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La Tribuna: Alberi capitozzati fra obiettivi e finalità PDF Stampa E-mail
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Giovedì 07 Aprile 2011 16:11

di Salvatore Patatu

L'andamento del sondaggio sulla capitozzatura degli alberi del Parco della Rimembranza mi ha spinto a intervenire sulla vicenda.

Ho notato che nessuno ha votato la dicitura "la cosa non m'interessa". Ciò mi autorizza a pensare che ad esprimere il parere col voto siano solo ed esclusivamente i cittadini direttamente coinvolti nell'intervento.

Non vale a niente, quindi, il parere di un esperto o il valore dell'operazione in sé o la razionalità del ragionamento; prevale il "tifo" per una parte o per l'altra, secondo un copione dal quale noi sardi (ma anche buona parte degli italiani) non riusciamo a liberarci.

Ho avuto modo di parlare con una persona favorevole, non solo alla capitozzatura, ma addirittura al taglio totale delle piante. Difendeva il suo parere con grande calore e trasporto e con estrema decisione, seguendo un ragionamento che non teneva conto né del parere dell'esperto, né del valore storico-affettivo delle piante del Parco della Rimembranza, né delle argomentazioni logiche che io mettevo in campo.

"Sos puzones cheren mortos totu ca imbrutan". Come se l'uomo, invece, non sporcasse e non inquinasse ovunque.

Per cui, stando così le cose, i risultati del sondaggio attivato nel sito, non solo non sono indicativi, ma non servono a niente e a nessuno.

Voglio provare a fare un ragionamento cartesiano, spogliandomi di ogni idea preconcetta, partendo dal concetto che una risoluzione spiacevole, se è necessaria, va adottata comunque. "E sia così di Cesare", cioè della capitozzatura.

Nessun chirurgo, infatti, ama amputare una gamba. Ma se non farlo compromette la vita del paziente, bisogna pur agire in quel senso. E ammettiamo che questo sia il caso dei nostri giardini.

Il ragionamento logico che voglio seguire, però, tiene conto anche del principio sacrosanto che un' azione messa in atto non è mai fine a se stessa, ma viene condotta per raggiungere un obiettivo e conseguire una finalità. Le due parole, spesso, vengono utilizzate come sinonimi, ma non lo sono per niente.

Nel nostro caso, ad esempio, l'obiettivo della capitozzatura è l'allontanamento degli uccelli dal giardino. Consideriamo solo ed esclusivamente l'obiettivo puro e semplice e diamo per scontato che esso sia stato raggiunto. Gli uccelli non sostano più nei giardini.

La finalità, invece, è restituire i giardini "all'utilizzatore finale", cioè a quanti decidono di beneficiare dell'ombra ristoratrice che i suoi alberi offrono. Ma i moncherini rimasti non offrono ombra, per cui, nei giorni di maggio, giugno, luglio, agosto e settembre, cando su sole ipistiddat, e sarebbe necessario il fresco, questo non ci sarà.

È stato, pertanto, raggiunto l'obiettivo, ma non la finalità. L'operazione è dunque fallimentare.

Ricresceranno col tempo i rami e le foglie? Diamo per scontato anche questo: sì, ricresceranno e anche più belli e più folti di prima. Ma, insieme ai rami e alle foglie, torneranno anche gli uccelli. E a quel punto, se si vuole essere ridicoli, si innescherà sa cantone de totu s'annu...

 

 
Commenti (1)
Amleto (cuore o mente)
1 Sabato 09 Aprile 2011 15:27
chiaramontese

Caro Tore, il tuo intervento mi ha convinto a dare anche la mia opinione. Nel vedere la foto degli alberi senza i suoi rami mi sembrava di scorgere un paesaggio lunare (salvo le case). Il mio cuore è sobbalzato e la mente ha subito dato parere negativo. Il ricordo del giardino con i suoi alberi e la vasca centrale col suo zampillo d'acqua era sintomo di bellezza. Nonostante tanti anni di assenza il mio cuore è sempre legato al paese natio. Passano i giorni e il giudizio iniziale comincia a non avere più senso. A Milano tutti gli anni avviene lo stesso trattamento in uno dei viali qualsiasi. Il problema creatosi potrebbe dare una spinta al comune nel pensare e magari mettere in opera di creare un pineto proteggendolo con una rete esterna per evitare l'assalto de sos puzones. Sarebbe risolto il problema dell'ombra nella calura dei mesi estivi. Sono d'accordo con il comune nella decisione adottata anche dopo aver letto l'articolo della cavallina storna nel sito SAS BOGHES DE ZARAMONTE.
Un saluto al più bel paese del sassarese.

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