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La domotica gli ha cambiato la vita PDF Stampa E-mail
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Scritto da Carlo Patatu   
Mercoledì 01 Aprile 2009 22:22
Come un tetraplegico, affetto da SLA, può governare la casa grazie all’informatica

Le tecnologie informatiche ed elettroniche hanno compiuto pressoché un miracolo: dare anche a un tetraplegico un minimo di autonomia. Non è tanto, ma quanto basta a cambiargli la vita. In meglio, naturalmente. Gian Piero Sanna, giovane chiaramontese costretto in carrozzella perché affetto da Sla, ora può rispondere personalmente al telefono, accendere e spegnere le luci, aprire la porta e altro ancora.

Grazie al progetto “Casa domotica”, predisposto dal Comune un paio d’anni fa e poi finanziato dalla Regione con fondi europei, il sogno di Gian Piero si è concretizzato. Ci hanno messo mano amministratori comunali, ingegneri elettronici, informatici, elettricisti, muratori, falegnami. Ciascuno ha costruito la propria tessera che poi è andata a costituire il bel mosaico che oggi figura nell’abitazione di quell’invalido, in via Capitano Cossu.

Un computer da tavolo comanda una sofisticata centralina elettronica, inviando segnali che l’operatore produce con un mouse a bocca. Con pazienza certosina (è facile a dirlo ma non a farlo), Gian Piero imbocca la cannuccia del mouse; quindi, agendo di concerto con le labbra e aspirando o soffiandoci dentro, riesce a fare scorrere il cursore nell’intera area del monitor. Sul quale, fra l’altro, è stata riprodotta fin nei minimi particolari la pianta dell’appartamento. Con la dislocazione di tutte le apparecchiature che possono essere telecomandate.

Ecco che, pur standosene seduto e immobile sulla carrozzella, Gian Piero può aprire e chiudere quattro porte interne e il portoncino d’ingresso, oltre che la finestra e i portelloni della sua camera da letto. Accende e spegne le luci delle camere, risponde al telefono e al videocitofono, accende e spegne la radio e i due televisori situati in stanze diverse, sintonizzandosi sulle stazioni e i canali preferiti; governa l’impianto stereo, risponde al videocitofono. Un router gli permette di trasmettere tutti i comandi anche mediante un pc portatile, da collocare sulla sedia a rotelle. Il che gli consente di spostarsi in qualunque ambiente della casa.

“Queste apparecchiature mi hanno cambiato la vita – esclama Gian Piero -. Ora passo gran parte del mio tempo a interagire col computer, collegandomi a internet, scrivendo mail agli amici e ricevendone; girando per il mondo attraverso il web. Insomma, mi sento meno solo”. Il che, data la sua condizione, è già tanto. Nei rari momenti di difficoltà, la fida badante Amsa, la giovane senegalese che lo cura e vigila su di lui con dedizione e affetto, non manca di dargli una mano.

A Gian Piero restano ancora da scoprire tante cose di quell’apparecchiatura straordinaria e diabolica. Ma una scoperta l’ha già fatta, ed è importante: ha ormai la sensazione di non essere più solo, di avere il mondo in casa. E di poterlo girare in lungo e in largo soffiando o aspirando dolcemente sulla cannuccia di plastica rossa che gli sta di fronte.

Auguri, Gian Piero!
Ultimo aggiornamento Giovedì 02 Aprile 2009 15:31
 
Commenti (3)
A un prezioso amico
3 Sabato 11 Aprile 2009 17:44
Salvatore Soddu
Carissimo Gian Piero, ho letto con interesse la tua speciale storia. Non ti conosco personalmente, ed indendo farlo con la presente, perchè il tuo coraggio nel saper affrontare la vita nella difficoltà dà coraggio a tutti noi, che molto spesso non apprezziamo quello che abbiamo e buttiamo via in azioni vane le nostre risorse e non siamo mai contenti di quello che abbiamo. La vita è un dono e va accettata e donata per far fruttare questo dono. E tu ne sei un esempio. Non potevo lasciare passare questa "lezione" per tutti noi senza prendere contatto con te. Ho vivo piacere di conoscerti, quando verrò in ferie a Chiaramonti sarei contento di stringerti la mano e dirti grazie di come insegni ad affrontare la vita, specialmente a quelle persone che si trascinano in continue lamentele. Ti faccio gli Auguri di una serena Pasqua e come il Cristo che vedi nel crocifisso tu possa vivere sempre il Risorto.


Con stima Salvatore
Auguri a Gianpiero Sanna.
2 Venerdì 03 Aprile 2009 23:13
Mario Soddu

 


IL cervello umano è sempre in evoluzione, e per questo il progresso, la tecnologia sta facendo passi da gigante. Grazie a questo, il nostro paesano e amico Gianpiero oggi puó conversare via Internet con parenti e amici. "Anche se è poco è una grande rimonta ti morale"...

 Gianpiero lo conosco da quando sono arrivato in Belgio 38 anni fa. É sempre stato un ragazzo calmo e applicato, sia agli studi che al lavoro. Infatti ha frequentato il liceo, riuscendo a diplomarsi SEGRETARIO. Ha continuato ancora per 3 anni, studiando lingue straniere: l'inglese, il fiammingo, il tedesco e la lingua madre "il francese" più l'italiano e il sardo, che parla correttamente.Il destino ha voluto diversamente cambiando la sua vita che possiamo dire"un calvario infermo senza potersi muovere".

DOV'É DIO??? Coraggio Gianpiè! ti auguriamo tutta la mia famiglia, BUONA FORTUNA. Saluta tanto AMSA.

Mario Soddu.

Grande Gian Piero
1 Giovedì 02 Aprile 2009 18:43
Mauro Tedde

 


Caro Carlo ti chiedo un'attimo di ospitalità per salutare Gian Piero. Sono felicissimo che attraverso quella moderna diavoleria possa avere una maggiore autonomia e possa sentirsi meno solo. Dalle immagini appare più sereno e sono contento che abbia seguito il mio consiglio, quello cioè di non lasciar crescere molto la barba, che lo rendeva più burbero e severo. Appena potrò andrò a salutarlo.

 Un abbraccio. Mauro

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