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Sedile stretto e bicchiere mezzo vuoto PDF Stampa E-mail
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Domenica 19 Novembre 2017 14:05

I risparmi beceri di Blue Air fatti sulla pelle dei viaggiatori, costretti a subire scomodità e disagi sulla tratta Alghero-Roma, mentre la Regione sta a guardare

di Carlo Patatu

Cinque giorni fa ho volato con Blue Air sulla tratta Roma-Alghero, al rientro da Catania. Essendo partito il 2 Novembre, avevo in tasca i biglietti Alitalia. Andata a ritorno. Ma, nel frattempo, la nostra cara (in tutti i sensi) compagnia di Bandiera si è data alla latitanza.

Nessun disagio, sul piano organizzativo del viaggio. Ho consegnato i bagagli in Sicilia e li ho ritirati puntualmente ad Alghero. Altrettanto dicasi per le carte d’imbarco, rilasciate a Catania limitatamente alla prima tratta e le altre già pronte a Roma all’imbarco per la Sardegna.

Fin qui tutto bene.

L’aeromobile, di stazza più modesta rispetto a quelli solitamente utilizzati da Alitalia, mi ha regalato subito la prima sorpresa. Sgradevole. A fronte del personale di bordo, cortese, disponibile e professionalmente attrezzato, ho trovato difficoltoso accomodarmi (si fa per dire) sulla poltrona assegnatami. La distanza, molto esigua, che la separava da quella antistante mi ha costretto a un esercizio di contorsionismo. Dopo di che, affondatovi il fondo schiena, mi ci sono incastrato. Nessuna possibilità di movimento. Incapace persino di tenere in mano uno straccio di giornale.

Una volta partiti e raggiunta la quota di crociera, una voce cortese mi fa:

“Possiamo offrirle una bibita?”.

“Grazie – dico io -, un succo d’arancia, se possibile”.

In men che non si dica e con fare solenne, mi si porge un bicchiere con dentro due dita due della bibita richiesta. Due dita? Si, due dita; e cioè un quarto di bicchiere. Il modo garbato e il volto sorridente di chi me lo serviva hanno fatto premio sul motto istintivo di rifiutare simile elemosina.

Una caduta imperdonabile di stile per una compagnia aerea. Ma perché ridursi a un’operazione di risparmio tanto volgare e offensiva per chi ne è il destinatario? Se proprio si vuole privilegiare il fare sparagnino, è preferibile non offrire alcunché. Oltre tutto, il volo dura meno di un’ora. Non sarebbe un gran danno concluderlo con un po’ di sete.

E fin qui siamo ai dettagli. Che però la dicono lunga sul trattamento che i rumeni intendono praticare a chi vola da e per la Sardegna.

C’è poi un altro aspetto da segnalare. Blue Air non opera in continuità con le compagnie aeree che volano su altri aeroporti della Penisola. Pertanto, in occasione del prossimo viaggio a Catania, o in altra città diversa da Roma, in assenza di un volo diretto, dovrò ritirare i bagagli a Fiumicino, uscire dall’area protetta, rifare il check in con la riconsegna dei bagagli, ripassare attraverso il controllo di sicurezza e poi andare frettolosamente alla ricerca dell’uscita per l’imbarco.

Considerato che a Roma-Fiumicino Blue Air opera nel settore C, tutto diventa più complicato, date le distanze da percorrere a piedi e in tempi normalmente insufficienti. Ci vorrà più di un’ora, con tanti saluti alle coincidenze.

Tutto ciò, e quant’altro può essere sfuggito alla mia attenzione, non è stato tenuto nel debito conto da chi ha stilato il bando di gara per l’assegnazione delle rotte inerenti alla continuità territoriale. In verità, l’assessorato regionale ai Trasporti non ha mai brillato per sensibilità e considerazione nei confronti dei viaggiatori isolani e non solo.

Morale: prima di salire la scaletta che vi porta su un velivolo Blue Air, procurate di dissetarvi, tenetevi in forma per una galoppata a Fiumicino, se sarete in transito, e abbiate cura di tenere lo stomaco vuoto. Se pieno sarebbe disagevole intrappolarvi sul sedile che vi sarà destinato.

Alla prossima!

 
Commenti (2)
Hostess
2 Martedì 21 Novembre 2017 14:05
Andrea

Se le hostess sono quelle che compaiono nel tuo sito nel banner a destra, qualunque sacrificio è giustificato!!


---


No, Andrea. Nel mio caso a bordo c'erano solo assistenti di sesso maschile. (c.p.)

Volare da e per Alghero da Roma
1 Lunedì 20 Novembre 2017 13:11
Vincenzo Murgia

Caro Carlo,


mi sono arreso all'evidenza di cui scrivi, pertanto, spesso, preferisco partire e rientrare su Olbia, preferendo fare qualche km. in più.


Saluti cari.


Vincenzo


---


Come ti capisco! Fra l'altro, tu, per la tua professione, sei un frequentatore assiduo di aeroporti e aeromobili. Cerca di non ingrassare troppo, se dovrai riprendere a volare su Alghero.


Ricambio saluti cari. (c.p.)

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