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Saronno ricorda Grazia Deledda PDF Stampa E-mail
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Mercoledì 15 Giugno 2016 00:00

Grande successo del convegno organizzato dal Circolo sardo con la partecipazione degli studiosi Aldo Maria Morace e Clelia Martignoni

di Paolo Pulina

A Saronno (VA), presso l’Aula Magna del Liceo Classico “Stefano Maria Legnani”, si è tenuto un partecipatissimo incontro di studi in onore di Grazia Deledda (Nuoro, 27 settembre 1871 – Roma, 15 agosto 1936), a 90 anni dal Premio Nobel per la Letteratura (1926) e a 80 dalla morte.

La manifestazione si è svota nella mattina di sabato 28 maggio 2016, per iniziativa del Circolo culturale sardo "Grazia Deledda", col patrocinio della Regione Autonoma della Sardegna - Assessorato del Lavoro, della Fasi (Federazione delle Associazioni Sarde in Italia) e del Comune di Saronno,

Nei giorni scorsi, intervenendo al Salone del Libro di Torino, per presentare il progetto dell’Edizione Nazionale dell'Opera Omnia di Grazia Deledda, l´assessore regionale alla Cultura della Regione Sardegna, Claudia Firino, ha annunciato che questo lavoro critico ed editoriale sulle opere di Grazia Deledda «avrà pieno sostegno da parte della Regione perché venga diffuso nelle scuole in modo che i giovani siano sempre più consapevoli e testimoni dell'eredità artistico-culturale e di pensiero di una scrittrice oggi studiata in tutto il mondo ma forse ancora troppo poco conosciuta nella sua Isola natale e nella Penisola, dato che è poco inserita all'interno dei progetti didattici e dei programmi scolastici nazionali».

L’iniziativa del Circolo di Saronno, non per niente intitolato a Grazia Deledda, ha aperto quindi di fatto la celebrazione dell’ illustre scrittrice, presso il mondo dell’emigrazione sarda organizzata nell’Italia continentale, secondo le caratteristiche e le finalità dell’ “anno deleddiano” prefigurato dalla Regione Sardegna per il 2016, in rapporto alle ricorrenze sopracitate e all’avvio dell’ “impresa” culturale dell’edizione nazionale degli scritti.

A Saronno gli studenti delle classi del Liceo che hanno potuto partecipare all’evento grazie alla collaborazione degli insegnanti e del preside, prof. Mario Parabiaghi, e i cittadini presenti (tra i quali numerosi soci del Circolo sardo locale ma anche i presidenti dei Circoli sardi di Bareggio-Cornaredo, Magenta e Pavia) hanno avuto non solo il privilegio di ascoltare le lezioni sulla Deledda di due autorevoli studiosi, il prof. Aldo Maria Morace (dell’Università degli Studi di Sassari, presidente del Comitato Scientifico per l'Edizione Nazionale dell'Opera Omnia di Grazia Deledda) e la prof.ssa Clelia Martignoni (dell’Università degli Studi di Pavia; componente dello stesso Comitato), ma anche quello di conoscere, in anteprima, dalla voce del prof. Morace, quali saranno le peculiarità del progetto di Edizione nazionale delle opere deleddiane.

Dopo l’apertura dei lavori da parte di Luciano Aru, presidente del Circolo sardo (che ha colto l’occasione dell’omaggio a una donna celebre in tutto il mondo, per sottolineare l’importanza del ruolo delle donne nell’attività del proprio e degli altri circoli) e dopo le lusinghiere parole rivolte all’iniziativa del Circolo sardo da parte delle autorità locali (il preside Parabiaghi, la Vicesindaco e Assessore al Bilancio del Comune di Saronno, sig.ra Pierangela Giuseppina Vanzulli, la dirigente comunale Lucia Saccardo), il prof. Morace ha svolto il tema “Un’altra Deledda” mentre la prof.ssa Martignoni ha illustrato “Il fascino perenne di Grazia Deledda”.

Gli studenti presenti hanno preso buona nota delle opere criticamente inquadrate dal primo (in particolare i romanzi “La Giustizia”, del 1899, e “Il segreto dell’uomo solitario”, del 1921) mentre la seconda ha analizzato l’inquietante “favola” del muflone raccontata dal servo Proto e riportata in “Cosima” (romanzo autobiografico postumo, del 1937) e uno dei romanzi più conosciuti e riusciti della Deledda “Canne al vento” (1913).

Ha chiuso la manifestazione Serafina Mascia, Presidente della Fasi. Anche lei si è complimentata con il Circolo sardo per l’impegno messo in opera e per i risultati raggiunti in termine di successo del convegno (qualità dei relatori e quantità dei partecipanti). Nell’occasione, ha opportunamente ricordato un’altra donna importante nella storia culturale della Sardegna nel Novecento: la compianta docente universitaria Giovanna Cerina (Nuoro, 1932-Cagliari, 2009), apprezzata studiosa anche lei di Grazia Deledda.

La valorizzazione della figura e dell’opera della Deledda è stata rafforzata a Saronno, sempre per merito degli Enti organizzatori del convegno, dall’allestimento, presso la Sala Nevera di Casa Morandi, dal 21 maggio al 29 maggio, della Mostra fotografica “Grazia Deledda, Biografia e Romanzo”, promossa dall'Istituto Superiore Regionale Etnografico (ISRE) di Nuoro, in collaborazione con l'Istituto dell'Enciclopedia Italiana e la Biblioteca Nazionale Centrale Vittorio Emanuele II.

Nota finale sull’Edizione Nazionale dell'Opera Omnia di Grazia Deledda

L'Edizione Nazionale dell'Opera Omnia di Grazia Deledda è stata istituita nell’ottobre 2015 con decreto del Ministro per i Beni e le Attività Culturali, sentita la Consulta dei Comitati Nazionali e delle Edizioni Nazionali. La sede legale è il Laboratorio di Filologia digitale del Dipartimento di Scienze umanistiche e sociali dell'Università di Sassari.

Presidente del Comitato Scientifico incaricato di realizzare l’Edizione è il prof. Aldo Maria Morace, da oltre quindici anni titolare della cattedra di Letteratura italiana nell’Università degli Studi di Sassari e già preside della Facoltà di Lettere.

Il Comitato è formato da prestigiose figure di italianisti degli Atenei italiani: Patrizia Bertini Malgarini (LUMSA-Roma), Rino Caputo (Roma Tor Vergata), Duilio Caocci (Cagliari), Anna Dolfi (Firenze), Romano Luperini (Siena), Marco Manotta (Sassari), Clelia Martignoni (Pavia), Aldo Maria Morace (Sassari), Amedeo Quondam (Roma “La Sapienza”), Giovanni Pirotta (Cagliari), Roberto Puggioni (Cagliari).

Le Edizioni Nazionali rispondono alla fondamentale esigenza scientifica di garantire la tutela, la valorizzazione e la fruizione del patrimonio letterario e di pensiero costituito dagli scritti degli autori più rilevanti della ricchissima tradizione italiana. Queste iniziative assicurano la pubblicazione dell’Opera Omnia di un autore in edizione critica, fondata sulla ricognizione e sulla trascrizione dei testi editi e inediti, e chiarendone – attraverso ogni possibile documentazione – la storia testuale. Sono edizioni che rimangono per decenni e decenni come opera di riferimento imprescindibile e che, nel caso di Grazia Deledda, prevedono la pubblicazione di oltre trenta volumi. Per la prima volta una Edizione Nazionale è riservata a una donna.

 

 

Ultimo aggiornamento Martedì 14 Giugno 2016 12:05
 

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