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Accadeva a Chiaramonti cento anni fa PDF Stampa E-mail
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Lunedì 11 Febbraio 2019 19:44

di Giorgio Falchi


Distribuzione di oggetti di vestiario

In seguito ad intrighi, il sacerdote sassarese (...), per disavventura di questa popolazione vice parroco di questa parrocchia, dal comitato della Croce Rossa Americana si faceva incaricare della distribuzione di oggetti diversi di vestiario da farsi ai figli dei militari combattenti, e di preferenza in favore degli orfani dei rimasti uccisi in guerra.

Però (...), seguendo gli stimoli del suo (...) talento, addimostrossi oltremodo imparziale nella fatta distribuzione; meritando non solo i giustificati rimproveri delle madri degli orfani esclusi senza motivo da tale benefizio, ma eziandio il biasimo della popolazione. Laonde (...), altresì in questo comune avvalorava col suo contegno e modo di procedere la ben triste rinomanza che in altre residenze aveasi procurata, ed in special modo in quello di Sorso, d’onde fu allontanato in seguito ad istanza del parroco di tal luogo.


Tributo di sangue in pro della patria

Sebbene il numero degli abitanti di Chiaramonti fosse limitato a 2.584[2]; pur tuttavia fu considerevole il tributo di sangue dato da questi comunisti all’Italia durante gli anni di guerra del 1915, 1916, 1917 e 1918.

Infatti risulta che a 30 ascese il numero dei rimasti uccisi combattendo e periti in seguito a ferite negli ospedali da campo.

Così pure 39 furono i feriti, compresi in essi quattro mutilati. E tre morirono durante la sofferta prigionia.

Altronde, 207 furono i combattenti al fronte. Così pure 25 i rimasti prigionieri. Alla gloriosa brigata Sassari appartennero 29. Fecero parte del valoroso corpo degli arditi 3. Appartennero alle così dette compagnie d’assalto 3. Combatterono nell’Albania 7. In Macedonia 2. Nella Francia 4.

Finalmente dicorati con medaglia d’argento al valor militare furono 2. Con croci al merito di guerra[3] (...). Con medaglia di bronzo 4. Con encomio solenne 1.


Il tenente colonnello medico Giovanni Grixoni

Il tenente colonnello medico cav. Giovanni Grixoni, in considerazione dei suoi meriti scientifici e dei segnalati servizi prestati durante la guerra, dal comando supremo dell’esercito veniva nominato direttore di sanità di un corpo di armata mobilitato.


Servizio medico gratuito prestato ai rimasti feriti in guerra

Il professore Francesco Falchi, direttore della clinica oculistica nell’università di Pavia, col grado di tenente colonnello medico dal 1915 al 1918 non lasciò di medicare gratuitamente i militari rimasti feriti in guerra negli occhi, meritandosi il plauso dei superiori e la perenne gratitudine dei beneficati.


Servizio militare prestato dal canonico Grixoni

Il canonico della primaziale di Sassari dottor teologo Cristoforo Grixoni dall’anno 1916 al 1919 ebbe a prestare militare servizio nell’infermeria militare di Sassari; facendosi non solo ammirare per lo zelo spiegato nel compiere il militare servizio, ma eziandio nelle amorevoli cure prestate agl’infermi, nell’amministrazione dei sacramenti e nel confortare i moribondi.

Per cui si seppe meritare l’encomio dei superiori e la gratitudine dei non pochi stati beneficati.

 


Cfr. CARLO PATATU, Chiaramonti - Le cronache di Giorgio Falchi, ed. Studium adp, Sassari 2004, pagg. 230-232 e 235-236.



[2] Nell’anno 1956 il comune raggiunse il più alto numero di abitanti della sua storia: 3119; dopo di che ha avuto inizio il calo demografico, costante e finora inarrestabile. Al 31 Dicembre 2002, gli abitanti erano 1.917.

[3] Nel manoscritto manca l’indicazione del numero.

 

Ultimo aggiornamento Lunedì 11 Febbraio 2019 20:00
 

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