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La Tribuna: Corrales, emozioni e qualche aneddoto PDF Stampa E-mail
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Giovedì 02 Dicembre 2010 20:57

di Mario Unali

Ciao Carlo,

leggere qualcosa di Graziano Dore è sempre emozionante. Bravo e preciso, prezioso affabulatore e conoscitore della materia.

Sono andato tante volte a Punta Corrales e ogni volta ho trovato chiavi di lettura diverse, soprattutto adagiato a terra, a ridosso del bellissimo trilite che emana fascino e rispetto.

 

Accompagnato dal vecchio proprietario ziu Bucianu, che ora non c'è più. Mi raccontava, negli anni passati, di diversi visitatori, non tutti di buone intenzioni. Cercatori di siddados che mettevano a repentaglio eventuali "reperti" ritenuti invece biculos de pedras. Qualcuno, a torto o a ragione ritenuto "studioso di cose sarde", che invece ha manomesso in modo maldestro quella parte dove Graziano Dore ha evidenziato questa sorta di torretta.

Di solito ho trovato accanto al giaciglio dei pastori al seguito del gregge, biculos de pedras, cercando di distinguere quelle che eventualmente potessero aver subito l'intervento dell'uomo per adattarle meglio alle sue esigenze. Una punta, un raschiatoio una modesta ceramica grezza a disegno impresso.

Uno studioso da quelle modeste tracce vi avrebbe scritto un libro, io ci ho fantasticato scrivendoci persino un racconto. Ho conservato qualche foto di quelle meravigliose escursioni, tanto gradite perché gradito è il ricordo di quel tuffo nel passato.

A dimostrazione che gli antichi sardi conoscevano l'astronomia, ti devo dire che il trilite che costituisce il dolmen, è esposto ad Est. Il giorno dell'alba del solstizio estivo, posizionandosi dietro le rovine, il globo solare si posiziona proprio in mezzo al dolmen.

Quelle popolazioni, così ancora oggi in buona parte del pianeta, esprimevano nei confronti della morte, partecipazione e rispetto. Ogni tomba diventava luogo di culto a tutti gli effetti ed essi spesso vi soggiornavano per fare compagnia ai loro cari defunti.

I più furbi (dico io) consumavano abbondanti libagioni e facevano uso di allucinogeni, pretendendo e facendo credere ai vivi che riuscivano a parlare con i loro morti.

Sul sito Corrales ci sono tante osservazioni da fare e qualche aneddoto simpatico. Tipo quello del proprietario che trova un tombarolo di eccezione con una cricca di ragazzi che aveva usato a mettere sottosopra un muro...

Colto sul fatto. il nostro si profonde in mille scuse rimanendo interdetto dall'improvvisa quanto inaspettata apparizione.

Eh! Iscuja unu c....! Como, comente minimu mi che torrat sa pedra a intro su muru”.

Ancora oggi si può osservare in quel tratto di muraglia il pietrame buttato alla rinfusa.

Un saluto Mario

 

Ultimo aggiornamento Lunedì 23 Maggio 2011 21:36
 
Commenti (1)
Preistoria
1 Venerdì 03 Dicembre 2010 00:41
peri52

Sicuramente sono argomenti interessanti, che lasciano stupiti dalla storia del passato. Complimenti a Graziano Dore per il suo lavoro. Posso chiedere come si chiama la bella Signora, in compagnia del Signor Mario Unali. "Già est pagu curiosu Sevadore, cussu de Milan!". Si sono curioso. Se però chiedere il nome di una bella Signora è indelicato, Maestro, per favore cancelli tutto.
Scopriamo il passato per un futuro migliore.
Qui Milano inviato speciale Famiglia Patatu saluta tutti
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La bella signora, di origine nulvese, si chiama Pierina Cagnoni ed è moglie di Mario. Ecco soddisfatta la tua curiosità, caro Tore. Saluti (c.p.)

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