Immagini del paese

Castello 37.JPG

Statistiche

Tot. visite contenuti : 8207135

Notizie del giorno

 
Alberi PDF Stampa E-mail
Valutazione attuale: / 18
ScarsoOttimo 
Scritto da Carlo Patatu   
Martedì 21 Agosto 2007 15:00

Stamani, un nastro di plastica a striscie bianche e rosse bloccava i quattro ingressi ai giardini pubblici di piazza Repubblica.

Dai tavolini del Red's Bar, gli avventori più mattinieri cercavano d'indovinarne la ragione. Al di là dei lecci, che impedivano di vedere se all'interno accadeva qualcosa, s'indovinava la presenza di alcune persone. Che, di tanto in tanto, apparivano e scomparivano alla vista dei pochi curiosi seduti al bar.
A un certo punto, sono arrivati il sindaco Gian Carlo Cossu e l'assessore Eugenio Brunu, che si sono infilati prontamente all'interno dei giardini. Subito dopo, il rombo assordante del motore di una motosega ha interrotto la quiete mattutina e ha fatto da spia a quanto stava per accadere all'interno del giardino, momentaneamente precluso alla fruizione pubblica. I giardinieri Satta e Gallu, alla presenza degli amministratori e di qualche tecnico, hanno avviato l'amputazione di alcuni rami dei due storici pini, per passare poi all'alleggerimento di qualche leccio.
Qualche curioso, che non ha resistito alla tentazione di oltrepassare il nastro bianco e rosso e beccandosi un rimprovero da parte del vigile Luisella Pinna, ha potuto osservare la scena e manifestare la propria contrarietà verso quell'intervento 'sacrilego' in danno di due piante che, nelle intenzioni di chi le aveva messe a dimora negli anni Venti del Novecento, dovevano ricordare due chiaramontesi caduti in guerra.
In realtà, hanno assicurato gli amministratori, si è trattato di un intervento, doloroso ma necessario e non più procrastinabile nel tempo, finalizzato a mettere in sicurezza quelle piante, i cui rami, in parte, si erano inclinati eccessivamente, compromettendo la stabilità delle piante stesse. Che, hanno assicurato gli intenditori, potevano abbattersi, arrecando danno alle persone e alle cose.
Nessun allarme, quindi. I vecchi pini e i lecci storici continueranno a vivere nel nostro bel giardino e ad assicurare ombra e ristoro a grandi e piccoli. Ma gli stessi alberi, purtroppo, continueranno anche a ospitare le migliaia di stornelli che, tutte le sere vi si calano per trascorrere la notte. Non mancando di fare regolarmente i loro bisogni e imbrattando così proprio l'area più frequentata dai bambini; quella occupata dal parco giochi.
Riteniamo che il sindaco, con un atto di coraggio, dovrebbe intervenire una volta buona per allontanare quelle bestie infestanti e pericolose per la salute pubblica. Senza recare offesa agli uccelli, crediamo di potere affermare che la salvaguardia della salute delle persone (e dei bambini in particolare) deve prevalere sul pur dovuto rispetto per gli animali. O no?

 

La foto: i giardini pubblici visti dal belvedere di via San Giovanni

Ultimo aggiornamento Lunedì 03 Marzo 2008 15:05
 

Aggiungi un commento

Il tuo nome:
Indirizzo email:
Titolo:
Commento (è consentito l'uso di codice HTML):