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Il Sindaco va mandato a casa? PDF Stampa E-mail
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Scritto da Carlo Patatu   
Venerdì 29 Aprile 2011 12:29

Proponiamo ai lettori un nuovo sondaggio

La scorsa settimana, il Consiglio comunale si è pronunciato, previo dibattito, su una mozione di sfiducia al Sindaco presentata dai due gruppi dell'opposizione. Grazie al voto favorevole che il capo dell'Amministrazione ha dato a se stesso, la mozione è stata respinta.

Nulla de eccepire sul terreno della legittimità. Lo abbiamo già scritto a suo tempo. E a chiare lettere. Tuttavia è certo che un problema di sensibilità politica si pone. Ma la sensibilità, come il coraggio per don Abbondio, chi ce l'ha ce l'ha. Se uno non ce l'ha...

Ebbene, prendendo spunto da quel dibattito, abbiamo pensato a un nuovo sondaggio, proponendo ai lettori questa domanda secca, con un ventaglio di tre sole risposte:

"Il Sindaco Giancarlo Cossu va mandato a casa? SI - NO - Non m'interessa".

Il sondaggio resterà in linea fino alle ore 24:00 di Sabato 14 Maggio prossimo. Dopo di che sarà chiuso. Successivamente, sarà commentato con l'illustrazione dei risultati.

 

Ultimo aggiornamento Venerdì 29 Aprile 2011 23:51
 
Commenti (2)
DOLCE DORMIRE
2 Sabato 14 Maggio 2011 00:58
peri52

C'e un detto quii a Milan: Chi dorme non piglia pesci.


Caro il mio garzone di bottega. Quello che voglio dire in poche parole, io Salvatore Perinu quel de Milan, inviato speciale della famiglia Patatu.


AIÓ non riesco a scrivere in maniera chiara il mio pensiero. Quando " la maggioranza sta" ha fatto una sua scelta. Secondo me andrebbe rispettata, per il suo mandato. Che non sono secoli = minimo cento anni che faccio in tempo a morire prima di vedere il cambiamento. Di quale cambiamento non so neanche io, perché la mia vita insulsa, l'ho passata a lavorare per portare a casa la michetta.


Qui a Milano "il pane" si chiama così. Gli altri pensano per per il bene comune. Suona male. Chi ha la facoltà di farlo, si propone, illustra i suoi programmi, i suoi pensieri per la comunità, che pur piccola ha la sua importanza. Perché ogni cittadino deve avere la sua importanza. Quando vota, in segreto, esprime la sua scelta. Per me andrebbe rispettata.


Come al solito mi sono perso, cercando di illustrare pensieri più grandi della mia essenza di uomo libero. Almeno nel pensiero. Il senso civico deve prevalere sulla politica. Non possiamo essere corruttori e corrotti. Se dovessimo dire, si fa per dire, tutti in galera i corrotti e i corruttori, restiamo senza governanti.


AIÓ. Vi saluto tutti, maggioranza e minoranza. Non abbiate paura delle vostre scelte, perché si può cambiare in ogni momento.


Saluti da Salvatore quel de Milan inviato speciale Famiglia Patatu

Nottambuli !
1 Giovedì 12 Maggio 2011 08:28
Garzone di bottega

L’esercito si sta muovendo: anche stanotte ha sferrato un duro attacco. Mercoledì 11 maggio ore 22.54: NO - voti 111 pari al 43,9 % SI - voti 141 pari al 55,7 %; Giovedì 12 maggio ore 06.09: NO - voti 131 pari al 47,8 %; SI - voti 142 pari al 51,8 %.


La “gioiosa macchina da guerra“ nottetempo si è mossa, come la Nato in Libia, tant’è che... i nottambuli pro-sindaco (vota NO) hanno espresso 20 voti tondi-tondi; gli altri, sonnacchiosi (vota SI) si sono espressi solamente con un voto: come una partita: 20 a 1 .


Ma... cappotto tarlato ! La tesi strampalata del garzone, di qualche giorno fa, potrebbe far testo.


E ancora non è finita...


---


La cosa, naturalmente non è sfuggita ai gestori del sito. Che peraltro non si sono sorpresi, dato che siamo in presenza di una sorta di gioco a guardie e ladri. Non appena le guardie mettono in azione un marchingegno atto a evitare i furti (nella fattispecie la votazione plurima da parte del medesimo lettore), ecco che il ladro studia la contromossa e riguadagna posizioni in proprio favore.


Chi la vincerà?


L'esperienza c'insegna che, nel breve periodo, di solito la spunta il ladro. Che gode del privilegio dell'iniziativa o gioca di contropiede. Ma, alla lunga, i ladri finiscono dove sappiamo. E se proprio non finiscono là, si vedono comunque smascherati.


Come ama ripetere Andreotti, anche la volpe più accorta può finire in pellicceria. Staremo a vedere. (c.p.)

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