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Scritto da Vladimiro Patatu   
Sabato 29 Ottobre 2011 23:43

Posso vantare il merito di aver stimolato mio padre ad imbarcarsi nell’avventura di gestire un blog informativo sulla nostra famiglia e sul nostro territorio.

Occupandomi tra le altre cose di tecnologie informatiche e soluzioni web, conoscevo l’alto potenziale della comunicazione in internet, ed i tempi erano maturi per iniziare un’avventura come quella del nostro sito.

Nacque cosi il nostro blog. Le indubbie doti comunicative di mio padre, la sua vasta cultura, il suo senso civico ed il suo spirito battagliero hanno fatto il resto, portandoci ad avere un discreto seguito di lettori.

In tutto questo, mi sono limitato a fornire supporto metodologico e tecnico, lavorando nell’ombra per garantire l’operatività del sito ed il rispetto delle direttive interne e delle regole di partecipazione che ci siamo dati con mio padre. Considerati i miei impegni lavorativi e personali, ho in generale poco tempo da dedicare ad altre questioni. Tempo che agli inizi di quest’avventura ho rubato al sonno ed al riposo vacanziero. Ultimamente, confesso, anche io ho perso quella spinta iniziale ed ho limitato al minimo il mio contributo.

Guardando l’evoluzione degli accessi al sito negli anni, e le statistiche fornite dal potente strumento di Google Analytics, è evidente che il sito è costantemente cresciuto in popolarità, con ribassi stagionali sempre seguiti da periodi di forte ripresa. Nel primo semestre del 2011, abbiamo avuto una sorprendente impennata negli accessi, a conferma della crescita del numero dei nostri lettori e della frequenza con la quale questi accedono al sito.

Spegnere i motori di un treno lanciato in corsa può sembrare poco ragionevole. Provo però ad esprimere il mio punto di vista con un esempio. Quante volte abbiamo apprezzato le qualità del vinello padronale regalatoci da un amico? Io stesso credo di aver presente il lavoro necessario per curare una vigna. Non avendolo mai fatto direttamente, non posso però afferrare in pieno cosa vuol dire spaccarsi la schiena e le mani a zappare, potare, raccogliere ed eseguire tutte le azioni richieste per ottenere quel prezioso e gustoso liquido. In un sorso di quel gradevole nettare, probabilmente mando giù ore di faticoso lavoro dedicato a produrlo.

E’ vero, per scrivere si sta seduti su una comoda poltrona. Posso però garantirvi che l’impegno redazionale per un sito come il nostro richiede molte, molte energie.

Ho già fatto un calcolo analogo in un’altra occasione. Provo a rifarlo con un approccio leggermente diverso e con numeri aggiornati. Ad oggi, il sito conta 2.336 articoli pubblicati, di cui 1.208 sono articoli veri e propri e 1.128 sono commenti. L’attività del sito inizia ufficialmente a inizio 2008, quasi tre anni fa, e va quindi avanti da quasi 200 settimane, con una media di 6 articoli a settimana, quasi uno al giorno.

Per le regole di verifica che ci siamo dati, e per le modalità di validazione ed eventuale risposta ai commenti, già solo l’attività di monitoraggio e pubblicazione dei commenti richiede un impegno non trascurabile. Stimiamolo in quindici minuti a commento. La pubblicazione dei 1.128 commenti ha quindi richiesto un impegno di 282 ore, che in media fanno quasi 1,5 ore a settimana.

La pubblicazione di un articolo è ben altra cosa. Consideriamo il caso di pubblicazione di un articolo già scritto. L’attività di individuazione del contenuto da pubblicare (una poesia, un intervento da parte di un collaboratore esterno, etc …), l’inserimento nel sito, la formattazione ed aggiunta delle eventuali immagini richiedono in media almeno un’ora.

Il caso di redazione di un nuovo contenuto è ancora più impegnativo. Articoli di inchiesta o che necessitano di ricerche particolari possono richiedere giorni interi di lavoro per essere completati. Altri, per poco che possano richiedere, necessitano di almeno qualche ora di lavoro.

Teniamoci bassi, e stimiamo in tre ore il lavoro mediamente necessario per la pubblicazione di un articolo. La pubblicazione dei 1.208 articoli ha quindi richiesto un impegno di 3.624 ore, che in media fanno poco più di 18 ore a settimana.

Questa stima tra l’altro non tiene conto di tutte le attività di gestione del sito, la parte creativa su nuovi temi o sezioni, la gestione dei sondaggi, i controlli di sicurezza, le questioni tecniche.

Abbiamo quindi un impegno totale medio di quasi 20 ore per 200 settimane, per la sola produzione/pubblicazione dei contenuti del sito. 20 ore a settimana sono la metà di una normale settimana lavorativa.  Sostenere un ritmo del genere per quasi tre anni non è cosa da poco.

Per andare avanti così serve una forte motivazione. Se questa manca, il ritmo diventa insostenibile.

Purtroppo, il livello di servizio autoimposto per la redazione di questo blog è troppo alto perché possa essere gestito da una sola persona. Il ritmo di pubblicazione degli articoli di quasi uno al giorno non è solo un valore medio. Guardando le date di pubblicazione è evidente come l’attività di redazione abbia richiesto un impegno quotidiano.

Il progetto iniziale prevedeva l’individuazione di collaboratori che avrebbero potuto direttamente prendere parte all’attività della redazione, non solo inviando contributi per email ma, seguendo opportune regole interne di validazione dei contenuti, interagendo direttamente con l’interfaccia di redazione del sito per inserire direttamente i contenuti.

Purtroppo, le nostre sollecitazioni verso potenziali collaboratori non hanno sortito i risultati sperati. Vero è che nel tempo si sono aggiunti diversi collaboratori esterni, che hanno sottoposto alla nostra redazione diversi interventi, i quali sono stati poi prontamente pubblicati. Ma l’idea di creare una vera e propria redazione distribuita ed eterogenea è caduta miseramente. Eravamo anche disposti a cambiare radicalmente l’impronta del sito, portando fuori il blog informativo dal dominio della Famiglia Patatu per dargli vita autonoma ed indipendente. Essendo però la redazione rimasta quella originaria, è stato giusto mantenere l’impostazione iniziale.

Dal canto mio, non mi tiro indietro dal sostenere interessanti progetti nei quali mettere in gioco le mie competenze e le mie passioni. Già da tempo ho rivolto la mia attenzione ad altro.

Non avendo per ora sufficiente tempo da dedicare a miei progetti autonomi, sono quindi aperto a valutare qualsiasi progetto o idea, soprattutto se legati al territorio dal quale provengo (Chiaramonti, Anglona, provincia di Sassari, Sardegna...). Se questo si sposerà con i miei principi e valori, sarò felice di dare il mio contributo.

Ecco, questo è un piccolo messaggio in bottiglia che sono certo vagherà ignorato a lungo.

Ovviamente, continuerò a gestire e mantenere il sito della Famiglia Patatu sinché avrò le forze per farlo. Il sito manterrà sicuramente lo storico di tutti i contenuti sinora pubblicati, ma verrà lentamente ristrutturato in modo da ospitare in una sezione di archivio il vecchio blog informativo, ed avere invece in evidenza i contenuti relativi alla nostra famiglia. Presto comparirà una nuova sezione, che ospiterà progetti personali, come p. es. la pubblicazione online di un libro.

Un caro saluto a tutti.

Ultimo aggiornamento Domenica 30 Ottobre 2011 00:25
 
Commenti (2)
in risposta a Claudio Coda
2 Lunedì 31 Ottobre 2011 21:54
Vladimiro Patatu
Caro Claudio (mi permetto, in stile internettiano, di darti del tu),

innanzitutto ti ringrazio per la puntuale risposta, e per il tentativo di raccogliere il mio messaggio in bottiglia.

Come ho scritto nella mia lettera, i miei attuali impegni non mi permettono di dedicarmi come promotore di nuovi progetti. La mia disponibilità, per ora, è quella di eventualmente contribuire a progetti promossi da altri.

Essendo tu tra coloro che hanno attivamente contribuito a vivacizzare il nostro blog, non ho dubbi sul reale spirito collaborativo della tua proposta. Mi chiedo quanti eventualmente sarebbero disponibili a lavorare ad un nuovo progetto, e quanti sarebbero disponibili a farne da promotore. Confesso che sono scettico, ma mi farebbe piacere essere smentito.
A maggior ragione se ci si vuole occupare di dibattito a livello locale, la spinta deve partire - appunto - dai locali.

Ovviamente, anche io coltivo alcune idee e progetti che per ora, causa impegni lavorativi e familiari, rimangono nel cassetto. Il mio arrivederci si riferisce soprattutto a questo.

Un caro saluto,
Vladimiro
Messaggio in bottiglia!
1 Domenica 30 Ottobre 2011 13:35
c.c.

Caro Vladi,


ci hai salutato con un Arrivederci, ma quei puntini... lasciano intravedere una janna acculziàda, unu balcòne mesu serradu? Se così fosse sono pronto, con le mie limitate capacità, ad acquistare quote (leggasi: dibattito culturale e politico) che possano comprendere la comunità con un progetto innovativo che non impegni tutto o parte, sulle spalle di Sisifo (il più astuto fra gli uomini). Quello stesso che, giunto nell’oltretomba, costrinse con furbizia gli dei inferi a lasciarlo tornare al mondo dei vivi, riuscendo ad incatenare la Morte inviatagli da Zeus. Ma solo dopo, soltanto dopo, per la sua temerarietà, Sisifo fu punito.


Quindi perché non provarci?


Un caro saluto, Claudio.

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