Home
 
Accadeva 100 anni fa: molino a gas povero PDF Stampa E-mail
Valutazione attuale: / 14
ScarsoOttimo 
Martedì 08 Luglio 2008 10:48

di Giorgio Falchi (1843-1922)

Il commerciante Schintu Salvatore Angelo nel 1908 impiantava in questo comune un molino a vapore a gas povero per la macinazione dei cereali. E perché favorito dal sindaco Cossu Antonio Vincenzo e dai consiglieri Franchini Nicolò, Migaleddu Pietro Vincenzo, Ferralis Nicolò, Unali Paolo, Budroni Angelo Maria e Tedde Quirico, non solo gli fu concessa (...) l'area ove il molino venne innalzato, ma eziandio gratuitamente l'uso dell'acqua del vicino abbeveratoio.

É pur vero che lo Schintu, durante la profusione di dolcerie, di vino e di liquori fatta ai predetti consiglieri, ebbe loro a promettere che non avrebbe a percevere che soli quaranta centesimi per diritti di macinazione di ogni starello di grano. Però passata la festa gabbato il santo, cioè i consiglieri di Chiaramonti.

Infatti non solo questi comunisti sono tenuti di sborsare centesimi cinquanta per ogni starello di grano macinato, ma eziandio di corrispondere un chilogramma di farina per indennizzarlo di quella che pretende di andar dispersa (boladìa) durante la macinazione.

Cfr. 1908 - Molino a gas povero in: Carlo Patatu, Chiaramonti – Le cronache di Giorgio Falchi, ed. Studium adp, Sassari 2004, pp. 151-154

 

Ultimo aggiornamento Domenica 06 Settembre 2009 17:27
 

Aggiungi un commento

Il tuo nome:
Indirizzo email:
Titolo:
Commento (è consentito l'uso di codice HTML):