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Uno sguardo ai risultati del quesito di Maggio PDF Stampa E-mail
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Scritto da Carlo Patatu   
Lunedì 02 Giugno 2008 23:54

Ricordate la valanga di voti che si era riversata sul sondaggio del marzo scorso? Chiedevamo ai lettori di esprimersi su chi degli amministratori del Comune di Chiaramonti riscuoteva la loro fiducia. Furono oltre seimila i voti registrati dai contatori del sito. La cosa, com'era naturale, non aveva mancato di sorprendere sia i lettori che noi.

Pertanto abbiamo dichiarato non validi quei dati, frutto evidente di abusi perpetrati da chi, per motivi che ci sfuggono, desiderava conseguire certi risultati. Ecco perché, a Maggio, abbiamo messo in linea un altro quesito, chiedendo di conoscere il parere dei lettori circa i motivi che avrebbero spinto taluni a scardinare i blocchi previsti nel programma per evitare possibili manipolazioni. Ovviamente siamo corsi ai ripari, rafforzando il sistema anti-abusi. Che stavolta ha funzionato.

La rigidità del blocco vigente permette a un computer di votare una sola volta. Siamo passati da un eccesso a un altro, è vero. Ma non si poteva fare altrimenti. Ci rendiamo conto che più lettori visitano il sito servendosi del medesimo pc. Ma soltanto uno di essi può votare; dopo di che, scatta il meccanismo che rifiuta il voto già espresso con quell'apparecchio. È un limite cui non possiamo derogare, tenuto conto degli abusi registrati in regime di liberalità più estesa.

Nel quesito di Maggio avevamo posto questa domanda:

Il sondaggio di Marzo sugli amministratori del Comune di Chiaramonti ha prodotto risultati non attendibili. Forse è stato forzato il blocco che doveva impedire l'invio di più di una preferenza da un singolo computer. Secondo voi, chi si è adoperato a inviare migliaia di preferenze per i singoli personaggi lo ha fatto per...”.
− Screditare in maniera subdola gli stessi amministratori: 36 voti, pari al 45% del totale;
− Banalizzare il sondaggio, ridicolizzandolo: 18 voti, pari al 22.5% del totale;
− Sostenere a tutti i costi il personaggio preferito: 15 voti, pari al 18.8% del totale;
− Dimostrare che, in fin dei conti, tutta la giunta ha il gradimento dei cittadini: 8 voti, pari al 10% del totale;
− Non so, non so dare una risposta: 3 voti, pari al 3.8% del totale.

Sono stati espressi 80 voti. Il primo è pervenuto alle ore13:03 di Giovedì 1. Maggio; l’ultimo alle 16:55 di Lunedì 2 Giugno.

In breve, tanta solerzia da parte di infaticabili votanti sarebbe stata finalizzata soprattutto a "screditare subdolamente gli amministratori"; ma anche a "banalizzare il nostro sondaggio, ridicolizzandolo".

È andata proprio così? Mah! Registriamo il risultato, ne prendiamo atto e lo rendiamo noto ai lettori. Che potranno interpretarlo a loro piacimento.

Oggi proponiamo un nuovo sondaggio. E' inerente al parco eolico che dovrebbe sorgere a Su Sassu Altu di Chiaramonti. Il problema è di grande attualità. Con alcuni servizi abbiamo già fornito notizie, dati e qualche commento. Chi legge potrà arricchire ulteriormente le proprie conoscenze attingendo anche da altre fonti. Quindi, se lo vorrà, potrà esprimere un parere.

Ultimo aggiornamento Martedì 03 Giugno 2008 23:53
 
Commenti (3)
Agorà..
3 Venerdì 06 Giugno 2008 12:36
Claudio Coda
Ho sempre riconosciuto in te un carattere battagliero, talvolta a mio giudizio esagerato, che si sottrae facilmente alla volontà altrui. "Chiedi e...ti sarà dato" (forse !).
L'Agorà va benissimo, ma preferisco la "stoà", e a Chiaramonti spazi utili non mancano.
Sempre disponibile, Claudio.

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Grazie, vedrò di fare qualcosa. Non dimenticando che, ormai, anch'io sono "...canuto e stanco".
c.p.
Contributo al dibattito.
2 Giovedì 05 Giugno 2008 20:08
Claudio Coda
Caro Carlo,"avviare la gente al gusto di dibattere e manifestare le proprie opinioni" attraverso mail, ritengo non sia sufficiente. Il diritto di dire ciò che si pensa, può essere espresso in incontri promossi da qualsiasi cittadino che ha sensibilità della "res" pubblica. Perchè lasciare il gusto di manifestare le proprie opinioni attraverso forme scritte, anonime e non. Giustissime, ma queste sono soltanto indicazioni di malattia, dopo occorre formulare la terapia. La coscienza di una Comunità, di un cittadino non crescerà abbastanza sino a che questa/o non proporrà utili osservazioni all'Amministratore di turno il quale si trova senza contributi di idee.
Un senatore nuorese, nei giorni scorsi, a proposito delle scelte da definirsi su p.zza Satta e Man di Nuoro, ha detto: "la politica non deve rinunciare al ruolo concludente e che questo deve fondarsi sull'ascolto e sul confronto". Parole da me pienamente condivise in quanto impregnate di significato democratico.
L'utilizzo della scrittura è un mezzo intelligente per partecipare al dibattito, ma poi? Diventa quasi una comunicazione tra privati e potrebbero diventare sterili osservazioni, pur condivise, ma sempre nebulose e prive di continuità concreta. Perchè aspettare sulle rive del fiume, in attesa di vedere franata l'Attività Amministrativa a corto di suggerimenti?
L'Amministratore quasi mai è preparato a svolgere il ruolo assegnatogli, ma questo si deve circondare di buoni consiglieri, per aiutarlo in dubbi e difficoltà o per indurlo a fare scelte nell'interesse comunitario. Tanto più il Capo dell'Esecutivo deve avere intorno "..dei buoni Consigleri del Principe"
Cordialmente, Claudio Coda.

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Ringrazio e condivido. Mi piacerebbe interloquire con amministratori col gusto per il confronto libero. Non è il caso nostro. Mi piacerebbe promuovere incontri, dibattere ciò che riguarda la "res publica". Le cose di casa nostra. Come nell'Agorà ateniese. Ci vogliamo provare?
Cordialità.
c.p.
Sondaggi? Perchè?
1 Mercoledì 04 Giugno 2008 12:22
Matteo
Mi chiedo, qualora il sondaggio di marzo fosse risultato valido, come Lei avrebbe commentato la posizione in "classica" dei singoli amministratori. Quale attendibilità avrebbe riposto nei soliti 60 o 70 votanti dei suoi sondaggi? Certamente questi non rappresentano un campione omogeneo della popolazione Chiaramontese e pertanto non si dovrebbe attribuire ai risultati alcuna valenza statistica. Anche per il sondaggio di maggio non sembra soddisfatto del risultato, tanto da lasciare a ciascun lettore libera interpretazione, se no avrebbe senz’altro commentato. Che senso ha fare dei sondaggi che non hanno validità statistica e per giunta non commentarne i risultati? Saluti e grazie

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Lei non ha torto, quando afferma che i nostri sondaggi non hanno una validità scientifica. D'altra parte, lo avevamo sottolineato fin dalla prima ora. Per dare il crisma della scientificità a una ricerca ci vuole ben altro! E allora, lei dirà, perché continuare? Ma perché questo del sondaggio è un modo come un altro per riavvicinare la gente al gusto di dibattere e di manifestare opinioni. Soprattutto perché ciascuno può esprimersi liberamente, ma senza mostrare il volto, né render noti nome e cognome. Il giorno in cui i lettori (di qualunque sito web o giornale, naturalmente) sapranno riappropriarsi del piacere (del diritto) di dire ciò che pensano su quanto gli accade intorno (pubblicamente, a viso aperto e senza timori riverenziali), ebbene quello sarà un gran giorno per la democrazia di un Popolo. Nel frattempo, chi può ha il dovere di adoperarsi perché ciò avvenga quanto prima, spianando la strada a chi ha voglia di percorrerla. Anche muovendoso a piccoli passi; cominciando come per gioco. Chissà? Può darsi che, pian pianino...
Cordialità.
c.p.

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