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Chiaramonti, su Cunventu e i fratacchioni che se la spassavano PDF Stampa E-mail
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Giovedì 02 Febbraio 2017 21:05

di Giorgio Falchi[1]


Il senatore Spano[2] così ebbe a scrivere rispetto al convento del Carmine di questo Comune:

Nel villaggio di Chiaramonti vi era un convento del Carmine fondato nel 1587.

Fu eretto a spese del Comune, obbligandosi di provvedere la chiesa di paramentali e del grano per sostenere i frati. Ma pochi anni appresso lo volevano abbandonare adducendo il pretesto: ”y que no es lloc que puyan habitar religiosos por la molta fam y neccessitat que patexen.[3]

Ma vi furono obbligati con sentenza, come risulta dagli atti e procura riportati in un volume della cancelleria di Cagliari al foglio 25 dell’anno 1594.”

Il documento su riferito non solo ci rende edotti del come i frati che abitavano questo convento, oltre di non essere amanti della verità, più ai godimenti della vita che a praticare la virtù del sacrificio si erano votati.

Né il desiderio di arricchire ebbe per lungo tempo a rimanere in essi insoddisfatto: giacché, oltre di possedere terreni e fabbricati in questo e nei villaggi di Nulvi, di Martis, di Laerru, di Luras e di Calangianus, ogni ben di Dio accumulavano in seguito alla questua effettuata tutti gli anni nell’Anglona, nella Gallura, nel Monte acuto, nel Goceano, nel Nuorese e persino nella baronia di Orosei.

Però giammai si presero cura della chiesa che officiavano, sia nel provvederla di sacri arredi, che col dotarla di un quadro o di una statua di un qualche pregio artistico.

Riferisce lo Spano che questo convento, al pari di quello di Mogoro nella provincia di Cagliari, era destinato a luogo di punizione dei frati incorreggibili. Però d’essi a malincuore se ne partivano dopo espiata la pena meritata, per la certezza che avevano di non poter menare altrove vita spensierata e piena di gaudi come quella trascorsa in questo comune.

 


[1] Scritti inediti.

[2] Giovanni Spano, eminente linguista e archeologo, fu nominato Senatore del Regno. Nato a Ploaghe nel 1803, morì a Cagliari nel 1878.

[3] Non è questo un luogo ove possano vivere i religiosi a causa della fame e delle privazioni che vi patiscono.

Ultimo aggiornamento Giovedì 02 Febbraio 2017 21:13
 
Commenti (2)
1853: Frati Carmelitani
2 Venerdì 03 Febbraio 2017 08:43
c.coda

Il 20 luglio del 1853 i frati del Carmelo, Rev. Giov. Battista Solinas -Preside- e i religiosi fra Carmine Campus e fra Giuseppe Maria Demontis sottoscrivano una "procura generale" presso il sig notajo Stefano Ruggiu di Sassari - Ecco un passaggio per com'è scritto: [ " ....non potrebbero in persona recarsi nella Città di Sassari ad oggetto di esigersi censi, pensioni di proprietà a loro ottenenti.... i nomi e i cognomi hanno divisato nominare un Procuratore Generale che li rappresenti nella persona del sig Notajo Stefano Ruggiu della Città di Sassari- il quale accioché possa comparire nanti qualunque Tribunale, ....etc etc ] ".


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Grazie anche a te per avere arricchito il paniere. (c.p.)

Conbento del Carmen de Claramonti
1 Giovedì 02 Febbraio 2017 22:10
Mauro Maxia

Ciao Carlo, i fratacchioni del Carmen avevano dei possedimenti anche a Perfugas.


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Molto bene, Mauro. Grazie per l'integrazione. (c.p.)

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