Home » Eventi » Custa non est notte de piantu, ma de ammentu...

Immagini del paese

Chiaramonti Sos Pinos anni '20.JPG

Statistiche

Tot. visite contenuti : 8637583

Notizie del giorno

 
Custa non est notte de piantu, ma de ammentu... PDF Stampa E-mail
Valutazione attuale: / 84
ScarsoOttimo 
Scritto da Carlo Patatu   
Domenica 09 Maggio 2010 21:09

Musiche, canti, danze e fuochi d’artificio nel ricordo di Gillian

 

Bella custa notte... non est notte de piantu, ma de ammentu. È bella questa notte; che non è di pianti, ma di ricordi. Tonight is beautifull, it’s not a night for tears, but for memories...”.

Ha esordito così, sul palco ai piedi del castello dei Doria, Peter Gore, dando inizio alla manifestazione in ricordo della moglie Gillian, scomparsa prematuramente e pressoché d’improvviso qualche mese fa.

 

Gli ingredienti c’erano tutti a decretare il successo della serata: un cielo splendido col sole al tramonto dietro la rocca di Osilo; un pubblico d’eccezione, con molte presenze straniere e tanti chiaramontesi; un programma di musiche, canti e balli, un buffet ricco e i fuochi d’artificio, che hanno trattenuto fino alle ore piccole i convenuti a Su Monte. A dispetto della brezza notturna, pungente e stracarica di umidità.

Ci sono molti modi per ricordare i cari che ci lasciano. Usanze e consuetudini le più disparate variano nel tempo e nello spazio. Peter, uno degli inglesi che hanno deciso di vivere stabilmente a Chiaramonti, ha scelto ciò che il cuore e la propria cultura gli hanno suggerito di fare. E che non ha mancato di destare, quantomeno, sorpresa in questo villaggio. Da sempre aduso a ricordare i morti con cerimonie e uffici lugubri, improntati alla tristezza e al pianto. Non sempre sinceri, per la verità.

Ieri sera il ricordo di Gillian lo abbiamo vissuto in forma corale e gioiosa.

Sonos, cantos, ballos e zente allegra. Musiche, canzoni e gente allegra. Music, songs, dances weare all joyous. - ha proseguito dal microfono Peter Gore – Acceradi Gillian, abbaida a giosso... custa notte Zaramonte est in festa pro te. Affacciati Gillian, guarda giù... stanotte Chiaramonti è in festa per te. Lean over Gillian, tonight Chiaramonti is having a celebration for you”.

Il sardo incerto col quale ha scelto di salutare e ringraziare questa comunità intervenuta a ricordare con lui la cara Gillian la dice lunga sul grado di affezione di Peter per questo paesetto. Affetto e stima ricambiati, ove si consideri che a organizzare la manifestazione hanno contribuito tanti volontari, che si sono uniti alla Pro Loco, alle associazioni Sard Rock Cafè, Gruppo XXL e Croce Azzurra.

Insieme ai chiaramontesi, hanno partecipato alla serata tanti tanti amici inglesi, francesi e belgi, giunti qui espressamente per la circostanza. Peter, commosso, ha avuto espressioni di gratitudine per tutti. Esprimendosi, come abbiamo detto, col suo sardo incerto, in italiano e in inglese.

Il programma è andato avanti piacevolmente con le esibizioni di artisti di grande professionalità, tutti amici ed estimatori di Peter e Gillian e qui convenuti per testimoniargli affetto e simpatia.

E così si sono alternati sul palco lo chansonnier Nicolò Rienzi, gli inglesi Anna Krantz, The Hat Pack, The Frockettes e il quartetto jazz Rag Trio’.

Dopo l’intervallo, è stata la volta del coro de Tzaramonte e del gruppo folk Santu Matheu. Danze, canti e musiche dal ritmo sostenuto hanno coinvolto, emotivamente e non solo, gli spettatori. Che non hanno saputo resistere alla tentazione. A un certo punto, hanno invaso il prato antistante il palco, dando il via alle danze, richiamati da uno swing ritmato dalla voce splendida di un grande Roy Hamilton. Per chiudere, una performance da sogno del chitarrista perfughese Gavino Loche. Che vanta radici paterne chiaramontesi.

Nell’intervallo fra la prima e la seconda parte dello spettacolo, un ricco buffet per tutti e, sorpresa nella sorpresa, una serie nutrita di scoppiettanti e scintillanti fuochi d’artificio. Che, lanciati da Cudinarasa, hanno scaricato a cascata meravigliose quanto fatue stelle filanti e giochi di luce sul paese ormai addormentato. Il tutto sotto lo sguardo severo e un po’ corrucciato della torre antica e dei ruderi della vecchia parrocchiale. Come sempre illuminati e, per l’occasione, impreziositi da una lunga teoria di lumini rossi. Uno colpo d’occhio che toglieva il fiato.

Grazie, Peter. Grazie per averci resi partecipi diretti nel ricordare, in un modo per noi così singolare, la tua Gillian. Ora il tuo ricordo è anche nostro.

 

Per visitare la nostra galleria d'immagini, cliccare qui.

In parte, le foto della galleria sono di Tinuccio Pinna, che ringraziamo.

Ultimo aggiornamento Venerdì 24 Giugno 2011 17:52
 

Aggiungi un commento

Il tuo nome:
Indirizzo email:
Titolo:
Commento (è consentito l'uso di codice HTML):