Home
 
1855-56: colera a Chiaramonti e guerra in Crimea PDF Stampa E-mail
Valutazione attuale: / 6
ScarsoOttimo 
Lunedì 14 Novembre 2016 15:05

di Giorgio Falchi

 

Il colera

 

Nel agosto del 1855 talmente in questo villaggio ebbe ad infierire il colera da cagionarvi 132 vittime, undici delle quali in un giorno solo si ebbero a lamentare.

In tal occasione vennero dal governo assegnate medaglie di argento al menzionato notaio Falchi Pietro, al maresciallo dei Reali Carabinieri Buratti ed al muratore Antonio Faedda siccome benemeriti della salute pubblica.

Così pure furono ritenuti meritevoli di solenne encomio i contadini Perinu Gavino, Mureddu Antonio Vincenzo e Tanda Pietro per l'opera gratuita prestata nel trasportare e seppellire i morti.

---

Guerra di Crimea

 

In Crimea presero parte alla gloriosa battaglia della Cernaia i soldati di fanteria Serra Antonio, Murgia Villa Gavino, Accorrà Cossiga Nicolò, Satta Luigi, Brundu Francesco Antonio e Piseddu Francesco.

 

Cfr. CARLO PATATU, Chiaramonti - Le cronache di Giorgio Falchi, ed. Studium adp, Sassari 2004, pagg. 97 e 100.

Ultimo aggiornamento Lunedì 14 Novembre 2016 15:18
 
Commenti (1)
1855: cholera morbus
1 Lunedì 14 Novembre 2016 18:23
c.coda

Dati sconfortanti in paese per il cholera morbus. Dal 6 agosto al 29 settembre 1855, nei registri parrocchiali, vengono annotati 142 decessi. Considerato che gli abitanti erano all'incirca 1.600 (distribuiti in 460 nuclei familiari e 350 case), se ne ebbe un'alta percentuale. Sfiorato quasi il dieci per cento.


In fatto di percentuali ci superò, nella catastrofe, Sassari con il ventidue per cento: quasi 5.000 i decessi, su una popolazione 23.000 presenze. In quella città anche quattro nostri paesani, erano rinchiusi nelle Regie Carceri di San Leonardo (compreso tra la via Cesare Battisti e via Al Carmelo nella struttura dell'ex Tipografia Chiarella, già laboratorio di falegnameria F.lli Clemente e adiacente, fronte restro, al Palazzo del Barone d'Usini, maestoso edificio in p.zza Tola), prima della costruzione del nuovo carcere di San Sebastiano - inizio lavori nel 1857/1871).


I chiaramontesi erano: tal [...] di anni 60, deceduto 5 agosto; tali […] e […], rispettivamente di 41 e 52 anni, il 7 agosto; tal […] di 40 anni, il 13 agosto.


In paese, dal 6 al 27 agosto, i corpi vennero sepolti nel pianoro de su monte 'e chèja, di fianco alla chiesa di S. Matteo, oramai chiusa al culto da diversi anni. Le giornate più funeste: 25 agosto con otto decessi; 28 agosto, tredici; 29 agosto, undici decessi.


Avendo superato il limite di capienza, nel cimitero ufficiale, venne utilizzata l'area dell'allora chiesetta campestre di Sàntu Juànne con 74 sepolture, tra cui 27 bambini di età minore ai dieci anni (dei 39 giovani).


I loro nominativi di seguito e, tra parentesi, l'età: Francesco Pisanu figlio di Giov.Andrea (6 anni). Pietro Tedde di Lorenzo (8 anni). Pietro Candidda di Giovanna Maria (9 anni). Giuliana/o [!] Soddu di Filippa Soddu (1 anno). Giovanna Maria Camboni di Giovanni Antonio (10). Elena Stincheddudi Giovanni Maria (4). Angela Maria Macciucciu di Giovanni (2). Matteo Manchia di Nicola (5). Elena Satta di Giov. Maria (5). Giuseppe Brunu-Beccu di Francesco (9). Sebastiano Soddu di Sebastiano (5). Mattea Lezzeri di Lorenzo (5). Antonio Urgias di Angelo (4). Giovanna Satta di Giovanni Maria (2). Antonio Canistreddu di Sebastiano (2). Vittoria Casu di Gavino (3). Antonio Mureddu di Leonardo (4). Gavino Ruzzu di Paolo (2). Salvatore Sanna di Francesco (4). Giovanni Maria Cossiga di Bernardo (6 mesi). Francesca Lezzeri di Francesco (6). Antonia Piga di Gavino (5). Maria Giuseppa Casu di Matteo (2). Francesco Soddu di Salvatore (3). Giovanni Maria Pinna di Nicola Angelo (6). Pasqua Angela Urgias di Angelo (1). Rughita Meloni di Andrea (4). Giovanni Antonio Uneddu di Giovanni Maria (2 anni).

Aggiungi un commento

Il tuo nome:
Indirizzo email:
Titolo:
Commento (è consentito l'uso di codice HTML):