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Il rinascimento dei giardini PDF Stampa E-mail
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Lunedì 10 Ottobre 2016 14:20

Dopo anni di disattenzione e d’incuria, finalmente sono ricomparsi aiuole, fiori, siepi e il prato verde, pettinato e rigoglioso

di Carlo Patatu

I giardini sono rinati. Era ora.

D’improvviso e nel volgere di un paio di settimane di lavoro, le due aiuole principali che guardano a piazza Repubblica-via dell’Europa Unita, sono state ridisegnate e ricomposte in forma di montagnole, con la messa a dimora di alcuni massi di trachite circondati da fiori multicolori. Il tutto cinto da siepi di pittosporo e riempito dal prato.

Quel fazzoletto di verde, un tempo molto curato e frequentato da grandi e piccoli, è rimasto per decenni privo di attenzioni e di una manutenzione adeguata. Sparite siepi di ligustro e cipressini; spariti i roseti; sparite le aiuole fiorite di tulipani, fresie, garofanini cinesi profumatissimi e dalie multicolori.

Il prato, prima tosato e pettinato a dovere, era ormai spelacchiato e malconcio. I ragazzi, impuniti, lo avevano colonizzato e utilizzato per giocarvi col pallone e scorrazzarvi a piacere. Anche in bicicletta. Tanto nessuno ci faceva caso. Nessuno glielo impediva.

Personalmente non ho mai capito tanto disinteresse da parte delle amministrazioni succedutesi per qualche decennio. Mi riusciva difficile da capire, e mi riesce tuttora, perché mai il Comune non avesse un occhio di riguardo per il nostro giardino. Che, non sono il solo a dirlo, è un po’ il biglietto da visita per chi arriva in questo paese.

Bene. Ora che l’amministrazione comunale si è accorta dell’esistenza di quello spazio e vi ha posto un po’ di rimedio, non c’è che da plaudire. All’ufficio tecnico mi hanno assicurato che sono in arrivo cartelli che avvisano i fruitori dell’area su ciò che non vi si può fare. Alcuni avvisi provvisoriamente affissi sui cestini porta-rifiuti avvertono che è fatto divieto di giocare col pallone. Io vi aggiungerei anche di scorrazzare in bicicletta.

Domenica scorsa vi ho sostato in solitudine per oltre un’ora, a godermi il sole mattutino e a leggere il giornale, volgendo lo sguardo, di tanto in tanto, al verde e alle aiuole multicolori che mi si offrivano alla vista. Una goduria da non credere. Poi, finita la messa, sono arrivati i bambini a vivacizzare quel luogo, arrampicandosi sulle strutture del parco giochi e correndo gioiosamente per i viali, nel rispetto assoluto degli spazi verdi finalmente ricostituiti. Un piacere vederli.

Ora, ma credo che il Sindaco vi abbia già provveduto, sarà bene dare le dritte ai giardinieri incaricati della manutenzione e al vigile urbano, perché vi dia uno sguardo, di tanto in tanto. Colpirne uno per educarne cento, diceva Mao. Ebbene, basterebbe una sola contravvenzione elevata a sanzionare un abuso per far capire, a chi frequenta i giardini, che il Comune non scherza, ma fa sul serio.

Staremo a vedere.

 

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