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Il prete senatore Giovanni Spano PDF Stampa E-mail
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Martedì 24 Ottobre 2017 18:40

1940: a Ploaghe, una targa evocativa in suo onore.

Di Claudio Coda

In Ploaghe, in Palu Virde (piazza Valverde), è sita la casa avita del canonico Giovanni Spano[1], fondatore del Gruppo Archeologico Sardo.


stabile, attualmente, versa in precarie condizioni statiche ed un rigoglioso glicine impedisce d'intravedere sia la lapide che il delineato di facciata. Che risulta abbastanza modesto. Alcuni reperti, sicuramente provenienti da altrove, sono sistemati nello stipite sinistro di un ingresso al cortile, antistante il fabbricato.

Nel maggio del 1940, a 62 anni della scomparsa, per iniziativa del prof. Piero Cao -presidente del medesimo Gruppo- si depose una lapide commemorativa nel muro esterno, innanzi alla corte.

La targa:

GIOVANNI SPANO

SCOPRITORE INDIMENTICABILE

DELLE ANTICHITÀ DELLA SUA TERRA

IN QUESTA CASA

DA CUI PARTÌ TANTA FIAMMA

IL GRUPPO ARCHEOLOGICO SARDO

ALMA PARENS

L'ISOLA RICONOSCENTE

CONSACRANO

XIX – V – MCMXL - XVIII – E. F.

In paese venne organizzata una solenne cerimonia alla presenza della cittadinanza, tutta entusiasta, e le organizzazioni con i rispettivi gagliardetti e labari. A fare coreografia, un nutrito gruppo di giovani, nonché belle ragazze, vestite del caratteristico costume; presenti le scolaresche, accompagnate dai rispettivi insegnanti.

Il prof. Piero Cao, arrivato da Cagliari, aprì la manifestazione davanti alle autorità della Provincia: il cav. uff. Castellani, in rappresentanza del Prefetto; il cav. dr. Mucedda, delegato dal Federale; il presidente della Provincia, Grande Uff. Lare Marghinotti; per il Comando la Divisione Militare, un ufficiale superiore.

Calorosi applausi hanno accolto i lodabili discorsi del Commissario locale, cav. Princivalle; del Segretario politico, camerata Scobi; del parroco, dr. mons. Giovanni Ruiu ed infine quello del dr. Piero Cao, già citato in premessa.

Scoperta la targa, partì un fragoroso ed avvincente applauso.

A seguire, le Autorità, si sono dirette nei locali all'Asilo Infantile, titolato all'Illustre, ove erano riposti preziosi cimeli ed alcuni quadri donati dal medesimo e alla casa parrocchiale, ad ammirare la pregiata pinacoteca, sempre da lui attuata.

La comitiva, a fine festeggiamenti, si avviò alla basilica di Saccargia, per una breve visita all'interno e, subito dopo, tutti a tavola per il sontuoso pranzo, nel sagrato, organizzato dalla sig.ra Chiara Spano, nipote del religioso.

Detto di questo avvenimento, in una recente visita al Cimitero Monumentale di Cagliari, ho potuto riammirare la tomba dello Spano posta nella parete esterna -lato nord- del tempietto ecclesiale: le spoglie dello Spano vennero disposte all'interno di un sarcofago attribuibile all'arte romana (intorno al I sec. a.C. / IV sec. d.C.) e probabile ritrovamento durante le intense fasi di scavi che il padre nobile dell'archeologia sarda aveva promosso nel tempo.

L'arca è sorretta da quattro colonne e sormontata da un busto marmoreo, attribuibile a Giovanni Sartorio[2].

Contestualmente, purtroppo, ho potuto notare l'abbandono di numerosi comparti lasciati all'incuria e la mancata tenuta in ordine dell'immensa area del complesso[3]. E ciò non fa onore alla città di Cagliari, tanto meno se vuol stare, alla pari, con altre monumentalità cimiteriali della Penisola. Rimane una mia libera opinione.

L'Illustre, già in vita, dispose per il suo monumento funerario, lì a Cagliari, e non nel paese natio e, a questo proposito, ricordo che un sindaco ploaghese, anni addietro, aveva tentato di riportare le spoglie nel Cimitero Monumentale del paese. Non ebbe successo o, quantomeno, incontrò difficoltà. La motivazione, ritengo a mio giudizio, sta nella volontà de su teológu di “trattenersi” -post mortem- a Cagliari nonostante i suoi problemi con la gotta. Ma è una mia supposizione, non confortata da nessuna documentazione.

A Ploaghe, ad onor del vero, gli hanno titolato la via principale: Corso Giovanni Spano. A Sassari, per rimanere in zona, il prestigioso Liceo Scientifico “Giovanni Spano”, di via Monte Grappa. A Cagliari, invece, la via che, attraverso la Porta Duorum Leonum (ai lati dell'arcata due teste di leoni), collega il vecchio quartiere Castello con quello della Marina. Un'area urbana di intenso traffico turistico.

La famiglia Spano, proprio i fratelli -al tempo viventi dopo la scomparsa del congiunto- avevano disposto in suo onore, nel bello e ordinato Cimitero Monumentale -in Ploaghe- una lapide su cui l'epigrafe cita (propongo parte di testo) : “A su theologu Iuanne Ispanu sextu de sos X fizos de Iòmmaria e de Iuànna Lughìa Figone... mortu de guta in Kàralis... can. Iuseppe Luysi, Iuanne Luysi e Antoni Iuanne - dolèntes a perpétua memoria li pònent custu màrmaru...”.

Collegando al commento rievocativo del 1940, una personale considerazione: è uno sgarbo all'Illustre che quel modesto immobile - in piazza Palu Virde in Ploaghe- sia lasciato all'incuria, dai proprietari in primis e dall'Amministrazione comunale, i quali, a diverso titolo, dovrebbero predisporre un restauro conservativo gli uni, e l'altro con una delibera in virtù, almeno, del decoro dell'urbano.

Mah!

 

Le foto sono dell'autore, che ringraziamo.


[1] Ploaghe 1803 - Cagliari 1878. Rettore dell'Università di Cagliari, Senatore del Regno di Sardegna, Membro della Società di Milano, Commendatore Mauriziano, Decano del Capitolo di Cagliari, Preside del Regio Collegio e Convitto di S. Teresa a Cagliari, Cavaliere dell'Ordine dei S.S. Maurizio e Lazzaro etc. etc.

[2] Scultore, artefice della statua di Vitt. Emanuele II, in piazza d'Italia in Sassari.

[3] Mi pare di ricordare che l'estensione complessiva sia di 16 ha.

Ultimo aggiornamento Martedì 24 Ottobre 2017 18:53
 

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