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Eolico: il parere di un esperto PDF Stampa E-mail
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Scritto da Vladimiro Patatu   
Giovedì 05 Giugno 2008 22:28

di Bruno Manca

Riceviamo e pubblichiamo un contributo al dibattito sul parco eolico a Chiaramonti, da parte dell'Ing. Bruno Manca (che ringraziamo per la sua disponibilità), esperto in materia di Eolico e energia rinnovabile segnalatoci da un nostro lettore e da noi interpellato.

 

Prima di parlare del progetto di parco eolico nel vostro paese, consentitemi un piccolo sfogo sui commenti espressi in proposito. Secondo me le posizioni estremiste non portano da nessuna parte, soprattutto perchè articoli faziosi come quelli a favore del nucleare o del tutto rinnovabile allontanano la gente comune da quella che è la verità.

Premetto che non sposo nessuna posizione politica, ne quella del governo che vorrebbe "plafonare" le fonti rinnovabili al 5% e spingere sul nucleare, e neanche quella degli ambientalisti (che secondo me lo sono solo per ciò che gli fa comodo...).

Ci sono grandissimi interessi economici in gioco e quindi le notizie, a seconda della fonte dalla quale provengono, devono essere prese con beneficio di inventario. Succede infatti che qualcuno che scrive su un quotidiano nazionale rappresentativo dei partiti che stanno attualmente al governo, enfatizza il nucleare come unica scelta possibile, demonizzando le fonti rinnovabili come sprechi sociali...

Faccio delle semplici considerazioni sul nucleare:

  • Il problema delle scorie non è stato risolto da nessuna parte del mondo, e piuttosto si sta traslando il problema alle future generazioni. Tra l'altro, chi si può dire sicuro di avere dei siti geologicamente stabili per migliaia di anni?
  • E' vero che col nucleare ci svincoliamo dal petrolio, ma quanto ancora dureranno le scorte di uranio? Oltre agli studi sul picco del petrolio ci sono anche quelli sul picco dell'uranio (che tra l'altro ha decuplicato il suo prezzo dal 2001 ad oggi...) che dimostrano che se si decidesse di spingere l'acceleratore sul nucleare ne avremo ancora per poche decine di anni.
  • Si parla di bassi costi del nucleare. E anche questo è sicuramente falso perchè non si mettono mai in conto i costi della centralizzazione e militarizzazione delle scorie per secoli, e dei costi di dismissione delle centrali nucleari. Costi che verranno completamente scaricati sui contribuenti (o, il che è lo stesso, a carico dello Stato come avviene in Francia). Quando si fanno i conti economici trasparenti, bisognerebbe sempre affrontare il tema dei "Costi globali" con tutte le voci di spesa, e non solo quelle che "convengono".
  • Il principio della "centralizzazione" e "militarizzazione" della filiera nucleare va in direzione opposta a quello che è il principio di "Democrazia Energetica" costituita fondamentalmente dalla generazione distribuita ad opera delle fonti rinnovabili. In linea di principio (e qualcuno già lo fa) ognuno nel suo piccolo, grazie al sole, vento, biomasse, ecc. può rendersi indipendente o quasi dai combustibili fossili, senza dover pagare pegno a nessuno (e qui stanno le note dolenti per le casse dello Stato e per i grandi gruppi industriali dell'Energia che foraggiano e spingono senza limiti con capitali praticamente infiniti le decisioni politiche che vengono prese a riguardo. E' chiaro come il sole che loro seguono i propri utili e non gli interessi del cittadino. Se il cittadino aumentata il suo grado di indipendenza energetica come si fa a mungerlo sempre più? Tassando l'aria che respira? Molto meglio legargli mani e piedi con una filiera nucleare da cui non si esce a buon mercato...).
  • Il Sole è gratis. Se si decide di spingere sul nucleare, la diffusione di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili diventerà un sogno, perchè una volta realizzate le centrali, queste non hanno altra possibilità che andare a manetta con poca possibilità di regolazione, ed a quel punto non ci sarà spazio per gli altri, e se necessario si inventeranno altre utenze elettriche per consentire questo.... Le rinnovabili saranno di conseguenza "plafonate". Tra l'altro non si capisce come mai in Germania, Spagna, Danimarca, ecc. per le fonti rinnovabili vengono assegnati contributi a due cifre percentuali, mentre da noi, che siamo il paese del sole, non possiamo superare il 5%, così come dice il nostro capo del governo...

Nei punti precedenti non ho volutamente accennato al problema dei possibili incidenti, proprio per non usarlo come solito paravento per dire no al nucleare a priori. È comunque un problema da non sottovalutare (Chernobyl docet...).

Faccio ora qualche semplice considerazione sul fotovoltaico. Partendo però dall'energia eolica.
Consideriamo il caso di Chiaramonti (l'esempio è puramente indicativo. Sarà poi facile ripetere i calcoli con i dati corretti). Sono circa 1900 abitanti e dividendo per 3 (numero medio di persone per famiglia) risultano circa 633 famiglie. Considerando un consumo medio di 4.000 kWh/anno per famiglia (che è abbastanza alto peraltro), abbiamo un consumo di energia elettrica totale familiare di 4.000x633= 2.532.000 kWh.

Una turbina eolica della taglia di 2MW, per intenderci come quelle installate a Florinas, produce nei vostri siti ogni anno circa 4.000.000 kWh. Il che significa che per far fronte ai consumi elettrici di tutte le famiglie di Chiaramonti basterebbe il 63% della produzione di una singola turbina (cioè ci basterebbe una turbina da 1.200kW di picco). Ricordo che la turbina occupa il terreno in minima parte (il pilone occupa circa 4 metri di diametro) ed il terreno può continuare ad essere utilizzato come prima o quasi, come dimostrano i vari parchi eolici sparsi per il mondo.

Per far fronte alla stessa energia elettrica con impianti fotovoltaici bisognerebbe costruire un impianto da almeno 1.800 kW di picco. Che, bene andando, costerebbe circa 9 milioni di Euro, cioè quasi 4 volte tanto una turbina, e occuperebbe qualcosa come 4 ettari di terreno che non può essere usato per altro.

Come si può vedere da questo conto della serva, il confronto eolico/fotovoltaico non esiste né in termini economici né in termini di occupazione del suolo. Bisogna fare inoltre una considerazione sull'energia necessaria per realizzare gli impianti fotovoltaici (e questo purtroppo non lo si fa mai in generale) ed eolici, che presumibilmente viene prodotta da fonti fossili. Mentre una turbina eolica della taglia di quelle citate impiega meno di 6 mesi per "restituire" l'energia necessaria per la sua costruzione (contribuendo da quel momento in poi in maniera attiva ad abbattere i gas serra), per gli impianti fotovoltaici ci vuole qualche anno.

Quindi bisogna stare attenti a dire che il fotovoltaico è l'unica vera fonte rinnovabile. Pannelli fotovoltaici e solari termici sono la soluzione ideale per la generazione distribuita di energia elettrica, che è altamente gratificante per chi la possiede, oltreché educativa e responsabilizzante sul proprio fabbisogno elettrico ed economico familiare.

Con questo non voglio dire che sono favorevole a disseminare ogni dove della nostra isola di turbine eoliche. Il fatto è che si è passati dal tutto al niente. Bisogna trovare il giusto compromesso e non alzare le barricate in ogni sito in cui vengono proposti parchi eolici, come se si trattasse di discariche.

La soluzione è una sola: chi può deve ritornare a ragionare con la propria testa, sentire tutte le voci, studiarsi il problema, liberare le proprie idee dai condizionamenti di chiunque e pensare di più al futuro dei nostri figli. Ancora oggi, davanti ad una turbina eolica, provo le stesse emozioni che prova la mia bambina che le vede per la prima volta: "Come è possibile che produca tanta preziosa energia elettrica dal niente? Semplice aria che altrimenti correrebbe via indisturbata? Questo è il vero progresso!". Dobbiamo ritornare a stupirci di questo... e questo è il vero amore per l'ambiente!

Cosa è dunque meglio, vedere delle "orrende" turbine eoliche che girano indisturbate senza danneggiare l'ambiente e la nostra salute, oppure i cancri invisibili ma ahimé tangibili che ci "regalano" le pur necessarie centrali elettriche tradizionali?

Il fatto che non a tutti piacciono é una questione di cultura. Forse i tralicci elettrici che disseminano le nostre città, campagne e colline piacciono a qualcuno? Eppure nessuno sa rinunciare ad avere l'energia elettrica nella propria abitazione. Non sono belli ma ci aiutano a vivere meglio. La verità è che abbiamo bisogno di tutte le fonti di energia nel giusto mix, e dovremmo adattare ad ognuna il luogo che la rende più produttiva e meno dannosa. Andare solo con le rinnovabili è una pura utopia, allo stato attuale; ma limitarle al 5% è veramente una ingiustificata azione di terrorismo energetico giustificata solo dagli altissimi interessi economici in gioco. Per produzioni più grandi l'eolico è la fonte rinnovabile più matura sia economicamente che tecnicamente. In un futuro non molto lontano l'Idrogeno sarà il vettore energetico per eccellenza...

Per quanto riguarda il progetto della IVPC7, dalle poche notizie che ho letto nel sito mi sono fatto l'idea che si tratta di una proposta simile a quelle fatte in altri paesi. Per farmi un'idea più precisa avrei bisogno di maggiori dati, o quantomeno di dati più chiari, quali il numero e la potenza di picco della macchina, possibilmente anche il costruttore, oppure sapere se si tratta di turbine montate su palo o su traliccio, ecc.

Se voi o il vostro Comune lo ritenete opportuno, io sono in grado di fare delle simulazioni 3D animate molto realistiche visibili su Google earth. In questo modo chiunque abbia una conoscenza informatica di base si può fare un'idea più vicina alla realtà di come verrebbe l'impianto. È possibile vedere una piccola anteprima attraverso questi due miei filmatini:

Oppure, scaricando la brochure dal mio sito.

 

 

Ultimo aggiornamento Domenica 23 Gennaio 2011 21:19
 
Commenti (5)
I nuovi monoliti del 2000......
5 Sabato 07 Giugno 2008 17:41
Carlo Moretti
Premetto che non ho detto di essere favorevole al nucleare, ma pur essendo favorevole all'eolico, negli anni ho visto cosa succede agli impianti come quello che verrà costruito e che in questo momento, deturpano quello che una volta era il paesaggio chiaramontese ammirato da tutti.
Quando fra qualche anno esauriti i principali incentivi per la produzione, i certificati verdi non vengono pagati per sempre, e la manutenzione piuttosto costosa dei generatori eolici non sarà più a costo zero, come ora, le aziende costruttrici cambieranno nome fallendo, e i nostri posteri si ritroveranno con dei nuovi monoliti, piuttosto brutti da vedere all'orizzonte. Chiediamo almeno che vengano installati generatori di ultima generazione, senza pale e con un rendimento del 50% in più.
Nelle campagne di Caniga c'è un esempio di un'impianto eolico abbandonato, è piccolo, un inezia rispetto a quello che è visibile nelle nostre colline .....

---

Segnaliamo la riflessione di Carlo Moretti (che ringraziamo) ai nostri amministratori comunali, con l'invito ad approfondire ulteriormente le problematiche inerenti alla creazione di un parco eolico nel nostro territorio.
c.p.
Rifkin, l'energia fai-da-te
4 Sabato 07 Giugno 2008 13:41
Vladimiro Patatu
Ringrazio Carlo Moretti per il suo intervento. In effetti, quanto descritto nell'articolo da lui indicato ci pone di fronte ad un nuovo e diverso scenario nei confronti del Nucleare.
Giusto per fornire un ulteriore spunto di riflessione, proprio oggi è stata pubblicata su La Repubblica una intervista a Jeremy Rifkin, studioso e attivista del movimento pacifista ed ambientalista, che ha comunque una posizione scettica nei confronti del nucleare
Intervista

Chi è Rifkin
E se qualcuno avesse già risolto il problema delle scorie?
3 Venerdì 06 Giugno 2008 15:19
Carlo Moretti
Buongiorno, mi farebbe piacere, in quanto sono un tecnico e tra l'altro impiegato in una centrale termoelettrica tradizionale, cosa ne pensa l'ing. B.Manca dell'articolo pubblicato a questo indirizzo. Grazie.
http://voxpopulisalerno.blogspot.com/2008/06/il-reattore-perfetto.html
I discorsi di un tecnico non sono imparziali.
2 Venerdì 06 Giugno 2008 14:48
Angelino Tedde
Esimio ingegnere, il suo discorso non fa una grinza e si allinea a molti discorsi che si possono riscontrare in centinaia di siti internet.
Certamente saremmo costretti a sopportare queste ferrigne torri e queste eliche rotanti, magari come colombe o gabbiani, ma il problema è che noi chiaramontesi da questa operazione non ricaviamo che briciole e la bolletta dell'energia sarà sempre più pesante perché correlata al costo del barile di petrolio. Circa i pali della luce e del telefono non creda che ci siamo rassegnati. Sapesse quante volte mi viene la voglia di segare sia i due pali che hanno piazzato davanti alla mia vista, in un paesaggio da favola, sia un palo elettrico posto nelle adiacenze della mia casa dalla sfrontatezza di un sindaco che s'interessava solo di pavimentazioni stradali. Pur di porre dei cavi sotterranei ero disposto a pagare quanto necessario, ma l'Enel è una brutale padrona delle nostre strutture energetiche e si comporta come il peggiore dei capitalisti monopolisti. Hanno già deliberato di porre i pali nei pressi della fortezza nuragica di Punta de S'Arrocu, di un sito con reperti romani (tombe del tardo impero e monete), per cui ci fanno diventare filosofi del niente, discussioni accademiche per nulla.
Però, ingegne', se fa il tecnico non mi dica che è imparziale. Noi invece vogliamo essere faziosi, se mi deturpi il paesaggio, paga, pagami la bolletta o esacrabile società energetica avellinese! E quando scopriremo tutti i soldi che ci ruba a man bassa l'Enel e tutte queste grosse società e banche che nel generale impoverimento conseguono profitti incredibili?
E se Eolo è stanco?
1 Venerdì 06 Giugno 2008 11:25
Eugenio
Premesso che sono favorevole all'eolico, mi può spigare l'Ing. Manca come si fa a produrre corrente elettrica nelle giornate di magra di vento? Considerando che quasi sempre queste giornate sono quelle che fanno registrare il maggior consumo di corrente, bisognerà avere sempre a disposizione delle centrali di produzione tradizionali o cosa?
Grazie.

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