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Gli Herculenses PDF Stampa E-mail
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Giovedì 16 Febbraio 2017 23:38

Antichi abitatori della regione Anglona, in particolare dei territori di Chiaramonti e Perfugas

di Giorgio Falchi[1]

Nel tempo che i Romani effettueranno la conquista della Sardegna, i popoli chiamati Herculenses erano stanziati in parte dell’attuale regione dell’Anglona ed in modo speciale nei territori di Chiaramonti e di Perfugas.

E ciò si può desumere dalla stazione romana ad Herculem, situata nella località di Erula[2], che oggidì forma il limite territoriale tra i due comuni.

In questi territori, poi, non solo abitavano in case sparse, ma altresì nei due opidi[3] esistenti nelle regioni Ispadula e sa Pattada. Ove dai cercatori di pretesi tesori vennero scoperte tombe, contenenti monete puniche, piccoli vasi fittili[4], lacrimatoi, anella, armille[5] e pietre incise con figure simboliche di scarabei.

Ed in special modo nel sito Ispadula, giusta quanto riferisce il senatore Spano, ”non solo fu rinvenuta una moneta di bronzo di Faustina ed altra di Claudio col rovescio -ob cives servatos- ma altresì una corniola incastrata in anello d’oro che ha scolpita una Pallade. E finalmente altra corniola, la quale rappresenta un guerriero armato di parazonio[6] che stramazza altro guerriero armato di scudo”.

È intanto da lamentare che individui ignoranti ed avidissimi di denaro abbiano in consideratamente ridotti in pezzi dieci idoletti di terracotta rinvenuti in una delle tombe scoperte in sa Pattada, dai quali certamente si avrebbe appreso il culto professato dagli Herculenses sia a divinità indigene che a straniere.

Però gli opidi su detti non tardarono al pari delle vicine città di Truvine e di Pullium ad esser saccheggiati e lasciati pressoché distrutti dai romani, in pena di essersi gli abitanti ribellati ad essi onde serbarsi liberi ed indipendenti.

 


[1] Scritto inedito.

[2] Nel 1988 la borgata di Erula è stata eretta in comune autonomo, comprendente anche le frazioni di Chiaramonti Oluitti, San Giuseppe, Barrastone, Fustelarzos, tettile, Cabrane e Su Montigiu ‘e s’Omine.

[3] Da oppidum, una parola latina che significa l'insediamento centrale di ogni unità amministrativa dell'antico stato romano. Derivato dalla parola latina ob-pedum in precedenza, il che significa un recinto.

[4] Fatti con terracotta.

[5] Braccialetti d’oro o d’altro materiale, usato come ornamento da uomini e donne nella Roma antica. In particolare, il bracciale d’argento, o più raramente d’osso, che presso gli eserciti romani veniva dato come ricompensa al valor militare e che i decorati portavano per lo più al polso.

[6] ll parazonio, dal latino parazonium, è un cinturone usato per appendervi un'arma da taglio, tipico dei tribuni militari nell'antica Roma. Indica pure una spada corta con lama triangolare, che si portava appesa al parazonio.

Ultimo aggiornamento Sabato 18 Febbraio 2017 21:11
 

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