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Auto blu-blu e... zio Francesco PDF Stampa E-mail
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Lunedì 22 Agosto 2011 14:51

di Claudio Coda

Leggo su la "Nuova" che le auto blu delle Amministrazioni Pubbliche, sono divise in tre categorie: "blu-blu" quelle utilizzate dalle alte cariche, ma non necessariamente alte; poi quelle "blu semplici" destinate alla dirigenza; infine, ci sono le "grigie" a disposizione degli uffici.

Secondo il commento letto, in Sardegna, solo quindici Comuni non avrebbero le auto di rappresentanza: Banari, Bulzi, Burgos, Curcuris, Escolca (sono sincero: di quest'ultimi due ignoravo l'esistenza!; ma come potrei ricordarli tutti? Sono 377), Lei, Martis, Noragugume, Nule, Nureci, San Basilio, Serri, Simala, Teti e Ula Tirso.

Le altre Amministrazioni, chiamate peccatrici, sono sfuggite al controllo.

In Sardegna, si commenta, il 60% degli Enti Locali ha disertato il censimento Brunetta.

Chiaramonti pure?

Ad esempio, il mio vecchio (di conoscenza) amico sindaco di Sedini, Giovanni Degortes, gira con fascia tricolore, per gli incontri istituzionali, su un Pandino bianco, che guida lui stesso. Quello di Perfugas aveva (ha?) in dotazione una Fiat Marea Blu ministeriale, che il sindaco Dino Decandia guidava personalmente. Dell'attuale sindaco Satta non conosco le consuetudini.

Ma posso affermare, qui da noi, di non aver mai visto circolare auto di rappresentanza di qualsiasi colore, al servizio della Municipalità. Ma, ad essere precisi, un mezzo comunale "blu-blu" io lo vedo in movimento: la moto-carrozzella-autocarro con il suo "autista" Gavino alla guida che, imperativo, ieratico e sicuro, con il gomito fuori dal finestrino la fa girare per il paese.

Certo non trasporta amministratori nel cassone (se no dove?), ma più utili e seriosi attrezzi da lavoro: carriole, vanghe, cesoie, motoseghe e forconi. Che, forse, si sentono pure loro ministeriali, viaggiando su un mezzo "blu" e di "servizio". Eppure queste motorette "cabinate e cassonate", un tempo che fu, venivano utilizzate da intere famiglie per far escursioni fuori porta: a Santu Giuseppe, a Santa Giusta e talune si avventuravano, d'estate, fino alla spiaggia di "Sacro Cuore" in quel di Castelsardo.

Certo è che non vedremo mai e poi mai il nostro Sindaco Giancarlo, il vice Giuseppe, l'assessore Marina e via di seguito, pari grado e non, che poi tutti non ci starebbero, nel mezzo di servizio, l'autocarro blu ministeriale, seduti in "casciòne" e ammanigliati per bene alle sponde, con cravatte e cappelli al vento. Scenario da: Amici miei di Monicelli.

È vero, è irriverente far queste similitudini, ma per attenuare questa visione quasi comica, anzi animata e figurata inserita più nello scenario del carnevale estivo appena concluso, per rimediare e conservare la sacralità istituzionale che a loro spetta, li vedrei bene in una bell'auto "blu-blu" o perfino "blu-semplice".

L'autista? Sempre l'inossidabile Gavino. Altri a disposizione non ce ne sono.

O meglio, ci sarebbero... Gian Mario e Gianni, che non si tirerebbero indietro su richiesta di disponibilità, ma questi sinceramente, li vedrei più su altro mezzo di color "nero-nero". È meglio non disturbarli, e possibilmente impegnarli il meno possibile. L'appalto che onorano non prevede numero di interventi ma solo straordinari. E poi non sono dipendenti comunali, ma collaborano attivamente con l'Amministrazione e vestono altra divisa, alla bisogna e come accompagnatori. Ma la divisa non è quella "blu-blu" da chauffeur che è richiesta, è di altro colore. Ritorniamo così alla seria disponibilità del bravo Gavino-Bainzu, martese di nascita, oramai chiaramontese doc.

Leggo anche questa su la "Nuova" a proposito dell'anniversario della morte di Francesco Cossiga, nostro cittadino onorario: Giovanni Pala, dell'Associazione Culturale "Sa janna abberta" si chiede perché "...si debba ricordare Francesco Cossiga". Vero è che Roma non l'ha fatto, il Capo di Sotto neppure, così pure il Capo di Sopra che tantomeno se n'è ben guardato dal farlo.

Parimenti la Provincia. Chiaramonti? Si è adeguato! Eppure eravamo testimoni ed esecutori testamentari, per lascito, unitamente a Siligo e Sassari.

Così è andata, se vi pare! Passata la festa, gabbato lo Santo!... Requiem aeternam dona eis, Domine... Il Pala si è riconosciuto fuori dal coro in tempi di conformismo. È evidente che lo stimolo celebrativo non c'è, tutto è avvenuto nello stretto privato della famiglia. E così sia!

Ma anche nel pubblico non manca la controvoglia commemorativa di un politico controverso, abile di lingua, di penna e di fioretto. Non quello caro a San Francesco, ma quello della polemica usata con furbizia ironica e pungente che solo Lui sapeva utilizzare.

Anche Pasquale Chessa il 17 scorso lo ha definito "...picconatore, polemico imprevedibile, amato (ho qualche dubbio!) e contestato (aggiungo: parecchio!)...". Ed ancora: "...quell'abitudine alla battuta feroce, quell'inclinazione per l'insulto spietato, quell'uso spregiudicato della verità più indicibile, rimanda al suo carattere profondamente sassarese che ha sempre conservato...". Insomma, il ruolo del "folle scespiriano", come aggiunge il Chessa.

"Thataresu in ciabi" dico io! La tomba, difatti, è rimasta impolverata e senza un fiore per un anno intero. Certo, se questa fosse nel cimitero di paese, ...ire ad patres..., sarebbe stata cosparsa, come prato in fiore, da vasi e vasetti di plastica e di terracotta, infiorata tutto l'anno, con l'aggiunta di statue e statuine dove mani pie, sensibili ed esperte, avrebbero provveduto, in maniera molto spesso fuori misura e poco sacrale, ricoprirla.

Dal niente all'eccesso. Com'è d'uso da noi!

 

 
Commenti (1)
Errore !
1 Lunedì 29 Agosto 2011 20:20
Garzone di Bottega

Carissimo, ti sei distratto e commesso inesattezza: l'auto blu-blu l'Amministrazione ce l'ha, ce l'ha!


Una datata Fiat Punto di color blu che richiama il gonfalone-stendardo-gagliardetto che il duo-trio Manuela-Gavino-Luisella guida con abilità… quando non si impantana .


Ecco perché non figura tra le quindici Municipalità da te e dall’articolo citato. L'ha fatto notare e suggerito un occhio attento e... vigile!


 

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