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Chiaramonti, i nomi dei luoghi: N come… PDF Stampa E-mail
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Domenica 14 Ottobre 2012 00:10

Stavolta, del territorio di Chiaramonti riportiamo i toponimi che iniziano con la lettera "N", così come li elenca Mauro Maxia nel suo libro “I nomi e i luoghi dell’Anglona e della Bassa valle del Coghinas”. La lista (molto lunga) ne comprende 109, dei quali ben 107 riguardano altrettanti nuraghi sparsi sul territorio oggi di competenza di questo Comune, pari a 9.876 ettari. (c.p.)

 

Nìccu - Cognome attestato in Anglona con la forma Denicu. Secondo il Panedda è un ipocoristico di Giuannicu, Antoniccu.

Nigolìttu – Nicolino, nome proprio. Indica probabilmente una proprietà fondiaria appartenuta a un

tale di cui è rimasto soltanto il nome.

Nuraghe abba de sa pèdra - Nuraghe della sorgente della pietra. In SM questo monumento è segnalato come Nuraghe Rispìdu (vedi). Probabilmente la denominazione è derivata dal fatto che il sito, utilizzato da secoli come cava, tanto che il nuraghe è oggi quasi del tutto scomparso, è caratterizzato dalla presenza di sorgenti superficiali. A un centinalo di metri ad Ovest del nuraghe sorgeva una tomba di giganti di cui è rimasto soltanto un masso squadrato. Vedi Abba de sa pèdra.

Nuraghe 'agantìnu (su) - Nuraghe del terreno incolto, della radura. Tale è ancora oggi la caratteristica del sito. Vedi 'Agantìnu e Bagantìnu.

Nuraghe ajànu (su) - Probabilmente nuraghe dello scapolo. Vedi 'Ajanu.

Nuraghe almìdda nòa - Nuraghe del nuovo appezzamento dove cresce il timo. Vedi midda nòa.

Nuraghe alzòla de cogàlzos – Letterelmante, nuraghe dell’aia dei cucchiai d’osso. Vedi Nuraghe cogàlzos.

Nuraghe àspru – Nuraghe (del sito) erto e sterile. Vedi Aspru.

Nuraghe aspru de Santu Pèdru – Nuraghe (del sito) sterile di San Pietro. La tradizione locale non ricorda per questa località una chiesa intitolata a San Pietro. Probabilmente si tratta di una proprietà legata alla chiesa di San Pietro che sorgeva nel villaggio situato nella località Elva nàna, del quale non si conserva la denominazione. Vedi Santu Pèdru ed Elva nàna. Per il primo termine, confronta anche Aspru.

Nuraghe attàlzu – Nuraghe della selce. La denominazione attàlzu è soltanto figurata in quanto qualifica un tipo di selce quarzifera (pèdra attalzìna). In SM il toponimo è Sattàlza con l’articolo accresciuto. Vedi Monte attàlzu e s’Attadìnu.

Nuraghe bàdde – Nuraghe della valle. Vedi Badde.

Nuraghe badde de chèja – Nuraghe della valle della chiesa. La chiesa in questione è quella intitolata a Santa Maria Maddalena, già parrocchiale del distrutto villaggio di Òrria Pitzinna (vedi), la quale si trova alcune centinaia di metri più a monte.

Nuraghe badde Purgadòriu - Nuraghe della valle del Purgatorio. È una delle tante denominazioni di nuraghi riferite probabilmente alla sfera del sacro. Vedi Badde Purgadòriu e Tanca Brujada.

Nuraghe bados de lovè - Nuraghe dei guadi di Lovè. Vedi Bados de lovè e Lovè.

Nuràghé badu muzère - Nuraghe del guado della moglie. Vedi Badu muzère.

Nuraghe baldédu - Nuraghe del cardeto". Vedi Baldédu.

Nuraghe Bantìne Pìra - Nuraghe di Bantine Pira, personale. ln SM (anno 1847) lo stesso monumento è riportato come Nuraghe di Antonio Plra. Probabilmente si tratta di una trascrizione errata del medesimo toponimo, pronunciato localmente ‘Antine Pira, mediante confusione di ‘Antine con Ant6ni.

Nuràghe càcchile - Nuraghe del sito germogliato. Vedi Càcchile.

Nuraghe caddàlzu - Nuraghe del treppiede. Per altri nuraghi la cui denominazione fa riferimento ad oggetti d'uso o connessi con il culto confronta Nuraghe Trìbides, Cogàlzos, Manos d'òro. Vedi su Caddalzu.

Nuraghe carràlzu – Nuraghe delle macerie. Le macerie insite nella denominazione sono quelle del nuraghe da cui prende nome la località. Vedi Carràlzu.

Nuraghe castéddu (su) - Nuraghe del rocciaio. Per il significato del termine castéddu vedi alla voce.

Nuraghe castìas (sas) – Nuraghe delle gerle, reti per portare la paglia. L’appellativo chiarisce che questo nuraghe, alla stregua di tanti altri, veniva utilizzato come pagliaio. Confronta Nuraghe Paza e lu Paddàggiu. È conosciuto anche come Nuraghe de sos òrtos (vedi). La denominazione ‘Castras’ riportata nella tavoletta IGM non è mai esistita. Si tratta con ogni evidenza di un errore d’interpretazione del compilatore che ha confuso grossolanamente il termine castìa con crasta. La carta compilata dal SM nel 1847 riporta Nuraghe Òrtu.

Nuraghe càstras - Anche se si tratta di una denominazione inesistente vale la pena spendere una parola su questo termine. In Anglona, su oltre quattrocento nuraghi, ve n'è soltato uno che nella denominazione potrebbe sottendere un uso militare (vedi Nuraghe cràstu cavacàdu), così come sostenuto da molti archeologi e, purtroppo, accettato in modo stranamente acritico dallo stesso Wagner: kàstru). Sarà appena il caso di prospettare che, se il vocabolo latino avesse mantenuto in sardo il suo significato più invalso, non pochi nuraghi avrebbero dovuto avere denominazioni derivate, oltre che da castrum (che peraltro sono poche e motivate non dalla funzione ma dall'ubicazione dei monumenti) anche da termini di valore simile come arx che, invece, non ricorrono mai. Oggi nessun linguista condivide l'opinione espressa dal Wagner su questo termine (confronta M. Virdis, Il condaghe di Santa Maria di Bonarcado, Glossario, p. 98: castro = pietra, roccia). Vedi Nuraghe sas castias e su Castéddu.

Nuraghe chitèrra (sa) - Nuraghe della chitarra (?). Probabilmente si tratta di un'errata interpretazione popolare di chistèrra = cisterna, termine già attestato. potrebbe essere anche una forma femminile di kitèrru attestato a Buddusò con il significato di cedro. Anche in logudorese, come in gallurese, spesso i fitonimi assumono il genere femminile (esempio: sa suàra). Vedi sa Chitèrra.

Nuraghe chèja (de) - Nuraghe della chiesa. È una denominazione alternativa di Nuraghe Lòngu e dell'agiotoponimo Santa Giusta de Nuraghe Lòngu (vedi). È detto così perché in adiacenza venne realizzata una chiesa dedicata a Santa Giusta, ora scomparsa.

Nuraghe còas (sas) - Nuraghe dei lembi (di terreno).

Nuraghe cobèltu - Letteralmente nuraghe ricoperto (dal latino cooperclu). Vale quanto detto alle voci precedente e successiva.

Nuraghe cobésciu (su) - Nuraghe del coper­chio, ricoperto". Indica probabilmente che il nuraghe era dotato di copertura, cioè era del tipo a tholos o a pseudocupola.
Vedi su Cobésclu.

Nuraghe codinas (sas) - Nuraghe delle rocce". Vedi sas Codinas.

Nuraghe cogàlzos - Nuraghe dei cucchiai d'osso". Vedi Alzòla de cogalzos.

Nuraghe cònca (de) zuìghe - Nuraghe della vallata del giudice, del re di Torres. Vedi Cònca giuìghe.

Nuraghe corràles - Nuraghe dei cortili (dallo spagnolo corral).

Nuraghe cràstu cavacàdu - Nuraghe del masso coperto". L'aggettivo logudorese cavacàdu sarà motivato dal­l'avere questo edificio una tipologia a tholos. Questa  denominazione è co­munque sconosciuta in loco. Il monu­mento è noto come Nuraghe Massòne o Matzòne (vedi). Quest'ultima denomi­nazione è attestata già nel 1847 nel rilievo SM.

Nuraghe cucciùciu - Nuraghe del cagnolino". Probabilmente questo monumento è stato usato come canile.

Nuraghe élighe 'entòsu - Nuraghe del leccio esposto al vento. Questo monumento chiaramontese è conosciuto anche come Nuraghe Funtana pùdida (vedi). Vedi Elighe 'entòsu.

Nuraghe elighìa -Nuraghe del sito dei lecci. Per questi due nura­ghi esistono delle varianti riportate in altri scritti che sono da considerare trascrizioni errate in quanto non hanno riscontro in loco (es. Seneghìtu per s'Elighìu). Si tratta evidentemente di errate informazioni assunte localmente dall'Angius per la compilazione del­ la voce "Chiaramonti" nel Dizionario del Casalis. Tuttavia è possibile che questa denominazione agli inizi del secolo scorso avesse genere maschile (confronta s'Eleghiu, Ardara). Vedi s'Elighia.

Nuraghe 'èna  (de  s') - Nuraghe della vena d'acqua" oppure della valletta erbo­sa. Vedi Bèna, 'Ena, Vena.

Nuraghe 'èna lònga (s') - Nuraghe della lunga valletta erbosa". Vedi 'Ena lònga.

Nuraghe funtàna pùdida - Nuraghe della fonte putrida, cioè di acque solforose che, come è noto, emanano miasmi. È una denominazione alternativa del Nuraghe Elighe 'entòsu. Vedi quest'ultima denominazione e Funtana pùdida.

Nuraghe funtàna sàltza - Nuraghe della fonte d'ac­qua salmastra. Dal latino salsus Vedi Funtàna sàltza.

Nuraghe fùrros - Probabilmente nuraghe dei forni. Sul significato della denominazione vale quanto detto alla voce preceden­te. Non è improbabile, però, un'origine dal nome proprio lat. Furnus. Vedi Furros.

Nuraghe giàganu Domìnigu - Nuraghe del diacono Domenico, nome proprio. Vedi Giàganu Domìnigu.

Nuraghe giòlvas (sas) - Nuraghe del laburno", spe­cie di leguminosa arbustiva (Anagyris foetida). Vedi Montiju de sas giòlvas.

Nuraghe giuntòlzu - Vedi Nuraghe giuntùras.

Nuraghe giuntùras - Nuraghe delle con­fluenze fluviali. Vedi Giuntùras.

Nuraghe Giuseppe Ruju - Nuraghe di Giuseppe Ruju". personale.

Nuraghe iscàla de lampadas - Nuraghe della sali­ta tortuosa delle lucerne. Questo to­ponimo, come tanti altri, costituisce una indiretta testimonianza dell'anti­ca funzione cultuale di questo nura­ghe. Vedi !scàla de làmpadas .

Nuraghe iscàla de màlta
- Nuraghe della salita tortuosa della martora (dallo spagnolo marta). Vedi Iscàla de malta.

Nuraghe iscannéddu - Nuraghe dello sgabello. Vedi Riu Iscannéddu.

Nuraghe ischilzòne (s')
- Nuraghe del torchio del grano, variante del logudorese bighinzò­ne, ilghizòne, suguzòne. Questo termine somiglia in modo par­ticolare a iscurtzòne, ret­tile fantastico della tradizione popola­ re che in qualche opera è riportato come sinonimo di tlligùgu (= gangilo). A s'ischilzòne viene addebitata la capacità di distruggere le derrate di grano. Da tale denominazione si de­sume che molto probabilmente questo nura­ghe veniva usato  in passato  come granaio.

Nuraghe ìscia (de s') - Nuraghe della striscia di terriccio alluvionale. Vedi Iscia.

Nuraghe istevère - Forse "nuraghe del sito boscoso dissodato per coltivare ilgrano". Probabilmente nel­l'originaria consonante liquida ha operato uno scambio con la rotante, fenomeno peraltro non raro nel lo­gudorese settentrionale (confronte  Nuraghe Tiròcco per Tilòcco). È un vocabolo paleosardo da ascrivere alla serie dei suffissi in -èle, forse correlata con i suffissi lat. in -ilis. Vedi Istevère.

Nuraghe s'istrìa  (de) - Nuraghe del barbagianni. Vedi Istrìa.

Nuraghe lacchéddu (su) - Nuraghe della vaschet­ta, pozzetta", diminutivo del logudorese làccu. Vedi su Lacchéddu.

Nuraghe lavròne - Nuraghe dell'alloro gran­de", altologudorese lavru dal latino laurus. Vedi Lavròne.

Nuraghe lériga (sa) - Forse "nuraghe della chierica", ma più probabilmente "(del sito dove cresce) la lupinella", specie vegetale (Melilotus officinalis: klériga). Vedi Lériga.

Nuraghe lizu (su) - Nuraghe  del (sito del) giaggiolo, del giglio. Con il fitonimo lizu si indicano anche le aiuole inselvatichite di iris barbata che spesso si trovano presso le chiese campestri o le loro  rovine come, per esempio, a Santu
Nenàldu de Attàna. Vedi: su lizu.

Nuraghe lòngu - Nuraghe lungo, alto. Verosimilmente l'aggettivo avrà tratto origine dal fatto che questi mo­numenti al momento dell'insorgenza del toponimo si notavano per la loro altezza rispetto ai restanti nuraghi delle rispettive zone.

Nuraghe Msssìdda - Nuraghe di Massidda, cognome.

Nuraghe Massòne - Nuraghe di Massòne, cognome. Questo cognome è attestato nel Seicento nei Quinquelibri della chiesa dell'Annunziata. antica parrocchiale del distrutto villaggio di Speluncas.

Nuraghe màtta lònga - Nuraghe della macchia lunga.

Nuraghe matzòne - Nuraghe della volpe, oppure di Matzòne, cognome. Vedi, però, anche Nuraghe Massòne. La denominazione Castru Cavacadu (vedi) riportata in IGM è localmente sconosciuta e non risulta nei documenti cartografici ottocenteschi.

Nuraghe mìnda de sa cabìna - Nuraghe del recinto della cabina elettrica. È una moderna variante della denominazio­ne Nuraghe de s'Almidda nòa (vedi).

Nuraghe mònte àldu
- Nuraghe del monte dei cardi". Vedi Mònte àldu.

Nuraghe mònte cuccullài - Nuraghe dell'altura del cocuzzolo. Per lo stesso termine si ha  la variante  Cucculà. Vedi Monte Cuccullài.

Nuraghe mònte peltùsu - Nuraghe del monte fora­to. Vedi Mònte pertùsu.

Nuraghe mònte s'òzu - Nuraghe del monte dell'olio oppure "di Soggiu", co­gnome. Vedi Mònte 'e s'òzu.

Nuraghe monte zènnaru - Nuraghe del monte zénnaru. Vwdi Monte Zènnaru.

Nuraghe montìju de àldu - Nuraghe della collina dei cardi.

Nuraghe montìju de chèlvos - Nuraghe della collina dei cervi. Vedi Montìju de chèlvos.

Nuraghe Murròne - Nuraghe di Murròne, cognome. Vedi Murròne.

Nuraghe oltìja (sa) - Nuraghe (del sito) delle ortiche". Vedi sa Oltìja.

Nuraghe ortìgia (sa)
- Vedi Nuraghe sa Oltìja.

Nuraghe òrtos (de sos) - Nuraghe degli orti. La denominazione è originata dal fatto che il monumento si trova lungo il ruscello di Rispìdu che irriga tuttora qualche raro orto. È una den­ominazione alternativa e più diffu­sa di Nuraghe de sas Castìas (vedi).

Nuraghe paghes (de  sas) - Denominazione  alternativa del Nuraghe Baldédu (vedi) insorta alla fine dello scorso secolo a seguito di una solenne pace, stipulata alla base dell'altura dominata dal monumen­to, fra due individui animati da pro­ fonda rivalità. "Inoghe ponzein pa­ghes in su  1887 Nigòla Piliruju, de s'istatzu de Ispiène, e Chiccu 'Ultél, de s'istatzu de Bados de Lovè, chi fini battor annos dendesi sa catza pari pari pro culpa de s'esser ambos duos inamorados de una pitzinna: Marianzela Ispanu, de s'istatzu de Barrastò­ne, istatzos tottu postos in terrltoriu de Tzaramonte". Questa notizia è sta­ta riferita dal poeta Bainzu Truddaju di Baldédu, decano dei poeti sardi, a margine di una dedica a chi scrive sul testo Rosas e ispinas de Baldédu. Il medesimo poeta ha confermato l'usanza, anche per l'Anglona, di sti­pulare paci solenni alla base dei nu­raghi, documentata dal Pittau nel volume "La Sardegna nuragica", parte II. A tale riguardo confronta Nuraghe òrcos. Vedi i toponimi citati Baldédu e Tanca de sas paghes.

Nuraghe pattàda (sa) - Nuraghe del pianoro. Vedi sa Pattàda.

Nuraghe paùles - Nuraghe delle paludi, degli acquitrini. Vedi Paùles e Cunvéntu nòu.

Nuraghe Paulu Sèdda - Nuraghe  di Paolo Sedda", personale.

Nuraghe pèdra Ulvine - Nuraghe del masso di Ulvinius", nome proprio Vedi Sèrra Ulvine e Pèdra Ulvine.

Nuraghe pianos (sos) - Nuraghe dei siti pianeggianti. Si tratta di un monumento non censito che era situato nella proprietà Truddaju a circa 600 m. S/= dal nuraghe Baldèdu- Venne distrutto completamente una quarantina di anni fa (notizia riferita dal poeta Bainzu Truddaju di Baldèdu, Chiaramonti.

Nuraghe pianu de chèssas - Nuraghe della piana dei lentischi. Vedi Piànu de chèssas.

Nuraghe piànu puddérigos - Nuraghe della piana dei puledri. Vedi Pianu puddérigos.

Nuraghe piras - Nuraghe dei peri oppure "di Piras", cognome. Vedi Pìras.

Nuraghe pìsciu 'àccas - Letteralmente "nuraghe dell'urina delle vacche". Vedi Pìsciu 'àccas.

Nuraghe porchilèddos - Nuraghe dei piccoli porcili. Vedi Porchilèddos.

Nuraghe pràmma (sa) - Nuraghe (del sito) della palma. Vedi Pràmma.

Nuraghe pùddu (su) - Nuraghe del gallo" oppure "di Pullo", nome latino. Nella fantasia popolare il gallo è una rappresentazione apotropaica del diavolo.

Nuraghe pùnta de s'arròccu - Nuraghe della punta del recinto. Vedi Punta de s'arròccu.

Nuraghe punta de su còde - Nuraghe della punta del masso, dal latino cos, -tis. Vedi Punta de su còde.

Nuraghe punta Paulu 'Udas - Nuraghe della punta di Paolo Udas, personale. La località in IGM è riportata erronea­mente con la forma Paludas. Vedi Punta Paulu 'Udas.

Nuraghe rispidu - Nuraghe di Rispìdu" (vedi).

Nuraghe ròsa (de) - Nuraghe della rosa canina o "di Rosa", nome proprio, o anche di "de Rosa", cognome.

Nuraghe rùju - Nuraghe rosso. L'aggettivo deriva dall'utilizzo nella costruzione di questi monumenti di massi di trachite rossastra.

Nuraghe Santu 'Igliànu
- Nuraghe di San Giuliano. La denominazione del nuraghe di Charamonti avrebbe dovuto essere de Santa Caderina poiché il monumento risulta più vicino ai resti di quest'ultima chiesa. L'insorgenza della  denominazione, quindi, va inquadrata probabilmente in un periodo successivo alla rovina di Santa Caterina durante il quale la chiesa di San Giuliano costituiva un riferimento monumentale pressoché integro. Vedi Santa Caderina e Santu 'Igliànu.

Nuraghe sànu - Nuraghe integro, dal latino sanus. Questa denominazione risalirà evidentemente al periodo in cui il nuraghe si presentava, a differenza di oggi, integro o quasi. L'insorgenza dell'aggettivo si dovrà, per contrasto, alla presenza di qualche vicino nuraghe in rovina. Tuttavia, è ugualmente possibile un'origine dal cognome latino Sanus in relazione ad un'antica proprietà fondiaria.

Nuraghe scobértu - Trascrizione errata di Nuraghe Cobéltu (vedi).

Nuraghe sèrra Pantalèo - Nuraghe dell'altura allungata di Pantaleo oppure "di Pantaleo Serra", nome proprio È il primo di tre nuraghi che sorgono sul ciglio di un'altura allungata. Vedi Sèrra Pan­talèo.

Nuraghe suélzu (su) - Nuraghe della (località della) quercia da sughero. Vedi Suélzu.

Nuraghe tànca brujàda - Nuraghe del (terreno) chiuso bruciato. È una denominazione alternativa di Nuraghe Bàdde Purgadòriu (vedi). Vedi Tanca brujàda.

Nuraghe tanca 'ètza - Nuraghe del (terreno) chiuso antico. Vedi Tanca 'ètza.

Nuraghe tànca de su re - Nuraghe del (terreno) chiuso del re. La presenza del termine re indica quasi certamente che il sito appartenne in epoca giudicale al patrimonio personale o familiare di uno dei giudici o re di Torres o del Logudoro. Vedi Tanca de su re.

Nuraghe tétti - Nuraghe della smilace (Smilax aspera. Si tratta molto probabilmente di una voce paleosarda. Indica che il monumento all'atto dell'insorgenza della denominazione era ricoperto di smilace, pianta spinosa rampicante.

Nuraghe tiriàles - Nuraghe del sito dei ginestroni, in logudorese tiria. Vedi Tiriàles.

Nuraghe truddàriga
- Nuraghe del mestolo. In tema di utensili da cucina è singolare che questo nuraghe disti in linea d'aria circa un chilometro dal Nuraghe Cogàlzos (vedi) che significa "cucchiai (d'osso)". Vedi Truddàriga.

Nuraghe truddàriga jòsso
- Nuraghe del (sito inferiore) del mestolo. Indica la parte della località situata a un livello infe­riore rispetto a quella più elevata. Vedi Truddàriga jòsso.

Nuraghe turturìna
- Nuraghe della tortorella. Vedi Turturìna.

Nuraghe Ui
- La voce ùi, che probabilmente è paleosarda, è presente sia a sé stante (confronta Monte Ui, Laerru) sia come variante, forse più recente, del termine uri (confronta Nodos de Uri o de Ui, Nulvi) sia infine come frequente suffissoide.


Cfr. MAURO MAXIA, I nomi di luogo dell'Anglona e della Bassa valle del Coghinas, ed. Il Torchietto, Ozieri 1994, pagg. 269-306.

Ultimo aggiornamento Venerdì 29 Luglio 2016 08:01
 

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