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Accadeva nel 1992: Ragazzi di Chiaramonti illustrano in un dèpliant le potenzialità della zona PDF Stampa E-mail
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Venerdì 02 Settembre 2011 19:11

La Nuova Sardegna –  20 Giugno 1992

Questa volta gli studenti medi della 3/B hanno fatto centro. Il loro progetto di ricerca per lo studio e la valorizzazione del territorio di Chiaramonti si è concluso con un atto concreto: la redazione di un dépliant.


I ragazzi della scuola media avevano avviato il progetto tre anni fa e lo hanno portato a conclusione nei giorni scorsi. I dati acquisiti, illustrati con tabelle e cartelloni, sono stati sintetizzati in due paginette riprodotte col fotocopiatore, corredate di mappe e fotografie e vivacizzate con qualche tratto di pennarello. Quindi i ragazzi hanno organizzato una manifestazione pubblica, alla quale hanno invitato a partecipare i loro insegnanti di ieri e di oggi, gli studenti delle altre classi, le autorità del paese e i propri genitori.

Davanti a questa platea, e non senza emozione, i piccoli ricercatori hanno raccontato la loro bella avventura. Che li ha portati a scoprire le tante potenzialità di un territorio che, osservato con occhio distratto, ai più appare povero e privo di prospettive. Ebbene, gli studenti della 3/B hanno scoperto che sarebbero tante le cose da fare per migliorare la vita dei chiaramontesi e per creare nuove opportunità di lavoro.

Ma come?

Prima di tutto sfruttando meglio i prodotti della terra; poi valorizzando gli aspetti più interessanti delle tradizioni locali. Ma non tralasciando i monumenti.

Insomma, un gruppetto di ragazzi, guidati dai loro insegnanti Mario Marcia e Nicolino Spanu, hanno dato una bella lezione al Comune. Che, da sempre, è distratto in materia di governo del territorio. Ma anche alla Pro loco, che è inesistente, e a quant'altri blaterano a ogni angolo di strada su prospettive che non si vedono e su un territorio che non si riesce a valorizzare semplicemente perché non lo si conosce come si dovrebbe.

Ma la proposta dei giovani studenti rischia di finire in un cassetto.

Posto che il Comune, finora, non sembra avere manifestato entusiasmo per l'iniziativa, c'è qualcuno, fra gli imprenditori locali, disposto a investire una somma modesta per dare alle stampe il pieghevole prodotto dagli studenti?

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Per doverosa informazione dei lettori, a distanza di quasi vent’anni possiamo dire che quella bella iniziativa è caduta nel vuoto. Comune e imprenditori privati di Chiaramonti e dintorni non hanno mosso un dito.

Pertanto il lavoro di quei ragazzi, che oggi sono per lo più sposati e con figli, è stato dimenticato in qualche armadio. Insieme a tante altre scartoffie polverose. Sempre che, all’epoca del trasferimento della scuola da
Codinarasa a via della Resistenza, quegli elaborati non siano finiti nel cestino dei rifiuti. (c.p.)

 

Ultimo aggiornamento Domenica 04 Settembre 2011 12:24
 
Commenti (1)
Il dèpliant
1 Domenica 04 Settembre 2011 23:51
Garzone di bottega

No! Sono forse rimasti in quel Compendio della Kultura, ora resort culinario di Codinarasa, cucinati a fuoco lento dentro marmitte e pentoloni, che mani esperte mescolano con truddas e truddones per gustose tavolate e spuntini, allietate da danze e balli.


Un misto di Sodoma e Gomorra come altri, e in altri siti, hanno definito il vezzo tutto locale, e con i quali ne condivido appieno l’espressione. Una tantum! D'altra parte , con la sola cultura non si mangia, ma con essa si allunga il brodo!

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