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Martedì 14 Febbraio 2017 17:45

Piatti tradizionali nei carruggi

di Claudio Coda

 

Sabato scorso le papille gustative, di tanti, hanno assaporato quanto di meglio c'è nella gastronomia locale.

In un itinerario dedicato all'eccellenza della cucina paesana, le carni, i formaggi, i salumi, i pani e dolci traboccavano, a canistréddhos -per usare un eufemismo- accompagnati da corposi vini rossi e bianchi di produzione de binzattéris de Padru e Jòsso, Santa Jústa, Sa Serra e Juanbàcchis. Senza dubbio ne dimentico altri, ma sono quelli che mi vengono in mente nell'immediato.

Il contributo richiesto era di 10 euro e includeva: un calice da degustazione, con il sacchetto porta-bicchiere e poi... pronti per la maratona mangereccia.

Consegnata anche una cartina, del percorso consigliato, con l'indicazione della collocazione e le vie. E ci stava bene pure una stranezza, di stampa, della toponomastica del percorso: via Re di Puglia. C'è da chiedersi, allegramente, quando mai è esistito un regno pugliese. Ma dai, non entriamo nel sottile, anzi, questa anticipa il carnevale ch'è alle porte.

Comunque, bando ai formalismi, è stato un piacevole dialogo col paese e non sono mancati gli incontri tra conoscenti arrivati da Martis, Laerru, Perfugas e Ploaghe. Quelli che si è potuto riconoscere.

Proprio in questo antico asse viario, o adiacente, negli anni trenta del '900, si gestivano sos zilléris de tìu Juànne Maria Cossu, de tìa Nannèddha Cajula, de Anghèla Faèdda, de Juànne Maria Puzòne, Jùsta Macciùcciu, Antòni Lumbàrdu, de Sabustìànu Mannu. Volutamente indico solo sette delle antiche rivendite, per accostarle, come numero, alle sette cantine oggi in manifestazione.

Le indico di seguito, con l'avvertenza che potrei accennare un piatto caratteristico di una cantina per un'altra. Non ero dotato di... penna e calamaio. Quindi vado un po' a briglia sciolta, ma l'essenziale è mettere in luce l'iniziativa. Altra nota di cui mi permetto sottolineare: userò, volutamente, le nomenclatura delle portate in lingua sarda perché tradurle in lingua italiana sarebbe, per me, una forzatura e un dispregio al nostro comune parlato. Come per le barzellette dei sussinchi: se le dici in italiano, perdono di gusto e valore. E poi, nel caso nostro, quei vocaboli, è il caso di dire... ci hanno riempito la bocca!

Gruppo Folk Santu Mateu, in via Puccini proprio sotto sa Caserma 'èzza. Piatto forte: sa fàe e lárdu; 'asólu tùndhu cun càula e fenùju, salumi vari e dell'ottimo lárdu, che niente aveva da invidiare a quello, più blasonato, di Colonnata. A rendere più suggestiva l'ambientazione, alle pareti: brìglias, fóscigas pro tùndhere, canistrèddhas, coinzólos, imbàstos, làmas, tazzéris di sughero e... vino a volontà. E tanta gentilezza, come per tutti gli anfitrioni che seguono.

Coro de Tzaramonte: in via Volta, a lato della chiesa San Matteo e sotto il campanile. Anche qui

un'apparecchiata di pietanze e salumi, dell'ottimo ghisàdu di cinghiale. Alle pareti tèrzas e mèsa tèrzas, béltulas riccamente ricamate, sedattajòlas, coinzólos...

Associazione Carruzzu Longu: via Redipuglia, nelle gradinate de s'àrcu. Per l'occasione addobbato di tralci di edera alla maniera del tempo che fu, quando i vignaioli vendevano il proprio nettare a casa propria: dal produttore, al consumatore. Talvolta, tazzìtta dopo tazzìtta, s'imbreagùmine arrivava anche all'oste. Accompagnatore, alle degustazioni di carni, salumi e formaggi, il nostro Franco Sechi. Come in un moderno piano bar.

IL Cagliari Supporters: via Garibaldi, era ospitato in locali resi suggestivi da un intervento di recupero strutturale, dando all'insieme un tocco d'antico. Offerti delicati e corposi vini locali, salumi, ottima pulpùzza e altre squisitezze. Baldi giovanotti ad offrire.

L'Associazione XXL in via La Marmora - “sa chentìna de sas comàres”. Qui, ad accogliere il “viandante”, la bella gioventù chiaramontese: cinque amabili ragazze a proporre stuzzicanti vivande. Ero anni che non gustavo polpette al sugo così buone. Non sono mancati i formaggi, salumi ed altro ancora. E bella musica.

Associazione Culturale Femminile Coro Doria via Asproni / via Volta, nei pressi de Carrùzzu Longu. Sistemata in un affascinante tirighìnu, una deliziosa cantina, datata e rimessa a nuovo da abili mani. L'antica regola costruttiva è stata rispettata. La proposta mangereccia era un'“esplosione incantevole “ della dulcùras tzaramontesas: origlièttas, biscóttos, cozzulèddhas 'èlda e crostate con marmellata nostrana. L'allestimento aveva un non so che di suggestivo per la presenza anche di usati barilòttos, damijànas e canistrèddhas. Anche qui le dame corali a dare piacevole ospitalità.

Chiaramonti Slalon Team – via Tola: grande arrostita di pancetta con prelibati salumi e formaggi. E su pàne turràdu pro su pàn'ùntu, ha fatto il suo trionfo.

Il giro s'è concluso all'insegna dell'ottimismo di cui, visti i tempi, se ne ha veramente bisogno.

Alla prossima, perciò, si Déus chéret ! Dicevano.

 

Le foto sono dell'autore, che ringraziamo.

Ultimo aggiornamento Sabato 18 Febbraio 2017 11:02
 
Commenti (2)
A un'àtter'ànnu...
2 Sabato 18 Febbraio 2017 00:22
c.coda

Ti ringrazio Ange, a un'àtter'ànnu mézus!


Ma con un sincero augurio: che, questa lodevole iniziativa, rimanga nella sua semplice genuinità, come per gli ingredienti proposti. Sperando, anche, che il numero delle cantine non aumenti, altrimenti, allargandole di numero, perderebbe tutta la sua originalità iniziale.


Lo dico citando l'esperienza ozierese -fine novembre- “de su Trìnta 'e Sant'Andrìa” che, allargando-allargando, ha perso di parecchio. Quest'anno, alcune cantine storiche fondatrici, non hanno dato l'adesione perché quasi ogni via, ogni garage e ogni fùndhigu aveva la sua. In un paese come il nostro vanno bene così: otto/dieci.


Ho detto la mia, ma rimane la mia e bò!

Una cosa è immaginare e un'altra partecipare
1 Martedì 14 Febbraio 2017 20:58
Ange de Clermont

Bravo Claudio e scusa se t'invidio per quella partecipazione che io non posso permettermi data l'età e la dieta di pasta e verdura cotta. Hai reso brillantemente la manifestazione e avrai degustato con gran piacere.


All'anno prossimo!

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