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Chiaramonti - Nascita di associazioni a scopo sociale PDF Stampa E-mail
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Martedì 14 Marzo 2017 20:08

di Giorgio Falchi


Verso la fine dell’Ottocento si registrava la nascita di alcune associazioni a scopo sociale. Le quali ebbero lunga vita e operarono nell’interesse delle fasce più deboli della popolazione.

Ce ne dà conto Giorgio Falchi in alcune annotazioni delle sue cronache, che di seguito riportiamo. (c.p.)


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1897 - Fondazione della società di assicurazione contro i danni del bestiame

Dopo la cotanto desiderata soppressione della compagnia barracellare, venne stimato opportuno di fondare una società di Assicurazione contro i danni cagionati al bestiame dovuto sia per causa di malattia che da malefizio.

Una tal società dal 19 Settembre del 1897 incominciò a fun­zionare ed il Consiglio di Amministrazione della stessa, previa regolare elezione fatta dall'Assemblea dei Soci, fu composto dei seguenti individui: Falchi Giorgio fu Cristoforo presidente, Franchini Nicolò cassiere, Falchi Battista fu Cristoforo consigliere, Quadu Giuliano, Quadu Unali Gavino, Satta Cossiga Antonio, Scano Antonio, Madau Nicolò, Scanu Giuseppe, Budroni Angelo Maria, Tedde Murruzzulu Leonardo.


1898 - Società Cooperativa in grano

Accadendo con molta frequenza in questo villaggio che parecchi usurai fossero soliti di prestar grano alla gente povera mediante l'interesse del 15, del 20 del 30, e persino del 50 per cento per ogni singolo anno; perciò divisai di promuovere la fondazione di una Cooperativa in grano a favore dei soci bisognosi.

Infatti, dopo i miei reiterati eccitamenti fatti alle persone abbienti del paese, si riusciva nel 5 giugno del 1898 a fondare la Società Cooperativa[1] costituendo il primo fondo in grano nel quantitativo di ettolitri trentaquattro e centilitri ottantatré.

Il consiglio di amministrazione venne composto dai seguenti soci: Falchi Giorgio fu Cristoforo presidente, Franchini Nicolò depositario, Rottigni Giovanni consigliere, Madau Nicolò, Satta Cossiga Antonio.


1899 - Ricostituzione del monte granatico

Il consiglio del comune, accogliendo benignamente le ripetute istanze fatte dagli amministrati, nel 1899 deliberava la rico­stituzione del monte granatico, stabilendo: doversi mutuare ai contadini poveri la somma di lire duemila, coll'obbligo negli stessi di restituire al tempo del prossimo raccolto in tanto grano al prezzo in corso.


Cfr. CARLO PATATU, Chiaramonti - Le cronache di Giorgio Falchi, ed. Studium adp, Sassari 2004, pagg. 126-128.

 


[1] La società, a causa di una gestione non sempre oculata da parte degli amministratori dell’epoca, fu sciolta il 25 Marzo 1917, come annoterà lo stesso Falchi successivamente.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 15 Marzo 2017 09:33
 
Commenti (1)
"Cooperativa Fascista di Consumo"
1 Martedì 14 Marzo 2017 22:39
c.coda

Nel 1931 venne costituita, legalmente con atto pubblico redatto dal notaio Italo Lobina, la "Cooperativa Fascista di Consumo".


Nei propositi, l'aiuto ai bisognosi della popolazione sull'acquisto dei generi di prima necessità. Le azioni vennero fissate per il valore nominale di £ 100.


Presidente fu eletto il Podestà Ant. Luigi Madau; membri il dr. Giulio Falchi (fiduciario comunale dei Sindacati), il maestro Pasquale Brau (Segretario Politico), l'agricoltore Carlo Franchini e il muratore Battista Scanu.

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