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Antonio Brunu nell'Albo della Gloria PDF Stampa E-mail
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Martedì 25 Luglio 2017 11:56

1941: scomparsa, sul fronte greco, dell'appuntato chiaramontese

di Claudio Coda

Breve cronaca del passato.

Era il febbraio del 1941 e in Chiaramonti si tennero i solenni funerali del trentasettenne Antonio Giovanni Brunu, appuntato della Reale Guardia di Finanza. Era nato il 3 febbraio 1904.

Figlio di Giuliano e Giovanna Montesu-Fois, era fratello de tìu Eugenio -compàre di babbo Mario- laborioso falegname di paese che ho conosciuto nella sua bottega artigianale posta in cantonàda de piatta 'e s'Ulumu, sino a che non andò in pensione. Portone e finestre, del 1951, della mia casa di campagna portano la sua mano. Un capolavoro!

Il 25 gennaio del 1939, Antòni Juànne sposò la quasi coetanea Giovanna Maria (Minnìa) Ruju da cui non ebbe discendenza. Subito dopo il matrimonio, lasciò la sposa e partì in Continente per congiungersi al suo Battaglione. Eravamo in guerra.

Mussolini, nel settembre del '39 , inviò truppe nei Balcani per prendersi la Grecia e così, il nostro appuntato, finì lì. Durante un combattimento venne ferito e rientrò ad Imola, forse il suo alloggiamento di Corpo, e ricoverato. Evidentemente lo stato delle ferite era assai compromesso e, subito dopo, perì. La sua salma arrivò in paese nei giorni di quel febbraio 1941, lasciando sgomenta la sposa, la madre, parenti e amici.

Tia Minnìa, la vedova, aveva una sorella, Francesca (tia Frantzìsca), storica perpetua di don Giovanni Maria Dettori -parroco in Chiaramonti- sino ad un anno prima che questi si trasferisse in Ploaghe, nel dicembre 1983.

Ambedue sorelle vissero, sino al loro decesso, nella loro casa posta in via Pasquale Tola.

Se passavo da quelle parti, mi soffermavo sempre a salutarla e lei, abile nel far dolciumi, mi offriva quegli ottimi e delicati biscóttos di cui, ancor oggi, ho gusto.

Al tempo -23 febbraio 1941- si annotava della circostanza, questa cronaca[1]: [1]

L'albo della Gloria.

Con fiero dolore si è appresa la notizia della morte gloriosa del giovane camerata Antonio Brunu fu Giuliano, appuntato della R. Guardia di Finanza, deceduto in seguito a ferita riportata sul fronte greco, ove compiva il suo dovere dall'inizio delle ostilità.

Imponenti sono stati i funerali, ai quali hanno preso parte tutte le Autorità e Organizzazioni fasciste col gagliardetto del Fascio, la sezione dei Combattenti e Mutilati con bandiera, le scolaresche con gagliardetto e l'intera popolazione […]”.

Nella sua tomba è visibile questo epitaffio: “All'amore patrio dedicò giovinezza, servizio e vita“.

 


[1] Da archivio privato dell'autore.

 

Ultimo aggiornamento Martedì 01 Agosto 2017 20:40
 
Commenti (2)
Onoranze funebri ad Antonio Brunu
2 Giovedì 03 Agosto 2017 18:06
c.coda

Chi si espone a raccontare storie del passato, come in argomento, lo fa con il prezioso sostegno di documentazioni sotto mano. In alcun modo aggiungendo elementi non attestabili. Ancor meno ricordi o per sentito dire. Nomi, fatti e date, sono sempre raccolti da fascicoli ufficiali, o pubblicazioni del periodo, così come in questa circostanza.


La fonte è il quotidiano l' ISOLA del 23 febbraio 1941 - seconda pagina- rubrica “Notiziario dell'isola”: [Chiaramonti, 22 - ANTONIO BRUNU -L'albo della gloria ….... Imponenti sono stati i funerali, ai quali hanno preso parte tutte le Autorità e Organizzazioni fasciste col gagliardetto del Fascio, la sezione dei Combattenti e Mutilati con bandiera, le scolaresche con gagliardetto e l'intera popolazione.....]. Sottolineo l'ultimo passaggio: ".... e l'intera popolazione...".


A questa mi sono attenuto.


L'onoranza funebre, di cui in articolo, come avveniva spesso in tempo di guerra, potrebbe (uso il condizionale) essere stata officiata non "con corpore praesenti". Ecco perché, in alcuni casi, ancor oggi, lo si mette in rilievo alla pubblicazione degli annunci funebri. Siamo certi, comunque, che Chiaramonti, in quei giorni del febbraio 1941, ha ossequiato, con tutti i dovuti onori, un suo Figlio e la popolazione ha contestualmente espresso, durante la funzione religiosa, "alla consorte, alla madre, ai fratelli e ai parenti tutti, le più sentite condoglianze".


Nota.


Aggiungo una precisazione al commento “Ricordi”: Gavino Brunu non era il fratello maggiore di Antonio (nato 3 febbraio 1904), bensì minore, essendo nato il 26 ottobre 1906. Lo era piuttosto nei confronti dell'altro fratello, Eugenio (nato 1 febbraio 1911). I dati citati sono sottoscritti dal parroco della San Matteo -Giuseppe Calvia- e sono recuperati da “quinque libri”, liberamente consultabili presso l'Archivio Storico dell'Arcidiocesi di Sassari.


Da intendersi che, talvolta, le date annotate nei registri parrocchiali non coincidono con quelle presenti all'Anagrafe del Comune, ma discostandosi di qualche giorno. È accaduto.

Ricordi
1 Martedì 01 Agosto 2017 17:30
Eugenio Brunu

A ricordi di nonna e di babbo, credo che il povero zio Antonio purtroppo non ebbe nessun funerale a quei tempi, anche perché nonna Peppina raccontava sempre che zio Gavino Brunu, il fratello maggiore, si recò in quel di Imola per riportare a Chiaramonti i resti ossei, racchiusi in una teca lignea e ancora presenti nella tomba di Famiglia, ciò probabilmente a fine degli anni 50...

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