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Consuetudini costruttive dei nuraghes a tholos PDF Stampa E-mail
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Lunedì 23 Maggio 2011 20:36

I mezzanini e le rampe sussidiarie

di Graziano Dore

L'articolo del prof. Graziano Dore, che ringraziamo, è la sintesi di un suo intervento più articolato e a più largo respiro svolto in occasione del I Convegno Nazionale "Federico Halbherr" per i giovani archeologi, promosso dall’Università La Sapienza e tenutosi a Roma dal 23 al 25 maggio 2006 nell'Aula Marconi del Consiglio Nazionale delle Ricerche.

Per chi ne ha interesse pubblichiamo per intero l'interveno citato, che può essere scaricato cliccando qui. (c.p.)

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Per diversi anni (dal 2000 al 2006) sono andato in giro per le tancas della Sardegna per cercare, studiare, esplorare monumenti archeologici e farne materia dei miei modesti articoli. Ho visitato e schedato circa 400 nuraghes, oltre a tombe dei giganti, domos de janas etc.

Alimentato da forte curiosità e passione mi sono orientato ben presto sulla scoperta delle caratteristiche costruttive dei nuraghes, in special modo quei nuraghes che avevano conservato... che cosa...? Un piccolo vano, per alcuni versi misterioso perchè nascosto e spesso di non facile accesso.

Dove si trova? (vedi cartina)

È disposto solitamente, una volta varcata la porta d'ingresso al nuraghe, proprio sopra la vostra testa: cioè sopra la copertura dell'andito! In pratica i lastroni della copertura dell'andito sono il pavimento del vano nascosto... Questo vano, che chiameremo mezzanino (oppure vano\celletta d'interpiano) giace tra la camera terrena e quella del primo piano, abilmente ricavato nello spessore murario.

Restiamo nel corridoio d'ingresso al nuraghe. Continuate a tener sollevata la testa e guardate bene... Vi accorgerete che la predetta copertura dell'andito a lastroni (cioè il pavimento del mezzanino che c'è sopra) lascia uno spazio circolare: è una botola (v. foto).

Eh si, comunemente i mezzanini avevano una botola dislocata sul proprio pavimento. Questa botola, secondo le differenti interpretazioni, consentiva di comunicare, scrutare o colpire le persone che attraversavano l'andito sottostante (dove vi trovate voi adesso, ma tranquilli è piuttosto difficile che sia rimasto qualche bellicoso nuragico che possa recarvi offesa...).

Per altri studiosi come il Pittau, il mezzanino era sede della sacerdotessa (Pizia) che interpretava i sogni o comunicava al popolo le volontà della divinità.

Il mezzanino aveva anche un'altra apertura: una o più finestrelle che davano all'esterno per illuminare l'ambiente. Per esempio il nuraghe Corrales di Chiaramonti, nei pressi della muraglia di Punta Corrales oggetto di una mia pubblicazione, conserva, ancora visibili dall'esterno, delle finestrelle proprio sopra l'ingresso al nuraghe, nonostante il pessimo stato di conservazione della struttura.

Ora fatevi un'idea di come si poteva accedere al mezzanino e date nuovamente un'occhiata alla figura accanto. Qui vedete degli schemi di diversi mezzanini che ho ideato. Mi sono posto a lungo il problema sul come distinguerli, vale a dire scegliere un criterio coerente e indicativo. Prima avevo pensato di distinguerli secondo la pianta (quadrangolare, circolare, a goccia...) ma mi sono accorto che la pianta di questo vano ha scarsa rilevanza, in altre parole credo che non ci fosse una particolare ricerca da parte di quei costruttori nel progettare un mezzanino con questa o quella planimetria.

Così pian piano mi è venuto in mente di distinguerli, molto più significativamente, a seconda di come sono collegati alle altre camere del nuraghe (v. figura a destra). Ad esempio, il nuraghe Corrales-Chiaramonti è del tipo IA1 perché ha una scaletta che collega il mezzanino alla camere del piano terra.

D'altro canto il Conca Zùighe di Chiaramonti (per restare in paese...) o l'Orcos di Nulvi (v. figura qui sotto) rientrano nel tipo IA2 perché, oltre alla scaletta sussidiaria che collega il mezzanino alla camera, presentano anche un finestrone che s'affaccia, in alto, sulla camera terrena (accessibile anche attraverso una scaletta di legno).

Prima d'ora non esisteva una classificazione mentre ora se un archeologo dovesse scoprire un altro nuraghe con mezzanino in qualche parte della Sardegna potrebbe classificarlo in base ai criteri che ho esposto, qualora li ritenga coerenti, e si avrebbe un migliore quadro d'insieme. Anche perché, e questo è un significativo risultato di questa ricerca, credo di aver dimostrato - secondo i dati parziali raccolti - che i nuraghes con mezzanino e scala sussidiaria sono una consuetudine costruttiva quasi esclusiva del centro-nord Sardegna! In pratica al sud sono pressoché inesistenti (vedi cartina).

Nella fascia che si estende dall'Anglona alla Nurra vi era un vero proliferare, come diffusi essi sono nell'altopiano di Abbasanta. Non dimentichiamo anche che molti nuraghes con mezzanino sono andati distrutti di certo; di conseguenza il loro numero era di gran lunga maggiore!

Altra nota d'interesse è data dal fatto che i tipi IB1 e IB2 (mezzanino collegato

anche con il piano superiore) risultino invece esclusivi dell'altopiano di Abbasanta,

mentre i tipi IA1 e IA2 siano nettamente prevalenti al nord (v. cartina).

Avete mai sentito, inoltre, che molti dei nuraghes con mezzanino presentano elementi

(fori e riseghe, cioè ripiani ricavati nel muro) che suggeriscono la presenza d'opere di carpenteria all'interno di una stessa camera quali uno, o addirittura due soppalchi in legno? Questo accade al nuraghe Orcos di Nulvi, monumento inedito che presento, i tavolati scompartivano la camera a tholos a diverse altezze (v. figura).

Ma anche nel Cobesciu di Chiaramonti - monumento particolarissimo di cui ho presentato, in passato dati inediti quali la presenza di due porticine ad alcuni metri d'altezza - c'è un ripiano nel muro interno della cupola (all'altezza delle due porticine...), segno che i nuragici vi avevano predisposto un soppalco...

Alla fine dell'articolo (cliccare qui) trovate una tabella che riassume tutti i dati che ho raccolto sui nuraghi: se si tratta di nuraghi monotorre, se il mezzanino ha finestrelle e botole, se è collegato ad un soppalco etc.

Spero che questo riassunto vi sia stato d'aiuto e... buon nuraghe a tutti!

 

Le foto e i disegni sono dell'autore.

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www.kenalakanas.it

 

Ultimo aggiornamento Giovedì 02 Giugno 2011 20:03
 

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