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Paolo Pulina e la guida letteraria per Pavia e provincia PDF Stampa E-mail
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Mercoledì 01 Marzo 2017 14:21

di Cristoforo Puddu


Nel secondo volume di “Per una guida letteraria della provincia di Pavia” Paolo Pulina dedica trecento pagine a personaggi grandi e piccoli che connotano culturalmente il territorio pavese.

A poco più di dieci anni dalla pubblicazione del primo volume “Per una guida letteraria della provincia di Pavia”, lo scrittore giornalista sardo-pavese Paolo Pulina, nativo di Ploaghe (SS) – attualmente vice presidente della FASI (Federazione delle 70 Associazioni Sarde nell’Italia continentale) e attivo punto di forza dell’informazione sul mondo dell’emigrazione sarda – ne ha dato alle stampe un secondo che ha lo stesso titolo e che presenta continuità d’impostazione documentale sulle testimonianze letterarie di personalità straniere e nazionali che hanno legato la loro arte e vita, anche per soli brevi periodi, alla città di Pavia e alla sua provincia.

Pulina accompagna il lettore in una città, Pavia, folgorata ed illuminata da tanti significativi personaggi storici e letterari; “rilegge” le figure illustri legate alla memoria cittadina con quel rispetto che meritano le cose e le persone che affondano le radici nel passato e ne sono esaltante testimonianza di profonde significanze culturali, umane ed identitarie ancora vitali e presenti.

Tanti i “salti” temporali dell’opera – si parte da personalità come Opicino de Canistris (1296-ca. 1352), a cui è intitolata la biblioteca comunale di Lomello (PV), fino allo scrittore Umberto Eco, scomparso nel febbraio del 2016 – in cui sono collocati i frutti pubblicistici e rapporti culturali, che Pulina ha rivisitato in stimolanti scritti concepiti da docente, tra gli anni 2005 e 2016, per le lezioni nei corsi per l’Unitré di Pavia e per ricerche giornalistiche su tematiche culturali a carattere locale.

Il volume racconta, con estrema linearità, piacevolezza narrativa ed inedite notizie “rivelate” dalla consultazione degli archivi locali, di tanti celebri protagonisti legati in modo indissolubile a Pavia; con essi si ripercorrono e si scoprono eventi, luoghi e la complessità storica e letteraria di una straordinaria città e provincia lombarda che, da sempre e con miriade di contatti, è stata animata da attività intellettuali, politiche, artistiche e da tanti significativi momenti umani e professionali.

I testi offrono un ricco materiale di conoscenza e memorie “per” Pavia e le pagine si articolano e percorrono nell’attenzione a viaggiatori stranieri, grandi italiani, personaggi celebri e illuminanti schegge di storia, libri, miscellanea di ricerche varie, il ricordo di studiosi, l’immancabile ampio paragrafo sull’attuale rapporto interculturale tra Pavia e la Sardegna ed alcuni interessanti articoli sul ciclismo pavese, trattato tra storia e letteratura.

La proposta di Pulina – oltre trecento pagine (Edizioni Nuova Tipografia Popolare, Pavia, dicembre 2016, euro 20,00; Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ) in cui figurano, tra gli altri, Cesare Angelini, Gianni Brera, Maria Corti, Carolina Invernizio, Angelo Omodeo, Defendente Sacchi, Cristoforo Colombo, Goffredo Mameli, la duchessa di Polignac, Antonio Gramsci e il politico sardo Giuseppe Manno – è un intenso viaggio di vitalità storica ed opera di grande erudizione, che svela al lettore una incredibile ricchezza di aneddoti letterari e culturali di prima mano, frutto di documentate ricerche e sistematiche verifiche operate dall’autore.

La premessa-saggio alla guida letteraria è del prof. Angelo Stella che, con puntuale ed illuminato spirito storico-letterario, sviluppa la suggestiva chiave di lettura della complessiva opera in un intreccio di voci e “in due luoghi geografici e mentali, Ploaghe e Pavia, che parlano e ascoltano a turni alternati e variabili, a volte competitivi, a volte unisoni. Anche qui deve intervenire il lettore, a sondare gli echi, ad armonizzare toni e sottotoni, a entrare in gioco, a riconoscere i messaggi e i messaggeri nell’attualità di ieri e di domani”.

Il lavoro pubblicistico, selezionato sapientemente per la stampa da Pulina, è un valoroso scrigno e complesso spazio di memorie che abbraccia molteplici campi nel segno dello scambio e diffusione di ricerca storica letteraria, in una sintesi tra l’interpretazione storiografica e l’oggettività della storia.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 01 Marzo 2017 14:26
 

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