Home » La Tribuna » La Tribuna » La Tribuna: Sindaco, credi di essere il re?

Immagini del paese

Ch neve 2005.11.JPG

Statistiche

Tot. visite contenuti : 7585032

Notizie del giorno

 
La Tribuna: Sindaco, credi di essere il re? PDF Stampa E-mail
Valutazione attuale: / 55
ScarsoOttimo 
Giovedì 17 Marzo 2011 01:23

Lettera aperta del consigliere comunale Gavino Pinna, capo gruppo consiliare "Tzaramonte-Unidos pro creschere"

Questa lettera serve a spiegare i motivi della mancata partecipazione del gruppo di minoranza, del quale sono capogruppo, ai festeggiamenti per celebrare i 150 anni dell’unità d’Italia.

I motivi sono da ricondurre al tuo comportamento e a quello della maggioranza che ti assiste e non alla mancanza da parte del mio gruppo di un profondo e radicato sentimento nazionale.

In primo luogo, contesto le modalità e soprattutto i tempi utilizzati da te, Sindaco, per convocarmi in questo giorno; tengo a precisare che la comunicazione di questa manifestazione mi è stata recapitata solamente sabato, con un programma che mi vede coinvolto in un intervento, senza che mi sia stata chiesta disponibilità o almeno di essere stato informato.

Avrei voluto partecipare molto volentieri ai festeggiamenti dell’unità d’Italia, alla presenza degli alunni della scuola... ma mi resta solo l’entusiasmo per l’Italia e la tristezza per un’altra tua improvvisazione!

Credi forse di essere tornato indietro nel tempo? Ma a quale periodo? Forse al periodo della monarchia assoluta, quando i re agivano e ordinavano senza consultare i sudditi?

Il sindaco deve, credo, ricordarsi che il cammino della democrazia percorso da tanto tempo in Italia impone il coinvolgimento attivo e la partecipazione fattiva dei cittadini.

Forse, alla fine, ti sei reso conto di essere l’unico sindaco dell’Anglona a non aver organizzato alcunché e, per non apparire privo di iniziative, come più volte hai dimostrato, hai cercato all’ultimo momento di escogitare... che cosa?

Ma la tua estemporaneità richiedeva l’impegno massimo di avvisare per tempo chi era chiamato a relazionare.

Gli atteggiamenti tipici da sovrano assoluto non finiscono qui: è di pochi giorni fa il terribile lavoro di potatura selvaggia delle piante dei giardini pubblici. Purtroppo a farne le spese sono gli alberi innocenti che vegliavano, augusti custodi, sul monumento ai Caduti, innalzato a imperitura memoria per il sacrificio dei nostri eroici concittadini caduti per unificare l’Italia.

Io e tanti chiaramontesi siamo indignati per tale drastica misura, adottata, anche questa volta, senza il coinvolgimento della minoranza. Che tu, Sindaco, dimentichi è stata eletta da buona parte del popolo chiaramontese.

Chiaramonti, 16 Marzo 2011.

 

 
Commenti (1)
chiaramontese
1 Giovedì 17 Marzo 2011 12:05
domenico

La cultura familiare è sicuramente la più radicata. Non vorrei sbagliarmi ma la famiglia del sindaco (in specifico il padre) gestiva un ricreativo del partito monarchico. Tale persona, se non riteneva che un bambino di 10 anni nato da famiglia con ideologie diverse, veniva allontanato dal ricreativo, rimbrottato. Quindi niente di nuovo. Avendo certe idee ci si sente molto vicini alla figura espressa da Gavino Pinna. Non mollare. Potrei non aver capito bene circa gli alberi abbatutti. Spero non siano gli alberi del giardino sulla piazza.
---
Si, gli alberi sono proprio quelli del giardino sulla piazza. Dov'è il monumentoai Caduti. Per quanto riguarda la sezione del partito monarchico, devo precisare, per amore di verità, che non del padre dell'attuale Sindaco si trattava; ma dello zio paterno. E cioè del fratello di suo padre. (c.p.)

Aggiungi un commento

Il tuo nome:
Indirizzo email:
Titolo:
Commento (è consentito l'uso di codice HTML):