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L'IMU e gli emigrati PDF Stampa E-mail
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Sabato 15 Dicembre 2012 12:53

di Salvatore Cossu

 

Caro Carlo, buongiorno.

Mi permetto, se mi é consentito, usare un po' dello spazio che generosamente ci lasci a disposizione. Il sito lo so molto seguito. Spero la riflessione richiami l'adeguata attenzione dei lettori.

Il fine é di segnalare, commentare, il tema che vede direttamente coinvolti cittadini che , fra cui molti chiaramontesi, residenti fuori dai confini nazionali, posseggono una casa dentro il territorio dello Stato; quindi obbligati ad adempiere alla dovuta imposizione riguardante la proprietà, l'IMU, nel caso specifico IMU per i non residenti, buona, anzi tanta parte formata da emigranti iscritti al registro AIRE (anagrafe italiani residenti all'estero) del proprio comune di appartenenza.

L'IMU, come é noto, é stata istituita dal governo Monti (dic. 2011) compresa nel paccheto di misure "Salva Italia". Progetto necessario, la cui origine credo sia abbastanza nota, quindi penso superfluo entrarvi in discussione.

Ciò che mi preme segnalare é però il diverso trattamento adottato, in materia fiscale, tra i soggetti chiamati a contribuire, ossia residenti ed emigrati. I primi e i secondi possessori di una unica casa quale abitazione principale. Ebbene il diverso sta nel fatto che i secondi vengono considerati come possessori di più unità, quindi esclusi dalle agevolazione applicate per coloro in possesso di una sola casa, condizionalmente non locata. Incomprensibile considerazione, mi domando su quale base di criterio l'abbiano adottata.

Ovviamente, nel modo più assoluto non intendo creare alcuna controversia fra le parti, entrambe vittime di errori commessi da chi il potere lo ha gestito e lo sta gestendo malamente.

Ora voglio soffermarmi un attimino sul ruolo dell'emigrato in questa circostanza.

Emigrato é colui che, per ragioni decise propriamente non da libera scelta, ha dovuto abbandonare luoghi ed affetti cari per rincorrere condizioni di vita migliore in altri stati (subendo talvolta/tantevolte umiliazioni, soprusi e discriminazioni), ciò che la propria terra non riusciva a dare. D'accordo con altri Stati bisognosi di manodopera, lo Stato italiano ha creato il flusso migratorio istituendo gli uffici per l'emigrazione negli edifici delle camere del lavoro provinciale (almeno per questo sono servite le province!).

Quindi milioni di lavoratori italiani si sono trasferiti in luoghi stranieri (strani più che mai!), andando ad occupare posti di lavoro nelle miniere di carbone, nelle fonderie per la produzione dell'acciaio, nelle industrie di vario genere, nelle aziende agricole, nei cantieri edili. Qualcuno è riuscito a rientrare altri no; altri ancora ci hanno lasciato con quella speranza.

Tantissimi di questi lavoratori, trascinati dalla speranza che in futuro nella propria patria le cose sarebbero migliorate, hanno pensato di investire il loro risparmio, frutto di sudore, fatica, sacrifici e rinunce, per farsi fare costruire una casa o magari fare riattare qualche eredità ricevuta nel proprio paese, al fine di avere almeno la sicurezza di un alloggio in prospettiva e nella speranza che nell'immediato futuro vi fossero state le condizioni per un prossimo rientro.

Per molti di essi questo non è avvenuto. L'alloggio però è rimasto li. Usandolo o magari condizionato ad usare quale meta preferita, a differenza di altre mete in occasione di qualche breve periodo di vacanza nel proprio Paese. Questo è oltretutto anche motivo per mantenere intatto il cordone ombelicale che ogni individuo tiene affettuosamente legato alle proprie origini. Di tutto questo ne ha tratto e ne trae vantaggio la popolazione rimasta, avendo generato e generando ancora fonti di risorse economiche a beneficio dei locali. In merito si vedano le rimesse degli emigrati ed i consumi durante questi soggiorni.

E adesso?

L'IMU, con l'attuale normativa, senza contare le altre angherie subite, riservate al popolo emigrato. Vera e propria ingiustizia!!! IMU per gli emigrati...

In seguito alle proteste dimostrate dalle emigrazioni organizzate, (per quello che hanno potuto) indignati da questo trattamento tassativo insostenibile, ingiusto ed imparziale, alcuni parlamentari della circoscrizione estero, attraverso interpellazione parlamentare, hanno chiesto e sono riusciti ad ottenere la modifica della legge che vede abolita la equiparazione in materia tributaria tra cittadini in patria e coloro che resiedono all'estero.

Da questo seguito il M.F.E. (Ministero Finanza ed Economia) ha emanato la circolare MF 3 DF sull'IMU, 18 maggio 2012, la quale, in sintesi, recita che sull'unità immobiliare posseduta dai cittadini italiani non residenti nel territorio nazionale, a condizioni che non sia locata, sia competenza dell'amministrazione decisiva a deliberare quale forma di tassazione applicare. Deliberare dunque in consiglio comunale se la prima ed unica casa dll'emigrato posseduta nel suolo nazionale sia considerata unica ed alloggio principale tassata sulla base di quel decreto.

Stando alle rilevazioni di alcune statistiche risulta che oltre il 30% dei comuni italiani abbia optato per questa delibera; il 30% non è gran parte, però lo hanno fatto.Vi è comunque in corso un invito all'ANCI affinchè solleciti quei comuni che non hanno ancora deliberato.

E a Chiaramonti il nostro consiglio comunale quale posizione ha assunto?

In merito, sono entrato nel sito comunale, ho notato che tale delibera non è presente!

Sia ben chiaro non intendo entrare nell'operato della nostra amministrazione, anzi so che stanno lavorando bene. Non chiedo privilegi come penso non lo chiedano tanti altri chiaramontesi emigrati ma attenta ed approfondita riflessione, per porre rimedio a questa forma di disuguaglianza attuata da chi i reali problemi della gente non vuole vederli.

Chiaramonti, come tanti altri centri, è fortemente toccato da questa situazione. Tanti suoi emigrati vi hanno fatto costruire la casa quale residenza per quel breve periodo che vi soggiornano, sicuramente non per preferenze villeggianti, ma per l'attaccamento affettivo che li lega al proprio paese.

Carissimi saluti e tanti auguri ti buone feste.

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Due precisazioni, a margine di quanto giustamente rappresenti:

  1. L'IMU era stata istituita dal governo Berlusconi con decorrenza 1 Gennaio 2014 per far fronte all'impegno assunto da quel governo in sede europea di garantire il pareggio di bilancio dal 2013 in poi. Il governo Monti, ravvisata la situazione catastrofica che aveva ereditato, ha deliberato, col provvedimento da te citato, di anticipare l'entrata in vigore dell'IMU al 2012.
  2. Il Comune di Chiaramonti ha adottato, al riguardo, una sola deliberazione (n. 5 datata 30.04.2012 e quindi in data antecedente alla circolare ministeriale che citi), con la quale si stabilisce che l'abitazione principale viene tassata al 4 per mille; tutte le altre al 6, anziché al 7,60 per mille. Nulla dice relativamente al tuo caso. Nè il Comune ha provveduto a rideliberare entro il 31 Ottobre scorso, come avrebbe potuto fare per legge.

Pertanto mettiti il cuore in pace per quest'anno. Con la speranza che chi deve possa mettere rimedio almeno per l'anno prossimo, che consentirà ai Comuni d'incassare l'intera quota dell'IMU senza nulla dovere allo Stato

Cordiali saluti e buon Natale anche a te e famiglia. (c.p.)

 
Commenti (2)
L'IMU e gli emigrati di Chiaramonti, ringraziamento
2 Lunedì 24 Dicembre 2012 09:43
Salvatore Cossu Schaffhausen (CH)

Mi è doveroso esprimere il più sentito grazie alla sensibilità dell'Assessore Deborah Sotgiu ed a tutta l'Amministrazione comunale, per l'interesse prestato alla causa del caso.


Un grazie anche a te, caro Carlo, ed al tuo sito che in questa circostanza, come in tante altre, funge da strumento trasmettitore.


Ricambio e rinnovo tantissimi auguri di Buon Natale e felice Anno nuovo.


Salvatore Cossu e famiglia, Schaffhausen (CH)


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Nessun grazie, caro Salvatore. Non mi sembra il caso. Questo sito ha assolto il proprio compito dando voce a una questione importante posta da un lettore attento, oltre che amico; l'Assessore e l'Amministrazione hanno fatto (faranno) il proprio dovere ponendo rimedio a un'ingiustizia palese e restituendo un diritto che a te e a tanti altri emigrati era stato negato.


Semmai è da sottolineare positivamente la tempestività con cui l'assessore Deborah Sotgiu ha risposto assicurando il proprio intervento nel senso da te e da me auspicato. Non eravamo abituati a tanta attenzione. Speriamo che duri.


Rinnovo gli auguri. (c.p.)

L'Imu e gli emigrati
1 Venerdì 21 Dicembre 2012 15:03
Deborah Sotgiu

Gentile sigor Salvatore,


la ringrazio per questo suo interessante intervento che mette in evidenza la disparità di trattamento riservata ai cittadini emigrati rispetto ai residenti per quanto riguarda l'Imu. Io e l'attuale Amministrazione Comunale conosciamo la problematica, ma purtroppo i vari avvicendamenti che ci sono stati quest'anno a livello amministrativo nel nostro Comune non ci hanno permesso di porre rimedio a questa ingiusta situazione entro i termini.


Nonostante ciò, a nome mio e di tutta l'Amministrazione Comunale, le assicuro che a breve provvederemo a modificare il nostro Regolamento Imu inserendo l'espressa previsione che verrà considerata adibita ad abitazione principale l'unità immobiliare posseduta da cittadini non residenti in Italia, a condizione che non risulti locata. Ho già segnalato la questione agli uffici preposti.


Colgo l'occasione per porgere a lei, a tutti i Chiaramontesi emigrati e a zio Carlo e famiglia tantissimi auguri di buon Natale e felice Anno nuovo.


L'Assessore Deborah Sotgiu


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Ringraziamo l'Assessore Sotgiu per la manifestata sensibilità al problema proposto e per la tempestività della risposta. Crediamo che Salvatore Cossu e i tanti emigrati che si trovano nella sua condizione accoglieranno con sollievo e piacere la bella notizia. Che, in verità, ci giunge come inaspettata strenna di Natale.


Grati pure per gli auguri natalizi, che ricambiamo unendoli a quelli di buon lavoro. (c.p.)

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