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La Tribuna: Santa Giusta e la pioggia PDF Stampa E-mail
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di Claudio Coda

 

Ho la mia metafora, presa in prestito: 'Santa Giusta non s'ha da fare', o meglio, i festeggiamenti per quella Santa vengono rinviati per la seconda volta. Ma non per decisione del Comitato, bensì per intervento... dall'alto.

È pur vero che il tempo è inclemente, ma! Nutro dubbi sul fatto meteorologico. Lo affermo da comune peccatore, distante da formalismi parrocchiali.

 

Vero è che, sino a una ventina di anni fa, Santa Giusta veniva invocata per la pioggia; l'ultima processione per intercedere presso di Lei, fu officiata da Don Tilocca, mi pare negli anni 1985/90. Ora la pioggia non è richiesta, ma arriva lo stesso e nei momenti inopportuni, quando si è pronti a far festa.

Allora la metto in questi termini:

- la Santa ritiene di non aver necessità di festeggiamenti civili. Rientra nelle Sue competenze e sia tanto arrabbiata per lo schiamazzo in Suo onore e non senta l'esigenza di canti e balli, pretendendo più sobrietà, visti i tempi non proprio felici del contesto economico;

- che voglia mandare un messaggio terreno affinché non vengano sprecati i soldi recuperati dalle questue;

- aspiri ad un rinnovato intervento di restauro nella sua piccola e maestosa chiesa campestre;

- pretenda che vengano rimossi e sostituiti tutti i canali e i pluviali del tetto, oramai malandati, che causano forti infiltrazioni nelle pareti e nel tetto. Mi domando: ma quanti guardano per aria?

- potrebbe voler esonerare l'Ente Locale, ovvero il Comune, da interventi presso il Suo edificio, vista la autosufficienza economica che si rimpingua annualmente.

Questo ed altro potrebbe chiedere la Santa, tanto cara ai chiaramontesi e non solo. Non ho contatti immediati con Lei, neanche per intercessione terrena. Ma ho la convinzione che Essa mediti sul nostro operato, tanto più quando si va in giro per questue.

Nel 1979, partecipai come presidente dei festeggiamenti in onore della Santa.

Si ottemperò alla classica raccolta fondi, con visite presso le famiglie. Ne serbo ricord,o tre in particolare.

Una signora, di famiglia benestante, ci rispose che non avrebbe contribuito alla raccolta perché loro, i soldi, li lavoravano e non ne avevano da buttare! Rimanemmo un po' perplessi, ma accettammo la sua determinazione.

Visitammo un'altra famiglia. Più o meno lo stesso discorso, ma si aggiungeva che non era credente e pertanto niente soldi! Usammo rispetto anche per questa scelta.

La terza: una signorina, su con gli anni, rispose quasi in malo modo. Stessa figuraccia per i questuanti!

Solo che, lo stesso anno e quello successivo, le due famiglie, ebbero gravi drammi familiari con decessi e malattie a scapito dei loro giovanissimi figli. La terza morì, subito dopo, di grave malattia.

Con ciò, non voglio assolutamente indicare la Santa come la mandante, non voglio passare per irreligioso e non rispettoso, ma decisi di non partecipare più a quelle gravose e difficili competenze.

Tuttavia, a distanza di trent'anni dai fatti, continuo a rifletterci sopra.

Cordialmente.

 

 

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