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Chiaramonti: Habemus rotatoriam[1]! PDF Stampa E-mail
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Giovedì 09 Marzo 2017 15:18

La rotatoria a Codinas si farà e produrrà certamente effetti benefici sulla circolazione stradale – Qualche osservazione sul progetto appena licenziato dalla Giunta municipale

di Carlo Patatu

Habemus rotatoriam! L’annuncio è contenuto nella deliberazione della Giunta municipale n. 21 del 14 febbraio scorso e avente per oggetto: Riqualificazione area urbana "Sa Rughe", mediante i lavori di ridefinizione e rifacimento aree destinate a verde pubblico. Spesa prevista: € 60.000, di cui seimila per esigenze tecniche.

Premesso che l’idea di realizzare una rotatoria che smistasse il traffico proveniente dalle vie Marconi, Cossu,  Amadio e Carru circolava da tempo, è da registrare positivamente che il Comune abbia provveduto a concretizzarla con un progetto esecutivo. A opera compiuta, ne sono certo, avremo fatto un passo avanti in termini di sicurezza.

Al riguardo, mi permetto di sottoporre all’attenzione di chi ne ha interesse qualche rilievo sul metodo e sul merito.

Sul metodo.

Non mi pare che, per un’opera di così modesta rilevanza sul piano esecutivo, fosse necessario scomodare un progettista esterno. Credo che il responsabile dell’ufficio tecnico e il suo assistente avrebbero potuto provvedervi egregiamente bene. Oppure, se proprio era necessario rivolgersi ad altri, uno dei geometri locali avrebbe risolto il problema in modo adeguato. I seimila euro di compenso previsti dal progetto sarebbero rimasti a casa nostra.

E poi, perché incaricare un agronomo? Che competenze ha in materia di assetto urbanistico e, soprattutto, di disciplina della circolazione stradale? L’abbellimento della rotatoria con spazi verdi, nella fattispecie, appare di ordine secondario. Insomma, il corollario e non il teorema.

Sul merito.

Non mi convince molto l’idea di mettere un tappo all’accesso dal viale Marconi al piazzale Medaglie d’Oro allargando il parco giochi fino alla casa Budroni. È vero che quell’uscita dal piazzale verso la strada statale 132 presenta qualche criticità. Ma non più di altri siti in paese; e comunque non tale da doverla inibire definitivamente al transito dei veicoli. E poi, si è tenuto conto che, dovendosi innalzare, sempre in quel piazzale e attiguo alla casa Franchini-Cherchi, il palco per le manifestazioni pubbliche, l’unico varco per accedere alle arterie Cossu, Budroni, Caccioni e altre viciniori sarebbe la sola via G.M. Brunu? Una soluzione, così pare a me, alquanto pasticciata.

Mi lascia perplesso pure quel serpentone di cemento che vorrebbe essere una sorta di gradinata/tribuna rivolta al palco eventualmente eretto accanto alla citata casa Franchini-Cherchi in occasione di feste popolari o altro. La scelta del progettista si configura come un surplus di cementificazione non richiesta, né dovuta. In presenza di spettacoli o cerimonie similari, si potrebbe provvedere con le sedie della Pro Loco. Come finora si è fatto.

Ultima cosa: i triangoli verdi che marcano l’invito a introdursi nella rotatoria non siano realizzati con aiuole delimitate da cordoli che, creando non poche difficoltà a pullman e autoarticolati, verrebbero da questi danneggiati. Vedasi al riguardo, quando è già accaduto alla rotatoria di recente costruzione nei pressi di Saccargia. Sarebbe più semplice, più opportuno e meno costoso delimitare tali triangoli con vernice bianca. Come solitamente si fa all’estero. Da noi, e non se ne comprende la ragione, imperano le strettoie, quasi sempre delimitate da cordoli.

Per concludere: habemus rotatoriam! Gaudeamus, igitur[2].

Le immagini sono allegate alla deliberazione citata.

[1] Abbiamo la rotatoria!

[2] Abbiamo la rotatoria! Godiamone, dunque.

 

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