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Ad ognuno il suo
Scritto da Francesco Dau   
Venerdì 06 Settembre 2013 15:15

“Punti di vista”. Ad ognuno il suo.

PERSONALI E COLLETTIVE 2005-2013:

2005 ROMA – PERSONALE 2005 MILANO – PASSANTE FERROVIARIO MOSTRA 2006 CAGLIARI - MANIFESTAZIONE PITTORI IN PIAZZA 2006 CAGLIARI - SARDEGNA ARTE IN FIERA 2007 SENORBI’ - CASA LONIS E MUSEO ARCHEOLOGICO 2007 PIRRI - PERCORSI E PERCEZIONI MOSTRA 2007 NAPOLI – PALAZZO DEI DORIA – MOSTRA 2007 NAPOLI - AMALFI SALERNO – GIU BOX GALLERY - MOSTRA 2008 CHIARAMONTI - ASPETTANDO MUSES MOSTRA ARTE CONTEMPORANEA 2008 NAPOLI – SPAZIO TANGRAM – MOSTRA 2008 CAGLIARI – MOSTRE.SAF 2008 NAPOLI – GALLERIA ARTEMAX -MOSTRA 2009 LA MADDALENA - PRIMA RASSEGNA INTERNAZIONALE DI ARTE CONTEMPORANEA “ARTE NELL’ISOLA DI GARIBALDI” 2009 PISTOIA – MOSTRA ARTE CONTEMPORANEA 2009 CAGLIARI – SANTA BARBARA – SENORBI’ – MOSTRA 2012 ROMA - GALLERIA MONTI - L’INFERNO & L’ESTASI – PERSONALE 2010 OLBIA – ARTPORT GALLERY – PERSONALE “SCREZI ONIRICI” 2010 CASTELSARDO - CASTELLO DEI DORIA - I° RASSEGNA D’ARTE CONTEMPORANEA - LUNISSANTI ART PROJECT 2011 MILANO - GALLERIA PASSEPARTOUT 2011 FERRARA - CASTELLO ESTENSE –arte contemporanea 2011 CARRARA - FIERA ARTE CONTEMPORANEA 2011 MESTRE VENEZIA – HOLIDAY INN – MOSTRA D’ARTE 2011 BARLETTA - CASTELLO SVEVO - LINGUAGGI MUTEVOLI - MOSTRA 2011 INNSBRUCK - FIERA D’ARTE CONTEMPORANEA 2011 CASTELSARDO - CASTELLO DEI DORIA - II° RASSEGNA D’ARTE CONTEMPORANEA - LUNISSANTI ART PROJECT 2011 CEDRINO FIUMICELLO UDINE BORGO S. ANTONIO – MOSTRA 2011 OLBIA – ARTPORT GALLERY – MOSTRA COLLETTIVA 2012 ARTE GENOVA - FIERA ARTE CONTEMPORANEA 2012 ARTE PADOVA - FIERA ARTE CONTEMPORANEA 2012 CAGLIARI - PALAZZO VICEREGIO 2012 OLBIA COSTA SMERALDA - MERCURE HOTEL - RASSEGNA D’ARTE CONTEMPORANEA - CROMO SENSAZIONI 2012 CASTELSARDO - LUNISSANTI ART PROJET 2012 LANUSEI - MUSEO FERRARI - MOSTRA COLLETTIVA - IS COLORIS DE SU MUNDU IN LANUSE’ 2012 OLBIA COSTA SMERALDA - MERCURE HOTEL - RASSEGNA D’ARTE CONTEMPORANEA - I VENDITORI DI SOGNI 2012 COSSOINE - 3° EDIZIONE ARTEGGIANDOCI 2012 FERRARA - PRO ART GALLERY “Personale “Il Fuoco degli Dei” 2012 OLBIA COSTA SMERALDA - MERCURE HOTEL HERMAE SARDINIA - ESSENZA D’ARTE - COLLETTIVA DI PITTURA SCULTURA FOTOGRAFIA 2012 ARTE GENOVA - FIERA ARTE CONTEMPORANEA 2012 ROMA - ROMA/SARDEGNA SOLA ANDATA . MOSTRA 2013 OLBIA COSTA SMERALDA - MERCURE HOTEL HERMAE SARDINIA - L’ENERGIA POSITIVA DEL COLORE - COLLETTIVA DI PITTURA e SCULTURA NIZZA MONFERRATO - ARTISTA SELEZIONATO PER LA BIENNALE INTERNAZIONALE D‘ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA.

Invitato personalmente dalla dr.ssa Caterina Randazzo, Storico e Critico d’Arte.

RECENSIONI

Dr.ssa Renata Panizzieri Lanza (Storica d’Arte - Critica d’Arte - Giornalista Pubblicista) Artista, ideatore, organizzatore e curatore di eventi artistici e culturali, Dau concepisce l’immagine come l’aderenza perfetta del tangibile al mondo etereo delle idee, partorite dalla mente dell’uomo. Nelle sue opere, rintracciamo la dinamica della creazione artistica, l’atto stesso del creare. Lo spirito preme, reclama la propria dimensione, poi insorge e con determinazione diviene materia. L’artista funge da medium attraverso cui fluiscono problematiche e verità ancestrali, da ricomporre e assestare sulla tela in segni pittorici, le cui forme non sono rese nella rappresentazione convenzionale di un concetto, ma è espresso dal colore. Pura visione allo stato liquido, che poi si ossida e solidifica, lasciando impronta di sé, nel proprio esser stato presente nell’eternità e finitezza di un attimo. I messaggi contenuti nelle opere di Dau sono assai profondi, colti e carichi di sacralità, in cui la chimica stessa della materia, panica e pagana, si respinge o si attrae al suono di una danza intermittente e pluri-dimensionale; l’alchimia ne trasforma gli stati materiali e, sul supporto artistico, è lo stesso spirito a rendersi manifesto.

A. Arbendi: "L'artista opera in maniera fortemente istintiva trascinando lo spettatore in vortici di pura energia, sembra interagire con lo spazio, l'universo, adopera i colori, li fa dialogare tra loro creando forme, magie, ci fa toccare con mano la materia. In sintesi la sua è arte materica allo stato puro". (Critico d’Arte) Francesco Dau esplode ed iberna il caos fermandolo, i suoi lavori si collocano in una terra di frontiera tra il bidimensionale ed il tridimensionale, giocano con lo spazialismo di Fontana e lo rendono inquieto tendendolo verso il sublime, quasi come se si fossero penetrati i suoi squarci.

Irene Navarra (Critica d’Arte) lnformalmente intuitiva, l’arte di Francesco Dau è colma del fascino a cui si attinge con un atto co­noscitivo senza mediazione alcuna di tipo razionale. Niente coordinate d’orientamento, non valgono punti cardinali e sentieri tracciati tra linee rigorose e cartelli indicatori. Si va in un’atmosfera ricca di suggestioni che sembrano scaturire dal nulla, in straordinaria intimità con i principi costitutivi della storia cosmica. Gli elementi primordiali, gli aggregati semplici e complessi, i cristalli, la luce, la polve­re siderale, tutto concorre al racconto della creazione. Negli antri delle fucine materiali ogni visione è possibile, ogni richiamo contiene la sua eco e la riverbera su pareti ipotetiche dove lascia segni e graffiti allusivi: sagome animali, curve di astri, il ruscello di Ofelia, il suo viso vitreo, il salice, orchidee purpuree diademi d’acqua. Prodotti, questi, di un potente balzare alla vita che, nell'attimo stesso della sua affermazione svela I’indole chimerica e rotola lontano in lande deserte, culle di nuovi sviluppi. Il paradosso quindi dell'operare di Francesco Dau ha un suggello mistico: i soggetti offrono la loro sostanza per processi di autogene razione, spontaneamente nascendo gli uni dagli altri in un dialogare profondo che ha la valenza ampia di riti ancestrali. Il gesto artistico, pertanto, è quello che realizza l'assoluto dell’accadere. La mano articola movimenti a vortici, a macchie: estese, puntifor­mi, colanti in giochi casuali. Senza peraltro indulgere in labirinti alla Pollock. Che il lavoro sia talvolta concitato, che si addensi e concentri in zone di dripping o di versature, è certo un fatto. Ma non solo. La mano accarezza, blandisce, scava, violenta la tela con la voce dei colori, la loro pastosità, la loro anima. La mano è strumento di esecuzione. La partitura risulta frutto di entusiasmo. Estratta dallo spettro cromatico al sussurro del Demone interiore che parla alla mente, mentre informa anche il corpo reso duttile e prono ai suoi impulsi. La pittura che ne deriva compone caleidoscopiche tessere di un mosaico universale narratore di sé. Quel sé poi, calato nell’artefice, abbatte qualsiasi filtro, esprimendosi libero, spontaneo, persino brutale nelle discrasie di gamme opposte. Ecco perché serve una teca di resina fossilizzata che custodisca un cuore prezioso di resti fragili. C'immergiamo cosi pienamente nella singolarità dell’informale: più che I’artista paiono contare i mezzi attraverso I quali si comunica. Come se esclusivamente a livello di coscienza ci fossero le matrici del creare. Come se le pulsioni avessero corso proprio e scandissero una grammatica insolita per bocca di un demiurgo/mago, ovvero di un'entità anomala e medium tra la terra e il cielo capace di palesare quanto sta nascosto sotto strati di inconsapevolezza. Perciò Francesco può stupirsi mentre attua sulla tela il transfert della sua psiche. Attore e spettatore nello stesso tempo. Ancora figlio del Novecento e del suoi drammi epocali.

 
Questo è un commento di "Il bisso marino di Chiara Vigo"