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Mercoledì 17 Agosto 2016 00:00

A Chiaramonti Paolo Fresu e Mino Cinelu Duo

di Claudio Coda

 

Il 14 agosto, nella splendida ed incantevole cornice de su Monte 'e Chèja, incastonati tra la navata delle vestigia del castello e della chiesa di San Matteo, hanno risuonate le vibranti note musicali uscite magistralmente dalla tromba di Paolo Fresu.

Come ogni anno, il Festival Internazionale -arrivato alla XXIX edizione- si rinnova nella  tematica: gli Occhi.

Il saggista di jazz Libero Farnè, nell'opuscolo prodotto per il festival, richiama la voce occhi con correnti usi di dire e di cui ne riporto un numero limitato rispetto all'originale che sono all'incirca settanta. Ma immagino che, per ragioni di impaginazione, il glossario di espressioni nel linguaggio comune italiano sia ridotto rispetto a quanto ne avrebbe potuto raccontare.

Testo:

“Ogni voce o raggruppamento di termini ha un preciso significato, nel linguaggio di uso comune, oppure nei linguaggi di varie discipline: mineralogia, gastronomia, elettronica, podologia, oftalmologia: "cavarsi gli occhi" - "occhio di falco" - "avere gli occhi più grandi della pancia" - "parlare con gli occhi" - "occhio al prezzo" - “non levare gli occhi di dosso a...” - "occhio di lince/da civetta/di fata" - "gli occhi fuori dalle orbite" -  “occhio per occhio “ - “anche l'occhio vuole la sua parte “ - “lontano dagli occhi, lontano dal cuore” …”

Quest'anno, accompagnato dal percussionista e polistrumentista Mino Cinelu (natali francesi con radici paterne in Martinica), poliedrico musicista, precursore nel confrontarsi con altri generi musicali. Compositore e band leader del World Jazz Ensemble.

Fresu & Cinelu magici interpreti, hanno intrapreso il cammino artistico da ragazzini: l'uno partito dalla banda del suo paese -Berchidda- all'età di undici anni, per poi seguire il genere di musica jazz nel 1882; l'altro, Mino Cinelu, suonatore della chitarra da giovanissimo e in seguito batteria e percussioni.

Nel loro incontro in Chiaramonti, tra la navata e le cappelle sconsacrate hanno “consacrato”, agli appassionati, splendidi brani.

Di notevole emozione sentir musicare “Banana Boat Song” - genere musica giamaicana mento calipso, oramai vecchia -ma sempre viva- canzone interpretata da Harry Belafonte nell'anno 1957.

Un canto che i portuali, turnisti di notte, alla fine dei lavori di caricamento delle navi bananiere indirizzavano al contabile perché lui contasse il carico:

"…...Come, mister tallyman, tally me banana./ Daylight come and we wanna go home..." -

(trad.:“...Vieni, signor contabile, contami le banane / l'alba arriva e io voglio andare a casa...“ .

Altro brano toccante, a libera esecuzione, la laude in lingua sarda scritta da Bonaventura Licheri[1] ,intorno all'anno 1720/25: “ Deus ti salvet Maria “.

E qui un tonfo al cuore, per credenti e non, nei ricordi di interpretazioni fatte, nel passato, da Maria Carta e Andrea Parodi, ed ancora: i Tazenda e Piero Marras e non solo. Tutte magiche voci.

Piccola annotazione a sacralità del sito, il caso di dire “nota stonata”: quel gazebo, a protezione del sole, a me è sembrato uno stand fieristico che si sarebbe potuto benissimo sostituire con tende a vela con tiranti. Certamente è opera dello staff, ma avrebbe reso il luogo ancor di più magico e avremmo avuto pure la benedizione di quell'arcivescovo turritano -Alessandro Domenico Varesini[2]- che nel 1840, per motu proprio, interdisse l'antica chiesa che ci ospitava.

L'Amministrazione Comunale ha “donato” questa splendida giornata. Ne avevamo bisogno.

Erano settimane che l'afa padroneggiava l'aria claramontana, che si alternava ad un venticello che diffondeva qualche nota stonata e incerto malumore nei pressi dei giardinetti pubblici.

Con le note del Duo Fresu & Cinelu e con i lavori di risistemazione del Parco delle Rimembranze, Chiaramonti si ritrova.

Sperando che sia almeno felice. Perché accontentarci è assai difficile, ma ognùnu dèvet, giustamènte, nàrrer sa sùa! E la diciamo.

E che un dio, qualunque, ci abbia in gloria accogliendoci con le note registrate di “Banana Boat Song” o “Deus ti salvet Maria“ interpretate da Fresu & Cinelu Duo.

A me andrebbe benissimo.

 

Le foto sono dell'autore, che ringraziamo.


[1] Di Neoneli (OR) 1667-1733.

[2] Arcivescovo turritano dal 1838 al 1864.

 

Ultimo aggiornamento Mercoledì 17 Agosto 2016 11:59
 

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