella religiosa. Perciò niente vespri, messa solenne e processione in onore di San Francesco Saverio, patrono dei giovani di Chiaramonti.

Il fatto ha destato una certa sorpresa nel paese, poiché, se è vero che i chiaramontesi non sono bigotti e ostentano certa indifferenza per le funzioni religiose, è altrettanto vero che essi sono profondamente attaccati alle tradizioni e non accettano di buon grado che le stesse vengano ignorate o trascurate.

Abbiamo interpellato, in proposito, i rappresentanti del comitato organizzatore, i quali ci hanno detto che l'insolita decisione di non celebrare la festa religiosa è stata presa, loro malgrado, a causa delle eccessive e inaccettabili richieste accampate dal parroco. Questi avrebbe preteso addirittura di essere lui l'intestatario della licenza per le manifestazioni pubbliche, in modo da potere imporre la propria volontà in qualunque momento e in qualsivoglia occasione.

Stando così le cose, i fatti si commentano da sé e noi ci asteniamo dal farlo.

Quindi il programma dei festeggiamenti avrà il seguente svolgimento.

Sabato 20, alle ore 15,30: gara ciclistica con la partecipazione dei migliori corridori isolani reduci dal successo della Cagliari-Sassari. Alle ore 22: spettacolo musicale in piazza, con la partecipazione del complesso musicale "I Twisters" diretto dal maestro Fiori.

Domenica 21, alle ore 18: corse di ragazzi nei sacchi e corse degli asinelli, con ricchi premi per i vincitori. Alle ore 22: spettacolo musicale in piazza. Si esibirà il complesso vocale-strumentale "I Bertas", reduce dal successo del concorso musicale Rca "Sardegna canta".

Lunedì 22, alle ore 22: gara di poesia in lingua sarda con i poeti Tottoni Crobu, Piredda Senior e Piredda Junior. (c.p.)

---

L'articolo ha suscitato la pronta reazione del parroco. Che ha replicato al cronista con una lettera al direttore della Nuova Sardegna, pubblicata il 31 Agosto successivo. E che noi pubblicheremo nei prossimi giorni. (c.p.)

Ultimo aggiornamento Giovedì 22 Novembre 2012 00:18
 

Aggiungi un commento

Il tuo nome:
Indirizzo email:
Titolo:
Commento (è consentito l'uso di codice HTML):