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Calendariu Historicu de s’Arma de sos Carabineris 2017 PDF Stampa E-mail
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Martedì 16 Maggio 2017 09:21

È stato presentato dal prof. Aldo Accardo a Parma e a Pavia per iniziativa dei Circoli dei Sardi

di Paolo Pulina

Due importanti manifestazioni si sono svolte nei circoli sardi di Parma e Pavia

Il prof. Aldo Accardo Ordinario di Storia contemporanea presso l’Università di Cagliari; Presidente della Fondazione di Ricerca “Giuseppe Siotto” (Centro di studi e di documentazione storica), della Fondazione “Memoriale Giuseppe Garibaldi” di Caprera e del Comitato Sardo Grandi Eventi con la partecipazione della Regione Autonoma della Sardegna-Assessorato del Lavoro, della FASI, della Legione Carabinieri Sardegna e di altri organismi istituzionali e associativi locali, in particolare i Circoli dei Sardi, ha presentato a Parma e a Pavia il “Calendariu Historicu se s’Arma de sos Carabineris 2017”, cioè il Calendario Storico dell’Arma dei Carabinieri edizione 2017 con testi in lingua sarda, quest’anno nella variante campidanese curata dal prof. Maurizio Virdis, dell’Università di Cagliari.

Il tema del Calendario 2017 è incentrato sui “Simboli dell’Arma”, che sono la rappresentazione visiva dell’essenza dell’Istituzione. Essi si susseguono nelle tavole e mostrano i diversi stili con cui l’arte grafica si è evoluta nel tempo, a partire dall’anno di fondazione dei Carabinieri, il 1814. Le prefazioni sono affidate a due espertissimi conoscitori del mondo dell’arte: l’ultracentenario prof. Gillo Dorfles e il famoso critico Philippe Louis Daverio.

A Parma, per iniziativa del Circolo Culturale “Grazia Deledda”, presieduto da Giuseppina Pira, l’incontro (dal suggestivo titolo “Limba in servizio”) si è tenuto nel pomeriggio di venerdì 5 maggio 2017, presso la “Trattoria Casale Mariposa”, a Basilicanova. Dopo la relazione del prof. Accardo, sono intervenuti il generale Giovanni Cossu, Presidente Associazione Nazionale Carabinieri-Sezione di Parma, e il colonnello Donato Carlucci, Presidente Assoarma Parma.

Nel pomeriggio del giorno seguente, sabato 6 maggio, il prof. Accardo ha illustrato “Su Calendariu” nella sala conferenze del Circolo Culturale Sardo “Logudoro”, presieduto da Gesuino Piga.

Il relatore ha sottolineato il fatto che la pubblicazione 2017 è la decima edizione del Calendario storico dell’Arma dei Carabinieri in lingua sarda, secondo un progetto ideato dal generale Carmine Adinolfi, allora comandante della Legione Carabinieri Sardegna, mentre era comandante generale dell’Arma il generale di Corpo d'Armata Gianfrancesco Siazzu, di origine sarda.

La scelta di tradurre il calendario in sardo è stata determinata dalla volontà dell’istituzione in Sardegna chiamata Legione/Regione Carabinieri (Arma che rappresenta un corpo nazionale fortemente unitario) di essere vicina al popolo, alla sua cultura, alla saggezza popolare depositata prima di tutto nelle vene della lingua parlata nella vita quotidiana.

La traduzione dei testi in lingua sarda sin dall’inizio del progetto è stata curata dai professori Luciano Carta (variante logudorese) e Maurizio Virdis (variante campidanese).

Ma al di là delle peculiarità delle varianti de sa limba – ha detto Accardo a Pavia – parlare il sardo non vuol dire separazione, per questo nella traduzione si è evitato di dare un modello di lingua sarda comune costruita a tavolino, scelta dirigistica in campo linguistico che sottende, appunto, una propensione politica alla “separazione”.

L’uso del sardo consente il recupero di un sapere e di una esperienza collettivi di conoscenza di “come vanno le cose del mondo”. In certe occasioni, il sardo non ha bisogno di molte parole. Accardo ha citato l’aneddoto di uno studente che aveva dichiarato ai genitori di aver abbandonato la fede cattolica. Il padre, persona coltissima, per convincerlo a tornare indietro rispetto a questa scelta gli fece un discorso lungo ed erudito. La madre convinse il padre a rinunciare ai suoi tentativi semplicemente dicendogli: “Si depet torrare, torrat” (se nostro figlio deve tornare, torna).

Tra i presenti due rappresentanti dell’Arma dei Carabinieri del Comando cittadino: il capitano Gianluca Galiotta (comandante della Compagnia CC di Pavia) e l’appuntato scelto Andrea Tola. Il capitano ha portato i saluti del comandante provinciale, colonnello Danilo Ottaviani, e ha citato del film “La destinazione”, opera del carabiniere regista sardo Piero Sanna, le scene in cui il carabiniere arrivato in Sardegna dal “continente” capisce come sia importante conoscere la lingua del luogo per potersi integrare in una comunità, ed essere – per la funzione che un rappresentante dell’Arma deve svolgere – “vicino alla gente”.

Sono intervenuti anche Filippo Soggiu, presidente onorario del “Logudoro” ed emerito della Fasi, e Giacomo Ganzu, del Direttivo del “Logudoro” e uno dei due vicecoordinatori nazionali dei giovani dei Circoli Fasi.

Nel suo tour il prof. Accardo non ha mancato di donare alle biblioteche dei Circoli organizzatori della sua conferenza alcune preziose pubblicazioni, frutto del lavoro di ricerca suo e di alcuni suoi collaboratori sulla cultura politica degli intellettuali sardi dell’Ottocento.

 

Nella foto di Ignazio Noli, il capitano Galiotta, Aldo Accardo, Paolo Pulina

Ultimo aggiornamento Martedì 16 Maggio 2017 09:28
 

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