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La Tribuna: La complementarietà PDF Stampa E-mail
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Lunedì 24 Gennaio 2011 19:00

di Salvatore Soddu


Ho seguito con interesse i vari interventi sul tema dell'impegno politico assunto in particolare dal genere maschile e non dal genere femminile nel ricoprire ruoli importanti come quello di assumere il ruolo di primo cittadino del proprio Comune. Ritenendo la donna meno adatta a coprire questo ruolo.

Mi sembra che questo modo di pensare sia da altri tempi. Quando l'uomo aveva in mano tutto quello che riguardava i problemi fuori le pareti domestiche, portare a casa lo stipendio, o i prodotti del proprio lavoro, mentre la donna amministrava tutto quello che riguardava la casa e la famiglia.

Ma oggi non è così!

Stiamo andando, con fatica a riconoscere la parità di diritti tra l'uomo e la donna. Ed è giusto che sia così. Non vedo perché la donna non possa ricoprire la carica di primo cittadino del proprio Comune, se ne ha la passione e la capacità che questo impegno comporta. Requisiti che ben descrive l'Amico Carlo. Personalmente aggiungerei, visto la propensione della donna a realizzarsi in famiglia, portare questo spirito di famiglia fuori le pareti domestiche, allargato alla società.

Nella famiglia ci sono i bambini, i giovani, gli anziani. Sono visibili le loro necessità e aspettative, e per questo cercare di realizzare quello che più si aspetta dal servizio pubblico. Abbiamo degli esempi di donne che si sono affermate in politica, che hanno svolto il ruolo con onestà e competenza sia in politica che nel sociale: Nilde Iotti, Tina Anselmi, la stessa attuale Rosy Bindi, di qualsiasi corrente sia, come la Susanna Camusso, eletta Segretaria della Cgil, la più grande organizzazione sindacale nazionale.

Parità di diritti senza perdere la propria femminilità che per natura ci differenzia. È proprio nella complementarietà che si realizza la personalità originale di ogni essere umano. Nel guardare un albero, l'uomo vede nel tronco la robustezza, mentre la donna vede i rami, le foglie e i fiori.

Insieme vediamo tutto l'albero.

 

 

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