Home » Cronache del passato » Le sputacchiere del Municipio

Immagini del paese

nev1.jpg

Statistiche

Tot. visite contenuti : 5332266

Notizie del giorno

 
Le sputacchiere del Municipio PDF Stampa E-mail
Valutazione attuale: / 5
ScarsoOttimo 
Lunedì 27 Febbraio 2017 20:08

1926: abbellimento nella Casa Comunale

di Claudio Coda

 

Brevissime dàe su Palàttu de su Municìpiu, tratte da una pagina di un quotidiano, che uno zelante lettore chiaramontese, ritagliò... e conservò.

Nel 1926 il Podestà Luigi Raffo “abbellì” la Casa Comunale di sputacchiere, tanto che un entusiasta cronista ne pubblicò la notizia:

“ […la Casa Comunale si è abbellita. Abbiamo notato con piacere le lastre di marmo collocate sulle soglie e le sputacchiere in tutti gli angoli della Casa. Tanto di guadagnato per l'igiene e la decenza. Il gabinetto del Podestà, ridotto ad un ingombro caotico di polverosi fascicoli di leggi e ora riordinati in appositi scaffali rimesso a nuovo, è stato arredato di mobili nuovi che, nella loro semplicità, conferiscono al locale un tono di signorilità e di austera eleganza.”

Così erano i tempi. Iscarrasciàdas comprese. Certo, oggi è disgustoso assai parlare della questione ma, ai tempi, era una maniera per limitare gli inconvenienti e per “guadagnare igiene e decenza”.

E bene fecero.

C'è da immaginare il via vai, ai tempi in quei locali, di cittadini che colà si recavano per il disbrigo delle pratiche che, colti da improvviso sussulto bronchiale, ne facevano uso. Come, d'altro canto, anche i dipendenti e gli amministratori. A meno che, questi, non provvedessero, in piena libertà, ad aprire la finestra, come usava fare un dottore nulvese dal piano superiore della sua abitazione. Difatti, conoscendone le abitudini, buona parte dei compaesani, passavano alla larga.

Così pure: “da sòttu…!!!”, dicevano i sassaresi del centro storico, prima del lancio dell'escrezione renale e non solo..., ma questo gesto era regolato da un orario già stabilito per disposizione comunale.

Oggi le sputacchiere non ci sono più, né qui, né là e meno male. Ma potrebbero essere sostituite da eleganti posacenere affiancati alle fioriere poste davanti all'ingresso del Municipio in piazza San Giovanni. Le fragili piantine, che ornano e ingentiliscono l'ingresso, sono malaccortamente vessate, con normale gesto, per spegnere e depositare le cicche.

Le piantine, per buona parte offese, si rifiutano di prosperare e chiedono, umilmente, un benevolo soccorso in nome del buon senso.

Non è difficile.

 

Le foto sono dell'autore, che ringraziamo.

Ultimo aggiornamento Martedì 28 Febbraio 2017 13:30
 

Aggiungi un commento

Il tuo nome:
Indirizzo email:
Titolo:
Commento (è consentito l'uso di codice HTML):