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Proclamati i vincitori del premio di poesia “Santu Mateu” PDF Stampa E-mail
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Scritto da Carlo Patatu   
Sabato 19 Settembre 2009 22:16

L’edizione 2009 intitolata a Bainzu Cossiga, poeta chiaramontese, nel bicentenario della nascita

Il sassarese Ignazio Sanna per la sezione “poesia sarda” e il bonnanarese Giovanni Sotgiu per “poesia pro cantigu” sono i vincitori della 1° premio di poesia in limba sarda “Santu Mateu”. Che è patrono di Chiaramonti e la cui festa ricorre il 21 Settembre. In questa prima edizione, il premio, promosso dal Comune, dalla Pro Loco, dall'associazione Sard Rock Cafè e dal comitato per la festa del santo patrono, è stato intitolato al poeta chiaramontese Bainzu Cossiga, del quale ricorre il bicentenario della nascita.

Ignazio Sanna ha conquistato il primo posto in classifica con “’Mèngu di mari” in sassarese; Giovanni Sotgiu con “Solu a tie” in logudorese. La cerimonia di premiazione, svoltasi nella chiesa parrocchiale, si è conclusa qualche ora fa ed è stata condotta dalla poetessa chiaramontese Maria Sale. A tutti i concorrenti è stata assegnata, per menzione, una pergamena, accompagnata da una confezione di prodotti locali e da una berritta.

Il sindaco, introducendo la cerimonia con un breve intervento, ha letto un messagio di auguri del presidente Francesco Cossiga, pronipote di Bainzu e invitato alla manifestazione. Ma impossibilitato a parteciparvi per motivi di salute. Quindi il prof. Nicola Tanda, presidente della giuria, ha intrattenuto l’uditorio con una dissertazione dotta sulla cultura e sulla funzione stimolante che i premi di poesia svolgono in questo ambito.

Gli autori presenti hanno letto le rispettive composizioni. Il prof. Paolo Pillonca, componente della giuria, ha rivolto agli organizzatori l’invito a migliorare la manifestazione, rendendola più visibile nelle edizioni a venire. Non mancando di citare i poeti chiaramontesi Giuanne Seu e Bainzu Truddaju. I cantadores a chiterra Gianni e Cesare Denanni, entrambi di Chiaramonti, hanno cantato “in Re” pochi versi delle prime tre opere classificate della sezione “poesia pro cantigu”.

Ma non si è parlato di Bainzu Cossiga, se non di sfuggita. È stato citato frettolosamente un paio di volte. È stato letto un suo sonetto (Su Babbu nostru); ma nessun cenno alla sua vita, alla produzione poetica che lo ha reso famoso “...non solu in Anglona e in Logudoro, ma puru in tota sa Sardigna...”, stando a quanto si legge nel “proemiu” dell’edizione apparsa nel 1925 a cura della Stamperia della L.I.S. di Sassari.

Probabilmente l’assenza del prof. Manlio Brigaglia, curatore dell’opera completa di Bainzu Cossiga pubblicata da Gallizzi nel 1984, ha spiazzato un po’ gli organizzatori. E così chi, come noi, si aspettava che il titolare del premio fosse al centro dell’attenzione e del programma è rimasto deluso. Pazienza. Si potrà porvi rimedio al prossimo centenario... Chi ci sarà.

Per concludere, non possiamo tacere che i chiaramontesi hanno snobbato la manifestazione. La chiesa non era gremita. Il pubblico era in prevalenza di appassionati e addetti ai lavori giunti da fuori.

 

Ultimo aggiornamento Martedì 09 Agosto 2011 14:59
 

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