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La Tribuna: La maggioranza si squaglia? PDF Stampa E-mail
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Venerdì 31 Dicembre 2010 16:14

di Carlo Patatu

Che succede in Comune? La seduta del consiglio, convocata per le 12:30 di Mercoledì 29, è andata buca. Ancorché in sessione “straordinaria e urgente”. Siccome mancava all’appello il vicesindaco Michienzi, i due schieramenti si sono ritrovati in perfetta parità numerica: sei a sei. Una condizione di stallo che non avrebbe consentito alla giunta di fare alcunché.

Da qui l’appello del sindaco alla minoranza (Unidos pro creschere con quattro seggi e Sotgiu-Scanu con due) perché consentisse la riconvocazione dell’assise consiliare nel giorno successivo. Stessa ora, stesso ordine del giorno.

Nel primo pomeriggio di Giovedì 30, il consiglio si è riunito al completo. Questa volta presente anche il vicesindaco. Il quale, da qualche tempo, manifesta poco entusiasmo nel proprio impegno amministrativo. Il che, si dice in giro, troverebbe origine in certa insofferenza nei rapporti col sindaco. Per motivi che noi possiamo soltanto intuire; ma che non trovano conferma fra i consiglieri di maggioranza. Le cui bocche, oggi più che mai, appaiono cucite. In pubblico.

È un fatto, comunque, che la giunta Cossu, anche per via della maggioranza risicata che la sostiene (un solo voto di scarto), opera in un clima d’incertezza e con qualche nervosismo in più. I due argomenti in discussione nella seduta di ieri sono stati approvati dal consiglio in un clima piuttosto turbolento. Con i due gruppi di opposizione che, soltanto per carità di patria, si sono astenuti.

Ma la giunta si avvia a inaugurare il calendario del 2011 in una situazione d’indeterminatezza estrema. Sostenuta da una maggioranza che, oltre a essere debole, non sembra nemmeno coesa. Ciò si evince da certa preoccupazione che gli interessati non mancano di manifestare. Sia pure in privato.

Per quanto attiene alla riunione di ieri, i due consiglieri del gruppo Sotgiu-Scanu hanno letto in aula un documento dai toni piuttosto duri, chiedendo al segretario di allegarne copia al verbale della seduta. Niente di nuovo, dunque, se teniamo conto che trattasi di problematiche già sollevate pubblicamente un anno fa (vedasi su questo sito Faccia chiarezza, sindaco!” del 14.01.2010).

E poiché si discuteva di fornire alla giunta le linee guida per adattare il regolamento di riordino degli uffici e dei servizi ai principi al Decreto Brunetta (n. 150/2009), Salvatore Sotgiu e Franca Tina Scanu hanno colto l’occasione per rimarcare, ancora una volta, che quello della trasparenza amministrativa è problema divenuto ormai annoso. E che il sindaco non si decide a risolvere. Al di là delle solite promesse, formulate con belle parole. Che tali sono rimaste finora.

Il comportamento della tua amministrazione, caro Sindaco, è stato di totale chiusura, se non di disprezzo, riguardo alla trasparenza sia nei confronti dei consiglieri di minoranza che, soprattutto, dei cittadini chiaramontesi”, hanno affermato concordemente i due oppositori.

Da qui la domanda (ovviamente retorica) rivolta al sindaco:

“Ci chiediamo e vi chiediamo: come possiamo votare per un qualcosa di così importante che, voi nonostante, farà cambiare in meglio uno stato delle cose che perdura da ormai vari decenni, senza che se ne discuta in questo consiglio? Come possiamo approvare criteri generali e linee guida senza che noi possiamo dire la nostra? Perché dovremmo darvi una delega in bianco, visto come vi siete comportati finora?”.

“Siete riusciti a disattendere norme e regolamenti; come possiamo votare alla cieca disposizioni da fornire alla giunta in una materia così importante? Perché dalla data di pubblicazione sulla G.U. del decreto Brunetta (è di una anno fa, n.d.r.), si è arrivati sino ad oggi senza che le minoranze siano state coinvolte preliminarmente nella stesura dei criteri generali e delle linee guida per la giunta municipale?”.

Non ci fidiamo di voi – si legge nel documento Sotgiu-Scanu - e pertanto, pur condividendo appieno le disposizioni del decreto Brunetta, abbiamo deciso di astenerci dalla votazione su questo punto dell'ordine del giorno”.

Come si vede, i toni duri lasciano presagire una ripresa delle ostilità in grande stile nei confronti della giunta Cossu da parte delle minoranze. Dopo un periodo (breve) di bonaccia soltanto apparente.

Qualche giorno fa, in occasione del consueto incontro fra il sindaco, le autorità ed ex amministratori del paese, abbiamo avuto modo di formulargli di persona gli auguri di buon lavoro per l’anno che viene. Nell’interesse della comunità, ovviamente.

Ma gli auguri, si sa, sono soltanto auspici. Che il Cielo o il Fato, dipende da ciò in cui uno crede, possono anche realizzare. Sempre che gli interessati ci mettano qualcosa di proprio. Ma questo non pare essere il caso del nostro sindaco.

 

 

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