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Artisti di Chiaramonti animano Casa Serena PDF Stampa E-mail
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Scritto da Carlo Patatu   
Mercoledì 26 Gennaio 2011 21:41

È un appuntamento ormai tradizionale lo spettacolo di musiche, canti e balli andato in scena nel pomeriggio di Sabato scorso sul palcoscenico della casa di riposo sassarese “Casa Serena”.

Una serata di spensieratezza e musica offerta da artisti di Chiaramonti”, dice il cantautore Franco Sechi, ideatore, sostenitore e anima dell'iniziativa.

Che, da qualche anno in qua, interrompe per qualche ora la routine quotidiana di un pomeriggio invernale degli ospiti di quella istituzione benemerita.

Lo spettacolo, presentato come di consueto da Tore Patatu, ha visto alternarsi sul palco lo stesso Franco Sechi, il coro “Tzaramonte” e il gruppo folk “Santu Matheu”.

Dopo i saluti e i ringraziamenti della dottoressa Adele Loriga, responsabile delle attività ricreative di "Casa Serena", ha preso saldamente in mano le redini dello spettacolo Tore Patatu, presentatore versatile, affabulatore geniale e intrattenitore come pochi.

Sapendo di giocare un po’ in casa e attingendo a un’aneddotica inesauribile, ha saputo cucire bene gli intervalli fra una esibizione e l’altra, presentando gli artisti in programma. Ovviamente (né poteva essere altrimenti), in questo suo dire Chiaramonti ha fatto la parte del leone.

Ha aperto la serata il coro “Tzaramonte” che, diretto dal maestro Moraccini, ha eseguito "Signore delle cime" (canto dedicato al sottufficiale Luca Sanna, ultima vittima della guerra in Afghanistan). Quindi "Non potho reposare", "Su poeta" (testo del chiaramontese Bainzu Truddaiu musicato dallo stesso Moraccini). Infine, "Su ballittu cadenzadu" (su testo ugualmente di Truddaju). In questo modo si è spianata la strada per l’entrata in scena del gruppo folk “Santu Matheu”.

Quest'ultimo, accompagnato dall'organetto da Michele Olmetto, ha dato il via alle danze, con l’esecuzione de “Sa presentada”, “Su dillu”, “Su ballu tundu”, “Su ballu trincadu”. Applausi e consensi entusiastici per tutti. Cantautore, coro e balletto hanno dato il meglio di sé per intrattenere quegli spettatori veramente speciali.

Come sempre, Tore Patatu ha parlato a cascata, raccontando mill’e un episodio di vita chiaramontese (passata e presente) e non solo. Gli spettatori, ascoltandolo rapiti, non hanno mancato di mettersi di buonumore, sorridere, pensare, ricordare ed emozionarsi persino. Il che ha creato nel salone un’atmosfera magica, irripetibile.

Prima della conclusione, Patatu ha presentato l’ultima fatica del poeta Benito Saba: "Innu sardu nationale", eseguito da Franco Sechi. Che ha chiuso lo spettacolo cantando un pezzo proprio, "Zara 'e monte".

Ha partecipato all’evento l'assessore del Comune di Chiaramonti Marina Manghina. La quale, dopo avere porto i saluti dell'amministrazione e della cittadinanza, ha ringraziato gli ospiti e la direzione di “Casa Serena”, sottolineando l'orgoglio proprio e della comunità da lei rappresentata perché artisti chiaramontesi avevano dato vita alla serata.

Il tutto, ma questo lo diciamo noi perché va detto, è stato fatto a titolo assolutamente gratuito.

 

Ultimo aggiornamento Martedì 09 Agosto 2011 14:57
 

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