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La Tribuna: Il bene comune PDF Stampa E-mail
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Lunedì 13 Dicembre 2010 13:54

di Salvatore Soddu

Carissimo Salvatore ‘quel del Milan’,

non ci conosciamo personalmente; ma, da quel che leggo nei tuoi scritti, convengo che abbiamo gli stessi intenti verso il bene comune.

Tu mi poni una domanda: "Quanti sono disposti a ricevere se non sanno dare?".

La misura sta proprio in questa domanda: quanto siamo disposti a donare e impegnarci per poi avere un riscontro nel ricevere.

Su questo, come tu dici, occorre fermarci a riflettere. Occorre riappropriarci della nostra vita. Se non lo facciamo noi, ci sarà qualcuno che ce la porta via senza rendercene conto. Senza pensare al passato, casomai fare esperienza degli errori per non ripeterli. Guardare alla nostra realtà, ora, nel presente che abbiamo in mano. Occorre imparare ad essere realisti, non vivere nei sogni ma trasformarli in realtà.

Non esiste la persona ideale, in tutti i campi, ma la persona concreta. Ci lamentiamo che tutto va male, e su questo ci confezioniamo degli alibi che ci chiudono nei nostri schemi di vita. Per cambiare il mondo occorre incominciare da noi, da me, da te. Senza pretendere che siano gli altri a farlo. Chiederne conto a chi deleghiamo a farlo, nella politica, nell'economia e nel mondo del lavoro.

Anche il Sacerdote, che tu menzioni, per realizzare la sua vocazione ha bisogno di noi, come noi abbiamo bisogno di lui, è un essere umano con tutti i suoi limiti, spesso è solo. Come è brutto e scoraggiante parlare nel deserto dove nessuno lo ascolta. Siamo fatti per la reciprocità, nessuno si realizza da solo.

Nel nostro piccolo possiamo cambiare il mondo cominciando nell'ambiente in cui viviamo. Non ti pare?

Mettendoci in gioco, è una palestra in cui ci giochiamo la realizzazione del nostro essere. Ricominciando sempre a fare il bene, finché il bene cammina da solo. Il bene, come il male, è contagioso.

Perché non tentare?

La strada è solo una: il bene comune! Se non lo si sceglie siamo già nel male. Così facendo contribuiamo a costruire un mondo migliore, reale, concreto, cominciando da dove viviamo.

Un caro saluto. Ti auguro Buone Feste!

Con stima.

 

Ultimo aggiornamento Sabato 25 Dicembre 2010 17:13
 

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