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Va a Tore Patatu il premio “Matteo Peru” PDF Stampa E-mail
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Scritto da Carlo Patatu   
Giovedì 08 Maggio 2014 16:01

Aggius ha assegnato al musicologo chiaramontese Salvatore Patatu il by Deal Top" style="border: none !important; display: inline-block !important; text-indent: 0px !important; float: none !important; font-weight: bold !important; height: auto !important; margin: 0px !important; min-height: 0px !important; min-width: 0px !important; padding: 0px !important; text-transform: uppercase !important; text-decoration: underline !important; vertical-align: baseline !important; width: auto !important; background: transparent !important;">premio annuale intitolato al grande cantore aggese Matteo Peru (1914-2004), indiscusso protagonista del canto gallurese per oltre mezzo secolo.

Diplomato al conservatorio Santa Cecilia di Roma, Peru ha iniziato la carriera come cantante lirico. Dopo alcuni successi in Italia e in Europa, ha dovuto interrompere e, in seguito, abbandonare definitivamente la carriera, ancora giovanissimo. Per motivi di salute.

Dedicatosi interamente al canto gallurese, col suo “Quintetto di Aggius”, di cui facevano parte anche il fratello Nanni, Tonino Carta, Aurelio Biancareddu e Andreino Biancareddu, ha girato il mondo, ambasciatore del canto corale sardo. Inoltre ha contribuito in modo determinante a far conoscere la Sardegna partecipando alla mitica trasmissione tv “Il Campanile d’oro”.

L’ambito by Deal Top" style="border: none !important; display: inline-block !important; text-indent: 0px !important; float: none !important; font-weight: bold !important; height: auto !important; margin: 0px !important; min-height: 0px !important; min-width: 0px !important; padding: 0px !important; text-transform: uppercase !important; text-decoration: underline !important; vertical-align: baseline !important; width: auto !important; background: transparent !important;">premio quest’anno è stato assegnato a Salvatore Patatu per l’interesse dimostrato, nella sua attività di musicologo, per il canto gallurese e, in particolare, per la figura di Matteo Peru. Il premio è stato consegnato dai nipoti del grande cantore scomparso, Giuseppe e Tonello Peru, nell’ambito di uno spettacolo di grande spessore etnico, presentato da Giuliano Marongiu.

Si sono alternati sul palco dell’anfiteatro aggese il Nuovo Coro Matteo Peru di Aggius, diretto da Giuseppe Peru; su Cuntrattu Seneghesu diretto da Antonio Maria Cubatta; il coro Nuraghe Maiori di Tempio diretto da Marcello Pasella e il coro a tenore “Cultura Popolare” di Neoneli diretto da Tonino Cau. Con questi ultimi si è esibito all’organetto diatonico, al solitu e alle launeddas il poliedrico artista Orlando Maxia.

A metà spettacolo, Salvatore Patatu ha preso la parola per illustrare la figura artistica e umana di Matteo Peru, citando gustosi aneddoti che lo hanno visto protagonista. Soprattutto in occasione di un’intervista da parte dei ragazzi del COGEDEP di Parigi, venuti in Sardegna per studiarne gli aspetti più caratteristici, con la collaborazione del Centro Giovanile di Sassari, di cui Patatu era interprete ufficiale.

Alla fine della manifestazione, manco a dirlo, la cena a base di zuppa gallurese ha salutato tutti i presenti.

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Ovviamente, infischiandoci altamente di eventuali accuse di partigianeria o di conflitto d’interessi, ci congratuliamo vivamente con Tore per il riconoscimento prestigioso conquistato in terra aggese. Dove, lo ricordiamo di sfuggita, è nato un “canto antico quanto il mondo”, capace di ammaliare persino un genio inquieto come D’Annunzio.

Auguri a Tore da parte della redazione. (c.p.)

Ultimo aggiornamento Sabato 11 Aprile 2015 14:09
 

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