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Progetto Muses, va in scena l’arte contemporanea PDF Stampa E-mail
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Scritto da Carlo Patatu   
Domenica 30 Marzo 2008 23:30

Un mix di addetti ai lavori e di curiosi affollava la sala delle riunioni del Centro Sociale, sabato sera, per l’inaugurazione della mostra d’arte contemporanea. Fortemente voluta da Franco Dau, pittore quarantenne che ha trascorso a Chiaramonti gli anni dell’infanzia e della giovinezza, per poi trasferirsi a Senorbì (CA), dove vive e lavora. 

L’iniziativa, proposta all’amministrazione comunale che ha risposto positivamente, va sotto il nome di Progetto Muses e ha lo scopo di svolgere opera di sensibilizzazione in favore dell’arte moderna. Che sovente ai più riesce ostica, difficile da interpretare. “Non solo di pittura e scultura intendiamo trattare – sottolinea Franco Dau -; ma di arte a 360 gradi, espressa coi linguaggi della arti figurative ed espressive in genere”.

La mostra offre al godimento del visitatore una trentina di opere, fra tele, sculture e maschere. Una fantasmagoria di colori e di forme che talvolta incantano e ammaliano l’osservatore; ma talaltra lo lasciano perplesso, tanta è la difficoltà a comprenderne il significato, a interpretarne il messaggio. In ogni caso, quel salone solitamente grigio, disadorno e poco accogliente, si è trasformato, come d’incanto, in un salotto buono. Con pareti impreziosite da una trentina di opere prodotte da una quindicina di artisti, per lo più sardi, molti dei quali presenti. Altri artisti provengono da varie parti d’Italia, Trentino compreso.

La cerimonia d’inaugurazione si è aperta col saluto del sindaco Giancarlo Cossu, seguito dall’assessore alla Cultura Marina Manghina. Entrambi hanno sottolineato l’interesse dell’amministrazione a sostenere le iniziative a carattere culturale. Quindi ha preso la parola la dott.ssa Alma Casula, funzionario della soprintendenza ai Monumenti e Gallerie di Sassari e Nuoro. Sottolineando di essere particolarmente felice, come chiaramontese, di poter contribuire alla buona riuscita della manifestazione, non ha mancato di ringraziare, così come avevano già fatto il sindaco e l’assessore, Franco Dau, ideatore e realizzatore del progetto.

L’architetto Giorgio Auneddu Mossa, critico d’arte e specialista in restauri, si è soffermato sul concetto di arte e ha illustrato ai presenti i pregi delle opere esposte, tutte di buon livello artistico. Infine, Franco Dau, che si sentiva un po’ padrone di casa, ha ringraziato i presenti per la partecipazione e chi si è adoperato per la buona riuscita della sua iniziativa. “Risulta facile parlare di arti in questo paese. Anche perché Chiaramonti, a dire il vero, è di per sé un’opera d’arte”.

La mostra sarà nuovamente fruibile Domenica 27 Aprile, in occasione di Ajò a Chiaramonti, manifestazione promossa dalla Pro Loco.

 
Le foto mostrano Franco Dau, un suo quadro e l'assessore Marina Manghina

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Ultimo aggiornamento Mercoledì 08 Luglio 2009 21:48
 
Commenti (3)
la magia di un paese chiamato Chiaramonti
3 Giovedì 03 Aprile 2008 20:36
Francesco Dau
Ringrazio di cuore tutti coloro che hanno creduto in questo progetto; un ringraziamento al mio paese che è nel mio cuore, all'amministrazione comunale e all'assessore Marina Manghina per il suo lavoro. Un grazie a Carlo Patatu, un vero amico e maestro di cultura e di vita. Un doveroso ringraziamento al sindaco Giancarlo Cossu, che anche lui ha creduto in questo progetto. Come ho detto nel giorno dell'inaugurazione, Chiaramonti è magico, è un'opera d'arte.
Francesco Dau
hum
2 Giovedì 03 Aprile 2008 13:11
filiberto menna
e la videorassegna di domenica 30 marzo?
ve la siete dimenticata di menzionarla...

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Ha ragione, caro lettore Filiberto Menna, nel nostro servizio non abbiamo fatto cenno alla "videorassegna" di Domenica scorsa. Eppure chi scrive era presente ad alcuni frammenti della stessa. C'è da dire che il modo infelice col quale è stata presentata (la mancanza di uno schermo e la proiezione organizzata con una certa approssimazione), oltre che l'assoluta assenza di pubblico (erano presenti i soli addetti ai lavori!), ci hanno suggerito di optare per il silenzio. Ma, tutto sommato, riconosciamo di avere sbagliato. Del che ci scusiamo.
Carlo Patatu
...e bravo Franco Dau
1 Lunedì 31 Marzo 2008 12:02
Giorgio Manchia
Sono proprio contento per Franco Dau, per il grande successo che sta riscuotendo.

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