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Domenica 14 Maggio 2017 19:05

Presentata una sola lista di candidati per le prossime elezioni comunali, neppure completa: è la prima volta che ciò accade a Chiaramonti in era repubblicana

di Carlo Patatu

Una sola lista di candidati è stata presentata per le prossime elezioni.

Prendere o lasciare, dunque.

Ecco i nomi di coloro che hanno voluto metterci la faccia e sottoporsi al giudizio popolare. Li elenco nell’ordine in cui figureranno nella scheda elettorale, contrassegnando in giallo gli amministratori uscenti:

Motto della lista: Insieme per Chiaramonti.

Candidato sindaco: Marco Pischedda.

Candidati consiglieri:

1. Caterinanna Brau

2. Antonio Busellu fu Gigi

3. Giovanni Cuccuru

4. Gianquirino Demontis

5. Vincenzo Demontis

6. Giovanni Marrone

7. Marco Migoni

8. Giuseppe Muzzoni

9. Gianni Porru

10. Tore Solinas

11. Dario Truddaiu

Come si vede, nella lista compaiono sette nomi nuovi e cinque riconferme, compreso il sindaco.

Chi cerca trova, si dice; ma non è così. Non sempre. Mi è stato detto che la ricerca di nomi nuovi è stata alquanto sofferta. Sarebbero state contattate alcune decine di potenziali candidati, che però hanno declinato l’offerta. Per un motivo o per l’altro.

Trovo alquanto grave, e la cosa mi dà da pensare non poco, che su 1.400 e passa elettori residenti in questo paese non si sia riusciti nemmeno a formare una lista completa. Che, per un comune come il nostro, arriva a comprendere fino a 12 elementi. E che, pertanto, questa volta ci mancherà il confronto fra due compagini con nomi e programmi differenziati. Com’era accaduto, finora, dal 1946 in poi.

Anche questo è un segno evidente del degrado e della crisi di partecipazione che patisce il nostro villaggio. Dove il dibattito politico è ormai relegato alle chiacchiere da bar. Dove gruppi di giovani bellimbusti si affannano a criticare ciò che si fa in Comune (sovente con ragione e qualche volta senza); ma non osano farsi avanti, metterci la faccia e confrontarsi con coloro che siedono a Palazzo e che, a loro giudizio, non fanno bene.

Come responsabile di questo blog, mi sono pervenuti più interventi, molto critici sull’andamento delle cose in Comune e che io non ho pubblicato perché anonimi. Del che ho avuto modo esprimermi allora. Non ho simpatia per coloro che lanciano il sasso e nascondono la mano. Mi sono offerto persino di pubblicare quei contributi, peraltro molto interessanti, corretti sul piano della buona educazione ed esposti in forma chiara e accattivante; ma a condizione che il responsabile di queste pagine sapesse con chi aveva a che fare. Per il resto, il pezzo sarebbe stato da me pubblicato firmato con uno pseudonimo.

Niente da fare. Con garbo, ma con tono fermo e risoluto, mi è stato detto che i tempi non erano ancora maturi e che, nelle primavera 2017 il mio interlocutore ignoto avrebbe tolto la maschera per giocare a viso aperto. Le cose, come si vede, sono andate diversamente.

È chiaro che, in assenza di concorrenti, i candidati dell’unica lista presentata risulteranno eletti automaticamente. Ma a condizione che vadano a votare almeno la metà più uno degli elettori residenti nel Comune e che la lista raccolga il 50% più uno dei voti validi. In breve: che si raggiunga un quorum. Quindi almeno settecento e passa chiaramontesi dovrebbero presentarsi nei due seggi elettorali e metà di essi dovrebbero esprimere un voto valido a favore dell’unico candidato sindaco.

Sarà possibile raggiungere il quorum richiesto dalla legge elettorale? Data la situazione, è chiaro che non ci sentiamo stimolati a recarci alle urne. L’indifferenza regna ormai sovrana. Tuttavia, ritengo che arrivare alle quote previste dalla normativa non dovrebbe essere impossibile. L’alternativa, sarebbe l’arrivo in paese di un commissario prefettizio. Il che sanzionerebbe in termini ufficiali la nostra incapacità assoluta a sceglierci un manipolo di amministratori. E pertanto ad affidare le sorti del Comune a un forestiero. Che nulla sa di noi.

Il guaio è che la disaffezione per quanto accade in Comune non è soltanto di marca chiaramontese. All’ultima tornata elettorale comunale, nella sola Anglona è stata presentata una sola lista a Martis, Laerru, Tergu e Perfugas. Una vergogna! Leggendo il giornale, stamattina, ho appreso che l’11 Giugno, in provincia di Sassari, andranno a votare avendo un unico candidato sindaco nei comuni di Anela (657 abitanti), Badesi (1.852), Chiaramonti (1.664 abitanti), Palau (4.214), Semestene (163 abitanti) e Torralba (976).

Siamo in buona compagnia. Il che non mi rallegra per niente.

Per non farla lunga, riservandomi d’intervenire più in là sull’argomento, riporto di seguito, e per chi ne ha interesse, alcuni dati da me raccolti in ordine allo svolgimento delle consultazioni elettorali comunali dal 1946 al 2012.

oooooOooooo

Comune di Chiaramonti – Elezioni amministrative

Sintesi delle liste dei candidati e risultati conseguiti dal 1946 al 2012[1]

Anno 1946

Elettori: 1.447

Votanti 1.113

Percentuale votanti: 76,91%

Liste presentate: 3

Lista n. 1 DC: 12 consiglieri eletti

Lista n. 2 PSd’Az-PRI-PSI: 2 consiglieri eletti

Lista n. 3 – PCI: 1 consigliere eletto

Sindaco: Antonio Luigi Madau noto Gigi

Anno 1952

Elettori: 1.723

Votanti 1.410

Percentuale votanti: 81,83%

Liste presentate: 3

Lista n. 1 Sardegna e spighe: 12 consiglieri eletti

Lista n. 2 Combattenti: 0 consiglieri eletti

Lista n. 3 DC: 3 consiglieri eletti

Sindaco: Armando Fumera

Anno 1956

Elettori 1.712

Votanti 1.475

Percentuale votanti 86,15%

Liste presentate 3

Lista n. 1 DC 5 consiglieri eletti

Lista n. 2 Nuraghe 0 consiglieri eletti

Lista n. 3 Indipendenti 10 consiglieri eletti

Sindaco Antonio Brandano noto Nino

Anno 1960

Elettori 1.736

Votanti 1.397

Percentuale votanti 80,47%

Liste presentate 2

Lista n. 1 DC 12 consiglieri eletti

Lista n. 2 Sardegna e spighe 2 consiglieri eletti

Sindaco Gerolamo Casu

Anno 1964

Elettori 1.709

Votanti 1.370

Percentuale votanti 80,16%

Liste presentate 3

Lista n. 1 DC 12 consiglieri eletti

Lista n. 2 Civica 3 consiglieri eletti

Lista n. 3 Sardegna e spighe 0 consiglieri eletti

Sindaco Gerolamo Casu

Anno 1970

Elettori 1.579

Votanti 1.374

Percentuale votanti 87,01%

Liste presentate 2

Lista n. 1 Civica di sinistra 12 consiglieri eletti

Lista n. 2 DC 3 consiglieri eletti

Sindaco Carlo Patatu

Anno 1975

Elettori 1.675

Votanti 1.418

Percentuale votanti 84,65%

Liste presentate 2

Lista n. 1 Civica di sinistra 12 consiglieri eletti

Lista n. 2 DC 3 consiglieri eletti

Sindaco Salvatore Patatu noto Tore

Anno 1980

Elettori 1.961

Votanti 1.480

Percentuale votanti 75,47%

Liste presentate 2

Lista n. 1 DC 12 consiglieri eletti

Lista n. 2 Civica di sinistra 3 consiglieri eletti

Sindaco Gavino Scanu

Anno 1985

Elettori 2.013

Votanti 1.516

Percentuale votanti 75,31%

Liste presentate 2

Lista n. 1 DC 12 consiglieri eletti

Lista n. 2 Civica di sinistra 3 consiglieri eletti

Sindaco Gavino Scanu

Anno 1990 [2]

Elettori 1.920

Votanti 1.427

Percentuale votanti 74,32%

Liste presentate 2

Lista n. 1 DC 8 consiglieri eletti

Lista n. 2 Civica di sinistra 7 consiglieri eletti

Sindaco Giovanni Soro noto Giovannino

Anno 1993 [3]

Elettori 1.986

Votanti 1.412

Percentuale votanti 71,09%

Liste presentate 3

Lista n. 1 DC 3 consiglieri eletti

Lista n. 2 Democrazia e progresso 8 consiglieri eletti

Lista n. 3 Partito Comunista 1 consigliere eletto

Sindaco Fernando Diana noto Nando

Anno 1997[4]

Elettori 2.048

Votanti 1.326

Percentuale votanti 64,74%

Liste presentate 2

Lista n. 1 Civica 2000 4 consiglieri eletti

Lista n. 2 Civica Sardegna 8 consiglieri eletti

Sindaco Ezio Schintu

Anno 2002

Elettori 2.095

Votanti 1.284

Percentuale votanti 61,28%

Liste presentate 2

Lista n. 1 Civica Falce e martello 4 consiglieri eletti

Lista n. 2 Civica Sardegna 8 consiglieri eletti

Sindaco Ezio Schintu

Anno 2007

Elettori 2.014

Votanti 1.365

Percentuale votanti 67,77 %

Liste presentate 3

Lista n. 1 Civica 8 consiglieri eletti

Lista n. 2 Civica Pro Tzaramonte 4 consiglieri eletti

Lista n. 3 Rifondaz. Comunista 0 consiglieri eletti

Sindaco Giancarlo Cossu

Anno 2012

Elettori 2.009

Votanti 1.297

Percentuale votanti 64,55%

Liste presentate 2

Lista n. 1 Insieme per rinascere 8 consiglieri eletti

Lista n. 2 Iscultare pro creschere 4 consiglieri eletti

Sindaco Marco Pischedda

 


[1] La legge elettorale prevedeva un mandato quadriennale per i consiglieri comunali; ma, data l’eccezionalità della situazione, il mandato della giunta Madau è durato circa sei anni. Successivamente, la durata in carica dei consigli comunali è stata di quattro anni fino al 1964, quando una nuova modifica della legge comunale e provinciale ha portato il mandato a cinque anni

[2] Il consiglio comunale è stato sciolto nel Gennaio 1993, essendo venuta meno la maggioranza che sosteneva il sindaco Giovanni Soro. Quindi ha preso le redini del Comune il commissario prefettizio dott. Luigi Galaffu fino alla consultazione elettorale, svoltasi il 21 Novembre successivo

[3] A seguito dell’entrata in vigore della nuova legge elettorale, il sindaco è stato eletto direttamente dagli elettori. Pertanto il voto di lista s’intende dato al candidato-sindaco che la rappresenta. I voti individuali di ciascun candidato sono la risultante della somma dei voti di lista più quelli di preferenza espressi per ciascuno di essi dagli elettori, che hanno la possibilità di esprimerne una. Nando Diana è il primo sindaco eletto direttamente dal popolo e non dal consiglio comunale, come avveniva in passato. La durata del mandato è stata riportata a quattro anni, così com’era antecedentemente al 1965

[4] Grazie a una nuova modifica della legge elettorale, sindaco a consiglieri durano in carica per cinque anni, come in passato.

 
Commenti (1)
Giammai il Commissario!
1 Lunedì 15 Maggio 2017 08:06
c.coda

Al di là delle mie deboli considerazioni, che potrebbero suscitare qualche nervosismo scomposto, mi duole, come paesano, osservare:- la Comunità chiaramotese, sempre molto critica e attenta -a parole- dell'operato delle Amministrazioni, qualsiasi elette, non abbia espresso altra lista in contrapposizione. Segnale alquanto anomalo per la democrazia.


Una voce “di contro” è sempre benefica, è il sale della democrazia. Pur tuttavia, ragionando sempre alla mia maniera, stramba assai, è da qualche lustro che la presenza di una “minoranza”, dai banchi del Consiglio, non si eleva voce, tanto meno a rappresentare i propri elettori che hanno “tifato” per loro. Silente e composta, senza alterazioni politiche, anche quando se n'è data l'occasione, al di fuori delle mura di Palazzo.


Il rigoroso ruolo della minoranza, sempre vigile e attento all'operato della maggioranza, avrebbe portato anche, verosimilmente, ad un ipotetico “cambio di casacca” di qualche elettore, deluso, che aveva espresso il suo voto per la lista vincente.


Per abitudine mentale non faccio applausi a nessuno, ma stavolta devo ringraziare chi “ci ha messo la faccia” (l'espressione non mi piace affatto, ma stavolta la condivido). Meglio “l'ultimo dei mohicani” [1], ma giammai un Commissario calato “dall'alto”. Ad amministrare Chiaramonti, solo un chiaramontese. Chiunque esso sia.


[1]- per aforisma riprendo il titolo del romanzo di J.F. Cooper pubblicato nel 1826.

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