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Il libro su chiese e cimiteri di due liceali chiaramontesi PDF Stampa E-mail
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Scritto da Carlo Patatu   
Martedì 02 Gennaio 2018 21:22

Simone Unali e Francesco Dettori hanno presentato ai propri compaesani il volume Chiaramonti – le chiese e i cimiteri, frutto di una lunga ricerca avviata fin dagli anni della scuola media


Venerdì scorso, nella sala del Consiglio comunale, è stato presentato il libro di cui sono autori due studenti liceali chiaramontesi: Francesco Dettori e Simone Unali. L’aula era gremita dal pubblico delle grandi occasioni. Per ascoltare dalla viva voce dei ragazzi, emozionati come non mai, la vicenda inerente alla realizzazione del volume. Lunga e sofferta

La manifestazione, da me coordinata, ha registrato le relazioni degli autori, del prof. Angelino Tedde, che li ha seguiti passo passo nell’impresa, dell’archeologo dott. Gianluigi Marras, della dott.ssa Tiziana Sotgiu sulle architetture delle nostre chiese e del dott. Vincenzo Falchi, cultore di storia chiaramontese. Ha fatto seguito il dibattito con gli interventi del prof. Claudio Coda e del prof. Gianni Marras, dirigente scolastico del Comprensivo di Perfugas.

Di che tratta il libro? Leggiamo insieme uno stralcio della prefazione, il cui testo è riprodotto in corsivo.

Mettiamo insieme una scuola stimolante e un gruppo di ragazzi svegli, curiosi, diligenti: il gioco è fatto. Questo lavoro nasce dalla combinazione felice di tali fattori. È il frutto di un’attività iniziale di ricerca sul campo in ambito locale, alla quale Francesco Dettori e Simone Unali, insieme ai loro compagni di classe, avevano partecipato fin dal primo anno della scuola secondaria di primo grado. Che essi hanno frequentato a Chiaramonti.

Ma Francesco e Simone, stimolati a scuola dalla prof. Maria Arras e incoraggiati in famiglia, non si sono limitati a fare i compiti assegnati dall’insegnante. Sono andati ben oltre e hanno proseguito il lavoro da soli, arricchendolo. Anche a lezioni concluse. Continuando a leggere e a porre quesiti qua e là, essi hanno incrementato il bel volume di notizie già messe in carniere, privilegiando i due filoni che più avevano suscitato il loro interesse: le chiese e i cimiteri di Chiaramonti. Urbani e rurali.

Il materiale è stato raccolto in parte mediante la consultazione di testi e andando un po’ in giro per il paese a consultare porta a porta chi si era dichiarato disponibile ad ascoltarli e a rispondere alle loro domande. Numerose, predisposte in anticipo e con molta cura. Non mancando di affidare alla memoria di un registratore tali conversazioni. Che, in taluni casi, finivano col prendere una piega diversa da quella ipotizzata. Non di rado, infatti, l’interlocutore di turno, nello svolgersi del dialogo, apriva parentesi che poi tardavano a chiudersi. Ebbene, in tali circostanze, i nostri giovani ricercatori non si sono sottratti al confronto e non hanno rifiutato le digressioni inaspettate. Ciò è potuto accadere, mi pare opportuno sottolinearlo, grazie all’apertura al nuovo e all’imprevisto acquisita a scuola seguendo il metodo cui i docenti li avevano indirizzati.

Divenuti studenti liceali, gli autori hanno continuato ad ampliare il lavoro intrapreso, grazie anche agli insegnamenti del compaesano prof. Angelino Tedde, che li ha seguiti passo passo, fornendo gli elementi essenziali per portare avanti la ricerca col rigore dovuto e nel rispetto dei canoni previsti. Nel frattempo, essi sono cresciuti negli anni, seguendo con lo zelo consueto lo studio di nuove discipline nella scuola secondaria di secondo grado. In breve, l’opera intrapresa è maturata con loro; tant’è che questo volume è ben diverso da quello che doveva essere nei presupposti iniziali. I tre anni di frequenza liceale hanno determinato in Francesco e Simone una maturazione culturale e una padronanza del metodo di lavoro che hanno dato origine a ripensamenti, approfondimenti ulteriori e, quindi, a tante modifiche al progetto primitivo.

Scorrendo il testo, corredato d’illustrazioni e di note ove necessario, il lettore può conoscere l’elenco completo delle numerose chiese di cui un tempo era disseminato questo territorio. Che, prima della costituzione del comune di Erula nel 1988, si estendeva per quasi dodicimila ettari. Ma i ragazzi non si sono limitati alla sola elencazione di tali monumenti. Infatti, ciascuna scheda illustrativa contiene, in sintesi, dati inerenti all’epoca della loro edificazione, alle motivazioni che ne hanno determinato la nascita e allo stile architettonico. Con l’aggiunta di brevi ma esaustive note biografiche sui santi cui le stesse erano state dedicate. Con qualche digressione sulle consuetudini locali legate alla celebrazione di talune festività in onore dei titolari delle nostre chiese.

[…]

In appendice, Francesco e Simone presentano una raccolta di gosos, canti devozionali dedicati a quei santi che, in paese, sono (o sono stati) gratificati da una particolare devozione popolare. Un tempo molto in voga a Chiaramonti e non solo, quei canti oggi sono poco visitati e fanno parte, ormai, dei ricordi dei più anziani.

Per concludere, il libro, di cui sono autori (lo si tenga presente) due ricercatori in erba, ora bravi studenti liceali, è di lettura piacevole. Uno strumento utile a chi tenta un primo approccio alla conoscenza del patrimonio di architettura religiosa di questo piccolo centro collinare in Anglona. Aggiungo che questo lavoro testimonia pure la capacità che la Scuola ha di stimolare interessi diversi negli studenti, suscitandone e irrobustendone le curiosità e spingendoli a fare anche da soli, in autonomia. Sempre che questi siano ricettivi e posseggano le doti necessarie. Segnatamente quando si tratta di esplorare il microcosmo che li circonda e nel quale essi muovono i primi passi nell’ambito del difficile processo formativo. Ma ciò accade quando la Scuola è all’altezza della propria missione e, soprattutto, quando dispone di docenti che possiedono la dote rara di farla amare, la Scuola. Con tutto ciò che vi si insegna.

A conclusione dei lavori, i ragazzi hanno donato ai presenti una copia del libro e hanno pure offerto un buffet. Una bella serata, dunque. Complimenti ai giovani autori e auguri per la prosecuzione degli studi.

Ultimo aggiornamento Martedì 02 Gennaio 2018 21:43
 

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