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La rotatoria di Codinas: un’idea buona realizzata male PDF Stampa E-mail
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Domenica 29 Ottobre 2017 23:46

L’esecuzione dell’opera mette in luce talune criticità che, dovute a qualche distrazione del progettista, andrebbero corrette subito, per evitare interventi successivi e più onerosi - Lettera aperta al Commissario Straordinario del Comune

di Carlo Patatu

Signor Commissario Straordinario,

io l’avevo detto. Mi dispiace ricorrere all‘autocitazione, sempre poco elegante; ma non ne posso fare a meno. La rotatoria che si va costruendo a Codinas è frutto di un’idea buona realizzata male.

Dopo la lettura della deliberazione di Giunta[1] che aveva approvato il primo progetto elaborato dall’agronomo Antonio Fancellu, avevo manifestato su queste pagine qualche perplessità circa la competenza di un dottore in agraria a progettare l’assetto del traffico stradale. E pertanto anche il disegno di una rotatoria. Ancorché in un centro piccolo qual è Chiaramonti.

La stessa Giunta deve averci ripensato sopra e, con altra deliberazione, ha provveduto a scindere il progetto iniziale in due distinti, affidando l’incarico di disegnare la rotatoria all’ingegnere Antonio Cadeddu[2]. Che, a ben vedere, ha lasciato intatto il disegno della medesima rotatoria così come lo aveva delineato l’agronomo Fancellu. Probabilmente per non recargli offesa.

L’impresa Manghina di Ploaghe, cui è stata affidata l’esecuzione dei lavori, ha pressoché ultimato l’opera; che, a mio modesto parere (ma posso affermare di essere in buona compagnia), presenta le seguenti criticità, ovviamente frutto dell’elaborazione progettuale e non della messa in opera:

a. L’accesso alla rotatoria per chi proviene dal viale Marconi (lato caserma CC) appare non sufficientemente largo all’altezza del cosiddetto arco del millennio. Tant’è che i pullman di Fara e Arst ci passano non senza difficoltà,  rasentando il muretto che delimita la carreggiata. Sono certo che un articolato avrà qualche complicazione in più.

b. La svolta a destra per chi proviene dalla via Carru appare eccessivamente angolata. Credo pertanto che pullman e articolati non potranno effettuarla se non danneggiando entrambi i cordoli che demarcano il piano viabile in quel tratto.

c. Non si sa che senso dare a quell’ampio mammellone di marciapiede delimitato dal cordolo e realizzato sulla destra per chi proviene dalla via Capitano Amadio. Non si comprende il perché del risultante restringimento della carreggiata, costringendo così gli automezzi a una sorta di slalom del quale non si sente proprio il bisogno.

Sono certo che, effettuando un sopralluogo prima della conclusione dei lavori, lei potrà verificare di persona la veridicità di quanto affermo. Il che la indurrà, ne sono certo, ad adottare i provvedimenti conseguenti, ponendo a carico dell’autore del progetto eventuali oneri aggiuntivi.

I tecnici progettisti passano, ma i pasticci da loro generati restano.

La ringrazio per l’attenzione e la saluto con viva cordialità.


[1] n. 21 del 14 febbraio scorso, avente per oggetto: Riqualificazione area urbana "Sa Rughe", mediante i lavori di ridefinizione e rifacimento aree destinate a verde pubblico. Spesa prevista: € 60.000, di cui seimila per esigenze tecniche.

[2] Cfr. deliberazione di Giunta n. n. 39 del 9 maggio 2017, per un impegno di spesa pari a € 50.000.

 
Commenti (2)
Una rettifica del dott. Antonio Fancellu
2 Venerdì 03 Novembre 2017 14:11
Carlo Patatu, amministratore del sito

Con una telefonata, il dott. Anonio Fancellu ci ha chiesto cortesemente di precisare che l’incarico conferitogli dal Comune di Chiaramonti riguarda la sistemazione degli spazi verdi di Codinas confinanti con la strada statale per Ozieri e la provinciale per Erula. Il progetto approvato dalla Giunta municipale con deliberazione n. 21/2017 è frutto di quell’incarico e non riguarda la progettazione della rotatoria, di cui si è occupato l’ing. Antonio Cadeddu. Si tratta, pertanto, di due progetti distinti fin dal loro impianto. Vero è, sottolinea il dott. Fancellu, che la pianta da noi pubblicata è opera sua, essendo la risultante del progetto inerente alla rotatoria, del quale, ovviamente, ha dovuto tenere conto nel disegnare la nuova aiuola e il marciapiedi che la racchiude. Probabilmente, dice, sarebbe stato opportuno farne cenno nella relazione, al fine di fugare possibili fraintendimenti. Ringraziamo il dott. Fancellu e prendiamo atto di quanto egli afferma. E cioè che il giardino è opera sua, la rotatoria non lo è mai stata.

La rotatoria di Codinas
1 Lunedì 30 Ottobre 2017 14:59
Antonio Satta

Carlo hai pienamente ragione, io che ogni mattina prendo il pullman per raggiungere Sassari vedo la difficoltà dello stesso per passare in quella strettoia.

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