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Artisti chiaramontesi a "Casa Serena" PDF Stampa E-mail
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Scritto da Carlo Patatu   
Giovedì 19 Novembre 2009 18:32

Hanno suonato, cantato e danzato per gli anziani della struttura sassarese

 

Festa grande per gli anziani di “Casa Serena”. A Sassari. Consolidando quella che va ormai assestandosi come una tradizione, sabato scorso si è tenuta in quella struttura la terza serata di musica e canti offerta da artisti di marca chiaramontese.

Due ore filate di intrattenimento per gli anziani. Che, questa volta, sono saliti anch’essi sul palcoscenico e hanno cantato.

Ma andiamo per ordine.

Diversamente che in passato, a dare il via allo spettacolo è stato proprio il coro degli anziani. Che, diretti dalla maestra Laura Mamia, hanno cantato "Sassari" e "Badde lontana". Un modo simpatico e commovente a un tempo per dare il benvenuto e ringraziare pubblico e ospiti. E cioè il cantautore Franco Sechi, il coro “Sos Apostulos”, i “cantadores” Gianni Denanni e Antonio Porcu, il chitarrista Tore Matzau (questi ultimi due unici non chiaramontesi), il gruppo folk “Santu Matheu” e Tore Patatu. Che ha condotto la serata. Brillante e affabulatore, come sempre.

La dottoressa Adele Loriga, responsabile delle attività ricreative di “Casa Serena” ha fatto gli onori di casa, non mancando di esprimere sentimenti di gratitudine a tutti coloro che, in qualche modo, hanno contribuito a dar vita alla bella iniziativa.

Il coro “Sos Apostulos”, diretto dal maestro Salvatore Moraccini ha eseguito "Non potho riposare", "Canta, non timas, canta", "Nanneddu", "S'aneddu", "Su ‘olu 'e s'astore". Quindi i cantadores Gianni Denanni e Antonio Porcu, accompagnati dalla chitarra di Tore Matzau, si sono cimentati nel "Cantu in re", "Cantu a sa nuoresa" e "Muttos".

Il gruppo folk “Santu Matheu” ha eseguito "Su ballu trincau", "Su ballitu cadenzadu" e "Su ballu tundu". Infine, Franco Sechi ha cantato una sua canzone: “Zara 'e monte.

Marina Manghina, assessore ai servizi sociali del Comune di Chiaramonti, ha salutato e ringraziato gli anziani e i responsabili dell’istituto per la calorosa accoglienza. E poiché tutti i salmi finiscono in gloria, la serata si è conclusa col rinfresco, offerto dallo staff di “Casa Serena”.

A un atter’annu, cun saludu e bona fortuna.

 

Non disponendo di foto della serata, abbiamo fatto ricorso al nostro archivio.

 

Ultimo aggiornamento Martedì 25 Gennaio 2011 23:46
 
Commenti (1)
Le cose che contano
1 Mercoledì 25 Novembre 2009 13:19
Salvatore Soddu
Ho letto con piacere, come sempre ben descritta, la festa A "Villa Serena". Questa volta, leggo con gioia, hanno partecipato attivamente alla festa anche i festeggiati, coi loro canti che esprimevano tutta la loro malinconia e i ricordi, espressi secondo i propri talenti. Più che giusto farli sentire vivi e ancora utili. Questa iniziativa fa onore a chi partecipa, mettendo a frutto i propri talenti in favore di queste persone costrette per anzianità o malattia a vivere dentro l'Istituto, a non farli sentire soli e dimenticati. E, come sempre accade, i maggiori beneficiati sono quelli che donano. Lo si misura dopo una giornata offerta per i più poveri, si torna a casa più felici e sereni. La vita passa per tutti, e meno male si invecchia, prima a cinquant anni si era vecchi e spesso si moriva. Oggi grazie al progresso della medicina e all'assistenza medica e alla buona nutrizione, la vita si è allungata molto, la terza età con un po' di salute può essere ancora una risorsa per vivere una vita ancora piena, nella misura di non sentirsi vecchi e nel farsi dono per chi veramente non sta bene o è ammalato. Senza lamentarci sempre, tanto si sa, qualche dolorino non manca, se ci fa male una gamba o un braccio, non siamo una gamba o un braccio, siamo delle persone. Preghiamo Dio che quando le forze ci abbandonano ci sia dietro una famiglia che ci accolga. E se proprio non si può, perchè la modernità ci ha tolto il tempo e le esigenze sono tante, preghiamo che ci siano delle persone come voi che portino un sorriso e un ricordo del tempo presente, che faccia vedere che la vita è ancora bella quando qualcuno si ricorda di noi e ci vuole bene. Grazie di quello che fatte.


Con simpatia Salvatore

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