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Vecchie foto e fascino del tempo che fu PDF Stampa E-mail
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Venerdì 02 Dicembre 2016 09:35

di Carlo Patatu

Di tanto in tanto, ripescandola dal mio archivio sommariamente organizzato, mi capita di pubblicare su questo sito, rilanciandola poi si fb, qualche vecchia foto. Che sovente mostra tracce evidenti di degrado.

In genere si tratta di gruppi di persone riprese in circostanze particolari, le quali posano assumendo atteggiamenti di circostanza che conferiscono un che di solennità all’immagine. Bella o meno che sia sotto il profilo tecnico-artistico.

Talvolta la foto rimanda a qualche decennio addietro nel tempo; talaltra va ancora più in là. Per cui, ma è naturale che accada così, nel primo caso la platea degli interessati comprende soprattutto persone oggi sulla quarantina; nel secondo caso, chi si cimenta nel riconoscere i vari personaggi è un po’ più avanti negli anni.

Ogniqualvolta pubblico una di tali foto, vi è la corsa a provare a riconoscere le singole persone che vi figurano. Il più delle volte centrando il bersaglio. Ma anche quando il bersaglio lo si fallisce, interviene qualcun altro a correggere il tiro e rimettere ogni cosa al posto giusto.

Quanto sopra per dire che le vecchie foto, e cioè la riproposizione di scene appartenenti al passato, prossimo o remoto poco importa, richiama l’attenzione di molte persone. Che, ordinariamente, si limiterebbero, al più, al cliccare un “mi piace” e che, invece, quando si tratta di foto datate, pare esserci la corsa a dire la propria per individuarne soggetti e siti.

Come mai?

Me lo sono chiesto più volte e mi sono dato una risposta. È il fascino per il passato, per gli anni trascorsi, che trasformano persone e cose. Talvolta al punto da renderle irriconoscibili anche a chi le ha frequentate a lungo. Si, il fascino per il tempo che è volto via; ma che, prima di andarsene, ha fissato, in qualche modo, l’attimo fuggente, un momento della nostra vita che poi ci viene riproposto a distanza di anni. Quando, come speso accade, quei soggetti non sono più in vita, sconfitti dalla vecchiaia o altro.

Credo che concordiate con me. Magari aggiungendo qualcos’altro di nuovo o di originale, se vi pare.

E, per concludere, eccovi un’altra vecchia foto degli anni Trenta/Quaranta del Novecento, i cui personaggi sono tutti scomparsi. L’invito a riconoscerli è rivolto soprattutto alle persone di una certa età.

 
Commenti (1)
Riconoscimento dei soggetti della foto
1 Sabato 03 Dicembre 2016 09:50
Carlo.Patatu

Ho ricevuto più di una sollecitazione circa il riconoscimento delle persone ritratte nella foto. In verità, non sono riuscito a riconoscerli tutti. Ecco il mio punto di vista: sempre da sinistra, in piedi tiu Michelinu Montesu, pdre di Michelineddu; tiu Gallone, padre di Ziromine; tiu Gavinu Satta Dorando; il quarto mi è ignoto; il quinto potrebbe essere il mio zio materno Gavino Pulina, poi arruolatosi nei Carabinieri. Dei seduti riconosco soltanto il primo, tiu Antoni Unale, calzolaio e, se non ricordo male, marito di tia Nina Longa. Della prima fila, riconosco il secondo, tiu Micheli Soddu Palombaro. Il primo rassomiglia vagamente a tiu Eugenio Brunu, ma non è lui. Ovviamente, mi attendo integrazioni e correzioni. (c.p.)

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