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Lunedì 27 Marzo 2017 12:37

Brutture sotto le finestre de su Municìpiu

di Claudio Coda

Leggevo, su la Nuova Sardegna, del 21 marzo u.s., una notizia: dieci Comuni[1] dell'Anglona e Bassa Valle saranno interessati dall'intervento di un sistema di videosorveglianza, per arginare eventuali atti di vandalismo.

Così m'è ritornato alla memoria un fatto accaduto, in paese, la notte tra il 31 luglio e 1° agosto del 1926. Novant'anni e passa.

Ignoti, approfittando delle tenebre ed eludendo il pattugliamento dei Reali Carabinieri, impegnati lontani dàe su Municìpiu, lanciarono dei grossi sassi contro le finestre del palazzo civico. Ne fracassarono una ventina, tra i due piani. Non solo: anche brutture e deponendo, accanto ad una finestra del piano terreno, pure una scopa e del fieno.

Evidente il sintomo di dispregio nei confronti del luogo, simbolo della Comunità, e del neo nominato[2] Commissario Prefettizio -dei comuni consorziati Chiaramonti-Martis- sig. Ludovico Congiatu[3] che arrivava dal Comune di Laerru. Qualche settimana prima, e siamo a maggio, in paese era stato nominato, alla carica di Podestà, il cav. uff. avv. Antonio Dessole. Che rinunciò inaspettatamente.

Il motivo non dichiarato ufficialmente, ma ai tempi, da queste parti, tirava una brutta aria.

La popolazione tutta, almeno in piàtta, espresse la propria indignazione e rimase molto vicina al nominato che ritenevano un tipo non impressionabile per temperamento -la nomea arrivava da Laerru- e lo invitarono a tirare dritto nella missione che gli era stata affidata.

I fascisti del paese, intrepidi e... “incavolati neri”, più del colore della camicia, senza domandarsi se si trattasse di una ragazzata o frutto di un malcontento ingiustificato, reagirono severamente, tanto che avvertirono pubblicamente, una volta per tutte, che non erano disposti a tollerare sfregi di quel genere. Il manganello avrebbe roteato di brutto.

Il monito passò nell'immediato e, tutti o quasi, si sentirono indiziati e, d'altro canto, non potevano essere arrivati da fuori. L'autorità di pubblica sicurezza, per parte sua, dopo attente informazioni, procedette ad alcuni fermi.

Negli anni a venire, di questi atti, non ne ho notizie. Almeno nel periodo del Ventennio.

Nell'oggi: ben venga quindi la videosorveglianza che non lede, a mio giudizio, assolutamente la libertà dell'individuo. Anzi!

 

Le foto sono dell'autore, che ringraziamo.

 


[1] Bulzi, Chiaramonti, Erula, Laerru, Perfugas, S. Maria Coghinas e Sedini (primo lotto).

[2] Dal maggio al settembre 1926.

[3] Funzionario della Prefettura.

Ultimo aggiornamento Lunedì 27 Marzo 2017 12:43
 

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