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Giovedì 28 Febbraio 2013 00:00

1921 - Relazione di una Commissione Comunale di Chiaramonti sull'operato dei Regi Commissari Prefettizi.

di Claudio Coda

Nel gennaio 1921 era stato eletto Sindaco Salvatore Lezzeri.[1] Dal 24 al 27 gennaio del 1921, nel Municipio di Chiaramonti era riunita la Commissione[2] istituita dal Consiglio Comunale appena eletto, per valutare il riprovevole e scellerato operato dei Commissari Prefettizi arrivati dopo le dimissioni del Sindaco cav. Nicolò Madau[3].

Rinuncia presentata il 27 luglio del 1919 a seguito della sommossa popolare del 20 luglio 1919, provocata dall'indignazione “.... per la continua e sfacciata protezione concessa dal sindaco Madau e dagli assessori Pirisino Valentino e Murruzzulu Pietro agl'insaziabili affamatori del popolo, cioè ai merciaiuoli...”.[4]

L'intervento dei Carabinieri Reali frenò gli esacerbati dimostranti, e il Prefetto[5] sciolse il Consiglio mandando tutti a casa.

Arrivarono così i Commissari: Addis Antonio[6] e Pittalis Giuseppe[7].

I delegati governativi prepararono gli atti per nuove elezioni e, contemporaneamente, portarono avanti la macchina amministrativa. In che modo la traghettarono lo sapremo leggendo la relazione. Per i chiaramontesi: dalla pentola alla brace. Passati dal contestato sindaco Madau all'incapace forestiero: il Commissario, ”... mai sempre resosi calamitoso agli interessi di quest'infelice comune...”[8].

La relazione in argomento mette in evidenza la forte critica nei confronti dei due funzionari e le allegre finanze operate durante la loro permanenza a Municìpiu.

Quel giorno di fine gennaio 1921, novantadue anni fa, il rinnovato Consiglio Comunale diede fiato alle trombe per spifferare alla popolazione la catastrofica gestione operata da sos furistéris e quanto accaduto a Palazzo. Accuse, sarebbe lecito pensare, improntate per la sospensione dell'equilibrio politico, e di comodo, del paese. Sos prinzipàles e il “satellizio[9], forse, non gradivano.

Il Sindaco Salvatore Lezzeri, o chi per lui, fece leggere la relazione ad un pubblico delle grandi occasioni, che ascoltava a bonètte in mànu, più per curiosa morbosità che per interesse pubblico. Forse.

Il relatore tuonava e rimarcava l'assoluta incapacità del ruolo ricoperto dai Commissari. E giù botte! Come pane regalato ai presenti. Li immagino accalorati, a rispondere spellandosi le mani, con forti ovazioni: i nuovi eletti sarebbero stati diversi rispetto alla passata municipalità, mandata a casa anzitempo.

Nell'aula consiliare rintronavano pesanti accuse: “... pulizia dei letamai spendendo la bella somma di £ 883,30...”; “... al segretario Dessole di Nulvi £ 2.700 per tre-quattro volte che si è presentato ...”. Negligente dispendio per “...acquisto di 19 chilogrammi di candele somministrate al palafreniere durante la stagione di monta del 1920...“.

Questa poi, si presta ad una ironica variante. Quante risate scomposte e maliziose per quella gag alla Maurizio Crozza, mai lo sapremo. Ma è verosimile che si faccia riferimento a questa stagione politica l'originale espressione: “...Como bastada! Finidendhela! Mi ch’hazis fattu sa conca cantu custa pinnetta!”.

In quell'adunanza, i nuovi amministratori hanno dato fondo a tutta la capacità oratoria; hanno spulciato delibere e libretti postali, focatici di famiglie, accónzos de impedràdu, fontanèllas e camìnu 'e cunvéntu. In definitiva, hanno sguinzagliato mastini, già di cuccia a Municìpiu, e investigatori per scoprire tutto quello che poteva essere di rilevante ai fini del, secondo loro, mal governo della cosa pubblica. Tant'è che proprio a conclusione dell'oratoria si invita il Consiglio a... rinvenire!

Anche il pubblico steso per le nefandezze amministrative?

L'analisi del testo mette in rilievo, in ogni caso, l'uso politico che se ne fa: maniacale elencazione comportamentale degli Addis e Pittalis, estranei al contesto paesano, senza peraltro far cenno alle cause che hanno determinato l'imposizione prefettizia dopo la caduta del cav. Madau. Ma la foga oratoria era forse un avvertimento ai compaesani: meglio che a reggere le sorti del Comune siano ómines de innòghe e non... malefadàdos accudìdos!

Invito i quattro curiosi ad avventurarsi nella lettura di quanto propongo a margine. D'altronde è lo spaccato della realtà di un tempo vissuto. Dichiarazioni e testimonianze da non disperdere e leggere, queste e altre, senza impaccio, se mai sussistono intrecci parentali con gli attori di quelle scene. Talune più da palcoscenico che vita reale, ma sempre a carico della sventurata comunità, già vessata dalla povertà.

Il revisionismo storico, tendente a modificare giudizi e valutazioni, sarebbe un atto di intelligenza; prenderne atto in tutte le sue spigolature renderebbe giustizia. Cercare di attenuarle come consuetudine, giustificarne l'operato, a volte in maniera maldestra rispetto a fatti e documenti, è cosa assai debole. Così come rincorrere i fantasmi per riabilitare figure che, coram populo, indicavano responsabili del sistema produttivo, amministrativo e condizione sociale di questo “infelice comune”.[10]

Questa Amministrazione ebbe vita molto breve. Giusto un anno. Ma questa è un'altra storia.

---

Il testo della relazione è riportato così com'è nell'originale.

Signori del Consiglio.

La Commissione da voi stessi incaricata per rivedere l'operato dei Commissari Prefettizi nel periodo della loro temporanea Amministrazione, ha eseguito l'incarico affidatogli, e tralasciando di mettere in rilievo moltissime piccole cose che riassumendole possono fare un cumulo grande, ha concluso con fare la seguente relazione che oggi viene a voi presentata per averne pienamente conoscenza e poterne fare le osservazioni che a vostro criterio crederete opportune.

L'anno Millenovecentoventuno nei giorni 24 e 27 del mese di Gennaio in Chiaramonti e nell'Ufficio Comunale, si è riunita la Commissione appositamente designata nelle persone dei signori Lezzeri Salvatore Sindaco, Pirisinu Domenico e Quadu Salvatore Consiglieri ed ha proceduto al riesame di tutta la gestione dei Commissari Prefettizi durante la loro gestione, e ha dovuto fare i rilievi che vengono descritti nella presente relazione:

Essendosi dimessa la cessata Amministrazione del Sindaco Cav. Madau, in data 27 Luglio 1919 ha lasciato un fondo cassa di £ 27.927,18 come risulta dal verbale di verifica di cassa del 29 Luglio 1919; £ 12.500 in tasse comunali e ciò le 4 rate cadute al 10 Agosto stesso anno, di fuocatico, tassa bestiame, tassa cani e chinino di stato come risulta dai rispettivi ruoli.

Lire 3.308 per l'anno scadente dei fitti terreni comunali. Lire 2.499.99 per la 4a rata caduta dalla sovrimposta comunale, facendo così un totale di £ 49.834,77 che la cessata Amministrazione ha lasciato di Fondo disponibile.

In data primo Agosto 1919 Il Commissario Avvocato Giuseppe Pittalis ha principiato la sua gestione di Amministrazione sul bilancio di £ 49.834,77.

Per dare lavoro ai disoccupati ha principiato con fare pulire i lettamai spendendo la bella somma di £. 883,90 come risulta dalle deliberazioni 10 Agosto 1919 e relativi mandati.

Per il Selciato Fontanella e strada Convento ha speso £. 1.281,29 come risulta dalle deliberazioni 28 Agosto 11-13 e 26 settembre e 16 ottobre 1919 e relativi mandati.

Per il selciato della strada in via Rosario ha speso £ 427,90 come risulta dal deliberato del 22 ottobre 1919.

Con deliberato 12 Dicembre 1919 e 12 gennaio 1920 ha chiesto da Sassari il geometra Macciotta per studiare il proggetto per lavori di bonifica nelle vie dell'abitato e per tre volte venuto inutilmente è dovuto constare al Comune una spesa di £. 3.900 pagategli con tre rate distinti mandati.

Per due mesi ha assunto in servizio il Segretario Dessole di Nulvi pagandolo con £ 900 mensili per esserci venuto in tre o quattro volte e quasi inutilmente e così pure ha nominato degli altri segretari pagando assegni mensili e senza avere mai impiegati perché in questi periodi si è dovuto pagare il Cancelliere di Nulvi per venire ad assistere alle conciliazioni mentre tale servizio doveva essere fatto dai segretari assunti in servizio.

À contratto presso la cassa Depositi e Prestiti o meglio à deliberato contrattarli, tre distinti mutui e ciò £ 26.000 per aggiuntiva alla costruzione dell'Edificio Scolastico e £ 111.000 per sistemare le vie dell'abitato ammontando così ad un mutuo complessivo di £ 289.800 come risulta dalle deliberazioni 26 Marzo e 4 Aprile 1920.

À pagato la somma di £ 1.600 al Consorzio Stradale Ploaghe-Chiaramonti senza sistemare conti e senza prima avvisarne la commissione appositamente nominata ed ancora in funzioni, recandosi lui stesso in persona nel capo luogo del Consorzio percependo così l'indennità di viaggio e trasferta.

Si è recato moltissime volte a Sassari asserendo che sempre era per servizio percependo sempre le indennità di viaggio e trasferta come risulta dai mandati n. 158 del 6 Giugno 1920, n. 288 del 30 sett., n. 99 del 19 Aprile, n. 333 e n. 341 del 6 e 13 Novembre.

Inoltre si è recato varie volte nella regione Su Sassu fra cui una volta accompagnato dai carabinieri e tutto a spese del Comune.

Pagato indebitamente £. 97,98 all'esattore per aggio entrate patrimoniali sui fitti dei terreni comunali con deliberazione 16 settembre 1920.

Con atto deliberato 21 Luglio 1920 pagato £. 90,00 per compilare i ruoli della sovrimposta comunale gravata sui terreni e fabbricati in £ 16.013,90 da esigersi nel corrente anno.

Pagato a Chiarella per prelevamento tessere £ 491,99 di cui venne versato con ordini di incasso £ 212 ricavate dalla vendita delle tessere.

À ceduto alla Cooperativa di lavoro dei terreni comunali senza provvedere alla stipulazione dell'atto di affittanza. À pagato con mandato n. 252 del sett. 1920 a Falchi Caterinangela £ 126,00 per fitto del magazzeno tenuto dalla Cooperativa di consumo.

Con mandato n. 193 Luglio 1920 à pagato £ 139,80 per 19 chili di candele somministrate al Palafreniere durante la stagione di monta del 1920. Pagato all'esattore con vari mandati l'aumento di stipendio per pagamento sussidi mentre non si doveva pagare non figurando come impiegato per la distribuzione dei sussidi.

Con mandato n. 162 del 19 giugno 1920 à pagato £ 301,70 all'impiegato di Prefettura Lodovico Congiatu. À pagato inutilmente per due viaggi al Segretario Tilocca per tenere l'asta dell' affittamento dei terreni la quale mai è stata eseguita.

All'impiegato di Prefettura signor Macciocca ha pagato £ 300 per compilazione Bilancio.

À pagato il bilancio del Comune includendo nella tabella organica un nuovo impiegato che è l'applicato di segreteria che provvisoriamente è stata assunta al servizio l'attuale scrivana la quale percepisce il salario mensile di £ 190, oltre l'indennità dei caro viveri ed aumento di stipendio ed un'indennità mensile di £ 100 accordatogli per soccorso alla sua famiglia che in complesso viene a constare al Comune la spesa mensile di circa £ 460, mentre si è sempre provveduto in caso di necessità con semplici scrivani pagati col solo salario fissatogli dall'amministrazione senza diritti concessi dall'organico agli impiegati.

Con vari mandati à pagato £ 190 ripartite come gratificazione a vari indigenti di questo Comune. Con mandato n. 363 del 8 Dicembre 1920 à ordinato il pagamento di £ 300 alla scrivana Pinna Giovannangela quale gratificazione per lavori straordinari eseguiti nel corrente anno.

Un mandato n. 338 del 10 novembre 1919 à pagato alla Serra Giovanni Agostino £ 30 per essersi recato al sassu coi carabinieri per piantonare il cadavere del fu Spanu Paolo. Con altro mandato n. 339 del 10 nov. allo stesso Serra Giovanni Agostino à pagato £ 29,69 per un viaggio a Sassari per servizio.

À modificato il capitolato ostetrico nel senso che la condotta s'intende per i soli poveri.

Non à compilato in modo regolare la lista dei poveri.

Non sono state fatte le categorie delle somme da pagare gli ambienti tanto per il Medico come per la levatrice.

Non à compilato regolarmente le matricole delle tasse cani e bestiame facendo prima i ruoli e fatti approvare dalla Prefettura e poi messi in pubblicazione per il quale sono stati nati tanti reclami e domande di sgravio a rimborso che tali non furono discussi a tempo debito.

Non si è curato far tenere in regola il servizio dell'anagrafe lasciatogli in perfetta regola, essendo stato trascurato durante la sua gestione.

À deliberato in data 12 settembre 1920 non poter congedare la scrivana senza l'avviso 3 mesi prima ma non risulta approvato dalla Prefettura. Per far fronte alle spese à elevato la tassa bestiame da £ 6.000 circa che prima era, a £ 24.373,10.

Congedatosi il Commissario Avv. Pittalis senza presentare al Consiglio la dovuta relazione, è venuto a sostituirlo l'altro Commissario signor Vincenzo Scanu rimanendoci per circa un mese e durante la sua gestione non si è riscontratto altro che i soli due mandati di pagamento uno di £ 480,79 del 26 Nov. 1920 n. 349 e l'altro del 13 Dicembre 1920 n. 364 di £ 947,19 e così è venuto a costare al comune la complessiva somma di £ 1.027,90 per un mese di non fatto niente servizio.

Risulta che detto Commissario ha dato la consegna dell'Ufficio alla nuova Amministrazione il 12 Dicembre 1920 mentre si ha liquidato il salario fino al giorno 19 stesso mese e ciò due giorni in più di quello che gli apparteneva.

Non si è fatto il resoconto dell'entrate ed uscite durante la loro gestione, però si può deprendere dalle risultanze dei fondi avuti in consegna, dall'entratte e dai fondi rimasti dopo la loro temporanea Aministrazione.

Parimenti il Commissario Prefettizio Signor Vincenzo Scanu si è dovuto congedare senza fare la desiderata relazione consegnando le redini alla nuova Amministrazione senza alcuna base fondamentale sulle Finanze Comunali per cui si è dovuto proccedere ad una verifica di cassa che il 31 Dicembre 1920 risulta avere in fondo di £ 21.317,09 e ciò £ 19.000 già al prestito Nazionale, £ 1947,05 in libretto Postale e £ 4370,04 a mani del Tesoriere.

Risultano poi parecchi mandati senza pagati per la complessiva somma di oltre £ 1.500 nonché degli altri debiti che ancora non furono rilasciati per i mandati e ciò oltre £ 4.000 alla Ditta Chiarella per fornitura stampati. £ 1.000 da restituire a Budroni Antonio Luigi perché versate per garanzia prestata per la vendita del grano durante la sua gestione, poi ci sono moltissimi ricorsi per avere il rimborso o lo sgravio per somme indebitamente pagate per tasse comunali perché erroneamente tassati, per cui tenendo conto dei debiti risulta che al fondo cassa appena e malamente restano le 19 mila lire già messe al prestito Nazionale.

La commissione nella sua revisione non ha tenuto conto di rivedere sul capitolato Medico essendo stato compilato in base alle disposizioni vigenti per i medici condotti ed approvato dal Prefetto e dal Consiglio Provinciale Sanitario per cui si è lasciato a rivederlo il consiglio in apposita seduta.

Tanto meno ha tenuto conto della nomina della Guardia Comunale e Daziaria essendo nominati con deliberati già approvati, però fa conoscere al Consiglio che sono stati nominati ed assegnati i nuovi salari e relativo aumento con i diritti dei caro viveri per cui lo stesso il Consiglio penserà di rivenire su queste nomine ove lo creda opportuno.

Con ciò la Commissione chiude la sua relazione lasciando al Consiglio il diritto di osservare e rinvenire.

La Commissione: firmato Lezzeri, Pirisinu Domenico, Quadu Salvatore



[1] Cfr. Carlo Patatu sito “Consiglio Comunale 1920-1926” - Lezzeri Salvatore sindaco, rimasto in carica fino al 17 gennaio 1922 a seguito di morte per assassinio.

[2] Commissione composta dal sindaco Lezzeri Salvatore e dai consiglieri Pirisino Domenico e Quadu Salvatore.

[3] Madau cav. Nicolò, sindaco dal 1915 al 1919. Consiglieri: Budroni Angelo Maria, Ferralis, Falchi Polo, Carta, Migaleddu, Tedde, Quadu, Denanni Gavino, Ruiu Giovanni Maria, Quadu Salvatore, Murruzzulu Pietro, Brundu Michele, Pirisinu Domenico, Unali Paolo.

[4] Cfr. Carlo Patatu: “Dimostrazione popolare” in Chiaramonti - Le cronache di Giorgio Falchi, ed. Studium adp, Sassari 2004, pp.232-233.

[5] Boragno Pietro Antonio, Prefetto di Sassari dal marzo 1919 al novembre 1920.

[6] Addis Antonio, incarico ricoperto nel mese luglio 1919.

[7] Giuseppe Pittalis, incarico ricoperto dall'agosto 1919 al dicembre 1920 (supportato, dal dicembre del '19 al dicembre del '20, da Pietro Murruzzulu, elettore delegato dal Commissario Prefettizio).

[8] Vedi nota 4.

[9] Vedi ancora nota 4.

[10] Vedi nota 4.

Ultimo aggiornamento Giovedì 28 Febbraio 2013 00:18
 

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